Giovedì 15 Novembre 2018
   
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I.A.T., Iovele: “Noi abbandonati da questa amministrazione”

Noicattaro. Iovele front

Mai come in questo periodo i riflettori sono puntati sul mondo dell’associazionismo, su come far rivivere il nostro paese attraverso manifestazioni culturali ed eventi. Su questo argomento la nostra testata giornalistica ha intervistato Enzo Iovele, da anni impegnato nella gestione dello I.A.T., in via Console Positano.

Ciao Enzo, ci puoi raccontare l’esperienza dello I.A.T durante questi anni?

Certo. A distanza di tre anni dall’affidamento da parte del G.A.L. Sud Est Barese all’ A.T.S. “Nojat” dell’ ufficio I.A.T. (Giugno 2015), riteniamo sia opportuno e doveroso tracciare un bilancio sull’attività svolta. Nel 2015, allorquando sottoscrivemmo la convenzione con il G.A.L. salvo alcune lodevolissime eccezioni che, nonostante la gestione commissariale, erano state capaci di sopravvivere, vi era un deserto sotto il profilo culturale e, ancor di più, sotto l’aspetto turistico (e quest’ultima carenza persiste ancora oggi). Ci guardammo intorno e ci accorgemmo che nei comuni viciniori da anni operavano le Pro Loco e gli uffici I.A.T. (ad esempio Polignano a Mare e Conversano) che funzionavano bene e, in alcuni di essi, benissimo. Ci rimboccammo le maniche nella consapevolezza che partivamo da zero, armati di buona volontà e dalla convinzione che anche il nostro paese avesse da dire qualcosa sia in termini culturali che turistici. L’avvento dell’attuale amministrazione, succeduta ad un lungo periodo commissariale, rafforzò in noi la convinzione e la speranza che, come accade nelle altre comunità locali, presto saremmo stati chiamati per essere il “braccio operativo” dell’amministrazione comunale. La nostra fu una pia illusione. Ci ritrovammo con tre assessori alla cultura: fatto forse più unico che raro nella vita amministrativa dei comuni. Ad onor del vero, però, dobbiamo precisare che nei primi due anni (2016 e 2017), sia pure a corrente alternata, fu instaurato un timido clima di collaborazione che non sfociò mai in una sincera e costante cooperazione.

Quali sono stati gli eventi che lo I.A.T. ha organizzato?

Pur in presenza di oggettive difficoltà, ci sono state tantissime iniziative ed eventi organizzati dal nostro ufficio. Nel 2015, nostro primo anno di attività, abbiamo organizzato un convegno sulla peste di Noja (Ottobre 2015) a cui seguirono una lunghissima serie di visite guidate alla scoperta dei luoghi della peste. Tantissime scolaresche e molti nojani iniziarono a conoscere la nostra storia. E’ nel 2016, però che si inizia a far sul serio: innanzitutto organizzammo un incontro sul teatro cittadino, alla presenza del progettista Arch. Sylos Labini, della Soprintendente Arch. Angela Maria Quartulli e dell’ing. Natale Decaro. Nello stesso anno (da Maggio a Novembre) venne avviato il “Cantiere di Cittadinanza”, in cui 6 disoccupati hanno prestato servizio presso il nostro ufficio IAT. Altro punto di forza è stato l’affidamento, da parte della famiglia De Caro, del Frantoio Evoli, nei pressi di Piazza Umberto I “sino a diversa destinazione”. Ridotto in condizioni pietose, frutto di anni di abbandono, ci siamo fatti carico delle spese di risanamento in modo tale da rendere il posto fruibile a tutta la cittadinanza, con i nojani che vengono a conoscenza di questa bellissima struttura presente in pieno centro. Molti rimangono increduli, altri ricordano gli anni della loro adolescenza, quando andavano lì a lavorare. Ma, nostra grande sorpresa, è stato l’interesse dei giovani e giovanissimi che, grazie all’aiuto e all’impegno dei dirigenti scolastici e dei docenti, sono venuti a conoscenza di questo ipogeo come “luogo da visitare” per approfondire la conoscenza della nostra “civiltà contadina”.

E poi altri eventi nel 2016, come “Cinema sotto le stelle” e soprattutto il Convegno internazionale sulla “Peste di Noja”.

Esatto, da Luglio a Settembre dello stesso anno abbiamo organizzato la prima edizione della rassegna cinematografica nel Chiostro dei Carmelitani. L’iniziativa riscuote un enorme successo, in quanto vengono proiettate pellicole per adulti e per bambini. Ma è in Ottobre che si svolge uno dei più grandi eventi, fiore all’occhiello della nostra gestione. Il convegno sulla peste, moderato da Sebastiano Valerio, vede la partecipazione di personalità del mondo accademico provenienti dalle università di Colonia, Napoli, Foggia e Bari. Esso si conclude con l’intervento di S.E. Mons. Cacucci che, nel cosiddetto “grande cimitero” di via Viscigliole, benedice una lapide a ricordo dei 750 nojani morti a causa della pestilenza. In quella occasione il primo cittadino disse, in presenza del vescovo e del pubblico, che quell’area sarebbe diventato il giardino della memoria. Non ci pare, a distanza di due anni, che si possa definire tale. In quella occasione, inoltre, sobbarcandoci uno sforzo economico notevole, facemmo stampare alcune centinaia di cartoline sulle quali fu applicato l’annullo filatelico, a futura memoria dell’evento stesso. Nello stesso anno, viene organizzata anche la “Rappresentazione itinerante della peste”, grazie alla collaborazione degli “Amici del Teatro” e di Rita Tagarelli; inoltre vi sono state le visite al Centro Storico e alle Edicole Votive.

Dal 2017 ad oggi ancora tanti eventi che hanno fatto riscoprire la storia del nostro paese..

Si, ricordo ad esempio la “Giornata di studio sul medico Nicola Pende” (Marzo 2017); la rassegna letteraria intitolata “Trappeto Letterario: incontri con l’autore” (Giugno-Settembre 2017); “Suoni e Sapori nel Fossato e la “Mostra permanente del Presepe (Dicembre 2017).

E arriviamo al 2018, dove qualcosa si è rotto. Ci può spiegare bene cosa è successo?

Quest’ anno, durante la Settimana Santa, abbiamo organizzato visite guidate, in modo tale da far conoscere ai nojani e non le nostre bellissime tradizioni. Nello stesso tempo, nel frantoio, viene allestita una mostra dedicata al tema della Settimana Santa, in collaborazione con i fratelli Vittorio e Michele Laudadio, Elio Armagno e l’instancabile Angelo Cioffi. La Settimana Santa di quest’anno, però, segna il passaggio da una collaborazione saltuaria e ricca di incertezze con l’Amministrazione Comunale, alla rottura di quel debole, debolissimo filo di comunicazione che, nonostante tutto, fino a quel momento c’era stato. A Maggio scorso, in maniera inaspettato, l’ assessore alla cultura Germana Pignatelli, durante l’assemblea delle associazioni, annunciava che per il 2018 l’amministrazione comunale non avrebbe sostenuto la Terza edizione di “Cinema sotto le stelle”, poiché stava studiando una diversa articolazione dell’evento mediante il coinvolgimento delle periferie. Era palese la volontà di stroncarci, perché evidentemente sino a quel momento non eravamo stati all’altezza delle loro aspettative, nonché dello stesso delegato allo spettacolo e alla cultura. Essi da tempo, invece, anziché incoraggiare e potenziare una struttura già esistente sul territorio, tendono a demolirla, invocando la nascita della Pro Loco. In queste condizioni è difficile credere in un rinnovato rapporto di collaborazione.

E ora? Quali sono i vostri programmi?

Noi continueremo a svolgere le nostre attività. A Novembre ospiteremo il Duca Riccardo Carafa di Napoli e, a Dicembre, organizzeremo il Santo Natale nel Trappeto, ove sarà allestita la II mostra permanente dei presepi in terracotta e, per le scolaresche, stiamo pensando ad alcune visite nel centro storico, con attività laboratoriali di pittura nello stesso Trappeto.

Noicattaro. Iovele intero

Commenti 

 
#3 Giacomo Miulli 2018-10-21 07:29
Bravo Enzo, continua con coraggio gli obiettivi che lo I.A.T. vuole raggiungere. Questa Amministrazione è cieca.
Anche noi vogliamo, dare un forte contributo ad una trasformazione del paese. Chissà quali sono gli obiettivi di questa Amministrazione. Buon lavoro.
 
 
#2 BabboNojano 2018-10-20 12:23
Io fare il presepe vivente al frantoio evoli, l'asinello il sindaco, il bue il vice sindaco, s giuseppe l assessore santamaria, la madonna l assessore pignatelli, senza gesù bambino, altrimenti andrebbe in contrapposizione con questa amministrazione che fa tutte le opere incomplete.
 
 
#1 70016 2018-10-19 18:49
"A Novembre ospiteremo il Duca Riccardo Carafa di Napoli" A Noicattaro siamo fermi al Medioevo.
Comunque consiglio di dare spazio a gente competente, giovani laureati in beni culturali, arte e affini. Un bel bando libero e democratico. Il ciclo è finito.
 

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