“I Simboli del Natale”
L’albero di Natale
I simboli rappresentano la “sapienza dell’umanità” acquisita in migliaia di anni e che ci tramandiamo come un’impronta indelebile incisa nel nostro essere.
Un simbolo, sotto forma di parola, di immagine, di oggetto legati a un’idea, ha il compito di unire il mondo esteriore con un significato interiore, sotto forma di uno stato d’animo, un intuizione, uno stato di coscienza, una percezione spirituale.
Un simbolo ha perciò il compito di evocare e provocare un evento interiore grazie ad un riferimento esteriore, di unire il mondo della materia con il mondo dell’anima umana (composta anche di emozioni, pensieri e spirito).
L’albero di Natale dopo il presepio rappresenta uno dei simboli natalizi più diffusi per questo periodo. E’ una tradizione antica che viene fatta risalire ai riti pagani del ceppo, bruciato a partire dal solstizio invernale (i giorni più corti dell’anno).
Questo ceppo doveva essere scelto tra i migliori ed essere preferibilmente di quercia (che simboleggiava la forza e la solidità), e veniva arso davanti la famiglia al completo.
Simbolicamente si bruciava il passato, e si coglievano i segni del prossimo futuro: le scintille che salivano nella cappa simboleggiavano il ritorno dei giorni lunghi, i doni erano simbolo di abbondanza, la cenere, raccolta, veniva sparsa nei campi per sperare in abbondanti raccolti.
Per molti secoli l’usanza di adornare l’albero di Natale in occasione della festa fu prerogativa per gli antichi popoli germanici, dei Teutoni in particolare, che festeggiavano il passaggio dall’autunno all’inverno bruciando enormi ceppi nei camini e piantando davanti alle case un abete ornato di ghirlande.
La tradizione si estese presso molti altri popoli del nord Europa e cominciò ad accompagnare la ricorrenza natalizia. Alle iniziali ghirlande decorative si unirono innumerevoli decorazioni che rendevano sempre più vivi e intensi ogni abete natalizio.
Nelle case italiane l’albero di Natale è arrivato da pochi decenni e in circostanze curiose. Verso la fine del 1800 questa moda dilagava in tutte le corti europee tra le famiglie della Nobiltà. Anche la regina Margherita, moglie di Umberto primo, ne fece allestire uno, in un salone del Quirinale, dove la famiglia reale abitava.
La novità piacque moltissimo e l’albero divenne di casa tra le famiglie italiane e popolarissimi tra i bambini. La sua luce è l’illuminazione di Gesù sull’umanità mentre i frutti decorativi, i doni e le decorazioni, simboleggiano la sua generosità verso di noi.
ULTIMI COMMENTI
- Scrive agli amministrator...
Caro Peppe apprezzo la tua volontà di renderti utile e ... - Scrive agli amministrator...
@Nojano 3.0 Ribadisco che sono d'accordo con te quando ... - Scrive agli amministrator...
Ma sul web tutto è ANONIMO. E se io da domani mi firmas... - Scrive agli amministrator...
Nojano 3.0 :eek: La tua proposta è condivisibile, il co... - Scrive agli amministrator...
I giornali suono buoni solo in campagna elettorale? Ogg... - Scrive agli amministrator...
Michele condivido le tue osservazioni ma ritengo sia op... - Scrive agli amministrator...
P.S. Voglio segnalare ai nojani che, mentre noi discuti... - Scrive agli amministrator...
Il segnale è duplice: da un lato nessun nojano ha la fa...
La voce del Network
-
Reflui "fantasma" scaricati senza autorizzazione: la Forestale denuncia una persona
Sammichele di Bari
-
IL MPA DENUNCIA "L'ABUSO DI POTERE" DA PARTE DEI VIGILI URBANI
Monopoli
-
IMU: quanto pagheremo a Cassano? - in edicola
Cassano delle Murge
-
L'Assessore Milella replica a Giorgio: "Noi dell'Udc qualcosa di nuovo l'abbiamo pensato, ...
Acquaviva delle Fonti
-
Cambiare nome al Parco Almirante? - in edicola
Putignano
-
“SI VOTA LA PERSONA, NON IL PARTITO”
Casamassima
-
Il Consiglio in diretta video - in edicola
Turi
-
La Salute in Puglia e a Noicàttaro: inefficienze e ritardi
Noicattaro


