Il Natale dovrebbe essere, per i cristiani e per tutti gli uomini di buona volontà, la festa in cui si celebra la nascita di Gesù e quindi un momento di grande gioia e di unità.
Dovrebbe rappresentare una pausa di riflessione, un periodo in cui ciascuno possa accantonare il quotidiano con tutto lo stress che lo accompagna e dedicarsi allo spirito: solo tralasciando le preoccupazioni materiali si riesce ad avvertire la felicita’ per la venuta di Cristo sulla terra, a comprendere il vero significato e quindi a capire come questo avvenimento dovrebbe condizionare il nostro agire.
Questa festa è stata poi adottata in senso generale anche da chi non è cristiano, ma vive in un paese di tradizione cristiana ed ha assunto il significato di giornata di fraternità e unità tra i popoli.
Ecco perché a Natale ci si scambiano auguri e ci si dovrebbe trovare con parenti, amici, con chi è solo per sentirci più uniti e comunicarci quell’affetto, che c’e’ anche durante l’anno, ma non si ha tempo di esprimere.
Purtroppo il materialismo del mondo in cui viviamo ha trasformato questa festa in un rito pagano dedicato alla falsa bontà! ( si dice che a Natale siamo tutti piu’ buoni) , all’ipocrisia, all’acquisto insensato e frenetico, e anche i regali che decidiamo di fare alle persone che ci sono vicine che dovrebbero rappresentare solo una piccola manifestazione di affetto, talvolta diventano un vero incubo che ci opprime.
La gente si aggira per negozi e supermercati in modo frenetico e così, quello che dovrebbe essere un momento di autentico ripensamento della propria vitae di come ci rapportiamo con gli altri, diventa uno dei momenti più brutti dell’anno.
Con la crisi che ci attanaglia, tutti saranno anche più incattiviti, perché non possono soddisfare le proprie aspettative e così , la giornata diventa ancora più deprimente.
E se invece pensiamo al contrario?
Mgari la gente non potendo spendere e spandere, forse potrebbe riscoprire il vero valore del Natale e ritrovarsi più vicino agli altri, a chi ha bisogno, a chi vive accanto e di cui neppure ce ne accorgiamo, a chi vive realtà più tremende come le guerre, le carestie, la fame, e forse potremmo per una volta non essere carichi di nervosismo e di insofferenza verso noi stessi e gli altri.
Spero sinceramente che sia così.
Mi auguro che sia un natale sereno di gioia, amore e serenità. Per me sara’ un natale speciale. I regali che ho sono sempre unici avere una bella famiglia unita accanto, una bella moglie e tanti amici.
Ma il dono piu’ grande che riceveremo io e Angela e’ l’arrivo di una nuova creatura. Una grande gioia.
Il frutto del nostro amore.
Auguri a tutti!
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Commenti
Auguri di un buono e santo Natale!
Ciao