Domenica 19 Maggio 2019
   
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Il Teatro Cittadino continua a far parlare di sé

Noicattaro. teatro front

In merito al servizio sul nostro teatro cittadino andato in onda pochi giorni addietro sul primo canale televisivo R.A.I., La Voce del Paese ha raccolto alcune perplessità esternate dal professor Vito Didonna, dando contemporaneamente ascolto alla legittima controreplica del sindaco Raimondo Innamorato. Viene di seguito proposta la duplice intervista realizzata.

Primo ad essere intervistato è stato il Prof. Vito Didonna.

Qualche giorno fa sul primo canale televisivo Rai è andato in onda il servizio sul nostro teatro cittadino …

Sì, ho visto il servizio sebbene la relazione del sindaco e dell'assessore sia priva della storia del teatro. Quest’ultima inizia nel 1976 con la seconda amministrazione Saponaro dove io, all’epoca assessore alla cultura, affidai il progetto all'architetto Scionti, sebbene il tutto si concluse con un nulla di fatto. Nel 2013, tornando a ricoprire la medesima carica con l’amministrazione Sozio, decisivo è risultato l’accordo con la famiglia De Caro – Antonelli circa la realizzazione dell’uscita di sicurezza (a costo zero per il Comune), come da normativa. Nel 2014, congiuntamente alla collaborazione dell’avvocato Peppino Di Pierro, siamo riusciti a ottenere un finanziamento di 1.200.000 euro per il restauro funzionale del teatro a seguito di pressioni in Regione, dove il progetto Sylos Labini prevedeva circa 90 posti. Nel 2016, dopo la caduta dell’amministrazione Sozio, il commissario Padovano pubblica il bando vinto dalla ditta Rossi, la quale inizia i lavori nel 2017. Sul tabellone di cantiere, - adesso scomparso, sebbene a norma di legge debba essere apposto all'inizio del cantiere stesso -, era indicato il limite di fine lavori corrispondente a un anno. Sta per concludersi il 2018 e non si vede ancora la fine; i lavori sono a appena metà e del tutto nebbioso appare il recupero del giardino retrostante, il quale deve essere utilizzato per la realizzazione dell’uscita di sicurezza. A mio parere, il sindaco Innamorato e l’assessore hanno omesso di dire che il recupero in questione non è storico poiché si è passati da circa 100 posti di partenza ai circa 90 del progetto Sylos Labini, per finire agli attuali 40. Avremo in pratica un teatro dimezzato da me definito Teatro di Lilliput: è questa una gravissima manomissione storica.

I posti sono tuttavia stati ridotti per salvaguardare l’integrità dei palchi superiori …

Il progetto Labini prevedeva il recupero funzionale dei palchi superiori con una tecnologia all'avanguardia; questa amministrazione ha ritenuto opportuno stravolgere il progetto riducendo la fruibilità alla sola platea. Sebbene in seguito a operazioni di scavo nel giardino retrostante sia stata rinvenuta una cisterna facente riferimento al vecchio utilizzo del trappeto, l’amministrazione, che si fa portatrice della trasparenza, non consente a nessuno di visionare i progetti di recupero di tale manufatto. Manca inoltre un margine di sicurezza attiva e passiva dal momento che lo scavo nel giardino è a cielo aperto: l’accumulo di acqua o neve potrebbe infatti creare delle lesioni alle fondamenta dei palazzi insistenti sul teatro stesso.

Quindi la replica del sindaco Raimondo Innamorato che ha risposto ad alcune nostre domane.

Diverse le critiche mosse dal professor Didonna nei riguardi del teatro …

Ho recentemente scritto al professor Didonna, il quale si è anche permesso il lusso di commentare sotto il post della mia pagina, asserendo quanto sopra. Gli ho innanzitutto ricordato di fare accesso agli atti e di documentarsi prima di dire o scrivere stupidaggini. In primis i lavori non sono in alto mare poiché gli stessi sono stati già avviati: faremo lo scavo nel giardino e installeremo dei micropali, quindi la fondazione della parte retrostante del teatro. Per poter iniziare, attendiamo semplicemente il deposito dei calcoli.

A cosa è dovuto in particolare il ritardo nei lavori?

Il ritardo è dovuto ad una serie di errori di valutazione commessi dai precedenti amministratori. Nel quadro economico del finanziamento è stata inserita una voce denominata “Imprevisti”, la quale, per un importo finanziato di un milione di euro, non può mai corrispondere a 50 mila euro. Per un lavoro di questo tipo è infatti opportuno prevedere imprevisti maggiori, cosa che poi è avvenuta dal momento che è stata rinvenuta una cisterna. Non faccio nomi, ma pare che qualcuno sapesse dell’esistenza di quest’ultima: una persona in particolare mi ha comunicato che la vecchia amministrazione fosse a conoscenza del manufatto cisterna, non inserendolo nel cronoprogramma dei lavori. Il suo recupero poteva essere tranquillamente finanziato: piuttosto che ricevere un milione di euro, avremmo potuto beneficiare di un milione e duecentomila euro. Al riguardo, siamo stati costretti a fare una perizia di variante sottoposta al vaglio della sovraintendenza e, da qui, il ritardo nella consegna dei lavori. Abbiamo perso del tempo in quanto la sovraintendenza si è nuovamente dovuta esprimere sulla fattibilità del progetto; siamo stati costretti a impegnare 220.000 euro dal nostro civico bilancio poiché diversamente saremmo stati definanziati.

Un'ulteriore critica mossa dal professor Didonna verte sul ridotto numero dei posti fruibili …

I 100 o i 90 posti sarebbero stati garantiti con il montaggio di un esoscheletro di acciaio che avrebbe rappresentato un obbrobrio architettonico. Dal momento che i progettisti hanno bocciato l’ipotesi di un endoscheletro interno ai pali, abbiamo deciso di preservare il valore storico – architettonico del teatro andando a ridurre di poco i posti. Evidentemente, il teatro non sarà utilizzato per sceneggiate o rappresentazioni teatrali richiamanti numerosi individui, ma diventerà una bomboniera da utilizzarsi per eventi particolari, i quali saranno organizzati anche di concerto con altre realtà presenti sul territorio nazionale.

Possiamo azzardare una previsione sui tempi di consegna?

Sì, assieme all'impresa Rossi abbiamo concordato la consegna per la prima metà del 2019; adesso, non appena depositiamo i calcoli delle strutture, inizieremo a fare gli scavi per realizzare i micropali di fondazione all'interno dell’atrio. Il professor Didonna afferma che lavori sono in alto mare, ma non può assolutamente dirlo poiché, prima di parlare, deve fare accesso agli atti. Potrei anche querelarlo per questo: il professore deve fare molta attenzione a quello che dichiara.

[da La Voce del Paese del 22 Dicembre]

 Noicattaro. teatro intero

Commenti 

 
#10 AVAST 2019-02-09 15:57
Ma Rosa Didonna chi è? E' per caso quella che si sente l'artista più importante del mondo? Ma per piacere... Quante arie!!!
 
 
#9 Teatronoja 2019-01-30 14:18
Un inutile spreco di danaro che non porterà a un beneficio futuro alla nostra comunità.
 
 
#8 Vitadidonna 2019-01-22 22:03
Ha...già i numeri, da 100 del progetto Syloslabini ad appena 40, un teatro piccino piccino.Come li hanno presi...chiudendo l'accesso ai due ordini di palchi.
 
 
#7 DiPietro 2019-01-16 15:26
Vogliamo i numeri, dove avete preso? dove avete messo? da chi avete avuto? a chi avete dato?
 
 
#6 Rosa Didonna 2019-01-15 18:00
Grazie caro Vito Didonna che apprezzi il mio coraggio ad intraprendere la causa persa che tutti dicevano compreso tu, tanto che mi sono recata al comune per acquistare il Teatro Cittadino ANCORA MURATO, parlai con il sindaco appena eletto come primo cittadino di Noicattaro Vanni Dipierro per metterlo al corrente di questa vendita e che ero interessata all’acquisto.infatti le mostrai le fotografie del muro che grazie al giovane Massimo Guastella,sapendo che aveva la chiave lo convinsi ad aprire la porta d’ingresso così ebbi l’occasione di scattare la foto al muro chiuso, mentre per l’interno avevo comprato una vecchia foto dal fotografo Positano.
Per questo dobbiamo ringraziarlo che mi ascoltò con interesse e subito prese in mano la situazione per il bene dei cittadini, per poi a distanza di qualche giorno mandò dei muratori ad abbattere quella vergogna del muro e ancora una volta ringrazio tanto che fui avvertita di quella occasione che stavano abbattendo il muro e con urgenza mi recai sul posto, infatti sono stata la prima a mettere piede all’interno del teatro non appena il muro fu abbattuto, ci trovavamo li sul posto solo io,il giovane Guastella e i muratori, approfittai subito a scattare dal vivo le fotografie dell’interno per il mio primo libro.
Ho cominciato la ricerca per il mio primo libro “Teatro Storico Cittadino” già dal 2005 che stampai 100 copie a Febbraio 2006, poi subito dopo averlo presentato durante una mia mostra al palazzo della cultura con il Parnaso di cui ero stata artefice insieme a Vittorio Laudadio di costituire l’associazione.
Il primo libro delle 100 copie fu presentato alla presenza TUA e del sindaco Dipierro e di tutti i cittadini presenti, poi da giugno ci siamo messi in moto per la ristampa del mio libro e la stampa del tuo libro" Animanojana", per tanto ne sono fiera di essere riuscita ad alimentare il tuo entusiasmo per il nostro paese, infatti ricordo benissimo la delusione e quella forma di malincuore che avevi quando eravamo seduti sulla panchina dell’Accademia di Belle Arti di Mola di Bari mi accorsi subito quanta amarezza e pena avevi mentre mi mostravi i tuoi scritti, adesso possiamo dire che in qualche modo siamo riusciti nell'intento del recupero che ci eravamo prefissati, anche se con tanta diffidenza da parte tua ma che dopo quel momento non hai più mollato.
Come tu sai e anche tutti i nojani mi sono sempre prodigata per il bene dei cittadini ho dato 23 anni della mia vita al volontariato in tutti i campi dove necessitava il bisogno sempre per il bene comune e ancora oggi con la mia Arte lodo il nostro paese in tutto il mondo e direi proprio che le mie mostre sono veramente tantissime, come artista e gallerista nelle varie città del mondo.
Aggiungo se vuoi caro Vito, sono sempre a disposizione ad intraprendere qualsiasi cosa per il bene del nostro paese.
 
 
#5 vitodidonna 2019-01-14 13:11
Sindaco Innamorato, dopo una attenta lettura dei documenti d'archivio e della transazione Comune-Decaro per l'acquisizione del giardino retrostante, non risulta alcuna verbalizzazione della presenza di una cisterna sotterranea e quindi la invito ad essere chiaro nelle accuse perchè lei è un pubblico ufficiale. A Rosa Didonna invece rivolgo un grande grazie per il coraggio che da sola ha avuto nel 2006 quando mi invitò a porre nuovamente il progetto di restauro del teatro realizzando la stampa di " Animanojana", la storia del teatro. E un invito a intraprendere altre battaglie...il restauro dei cippi di Lepanto, il recupero della cripta dei Carafa, il risanamento di via Sant'Anna.
 
 
#4 Minacceagogo 2019-01-14 07:58
Fate attenzione a quello che dite
:-x :-x :-x :-x :-x
 
 
#3 Rosa Didonna 2019-01-13 20:04
Vorrei precisare che quando scrivo ‘sapevamo che avevamo accumulato dei soldi’ mi riferisco ai €230.000 stanziati dal comune di Noicattaro, precisamente dal commissario Volpe, che sarebbero serviti alla prima ristrutturazione del Teatro ma che purtroppo in seguito furono utilizzati per altro...
 
 
#2 RenzoPianoja 2019-01-12 11:13
Quanti scheletri nell'armadio...vergognatevi!
mettetevi subito a lavoro, se ci è riuscita Matera, figuriamoci Noicattaro.
Bisogna investire in quell'asse Centro storico (davvero sembra una piccola Matera)-Via Carmine, creando parcheggi nell'ex villa comunale…
Il disegno come al solito ve lo faccio io.
 
 
#1 rosa didonna 2019-01-10 19:22
forse caro vito didonna ti sei scordato che se non fosse per me il teatro poteva stare fino a questo momento nella grandissima polvere che abbiamo raccolto, sono stata la prima nel 2005 a prendere i provvedimenti per il teatro in vendita a solo quattro milioni che io stessa mi sono recata dal sindaco allora dipierro per comprarlo e avvertire che era un bene prezioso come teatro più piccolo del mondo, sono stata la prima a prendermi cura e pubblicare un libro anche se sono venuta da te a chiedere le ricerche che tu avevi da trent'anni nella polvere e mi avivi detto queste testuali parole che era una causa persa che tu avevi abbandonato da trent'anni e che rinunciavi persino hai tuoi diritti affinchè i tuoi scritti, la verità dei fatti fosse pubblicata ma io non ti ho tolto niente ho voluto fare tutto di mio e poi ho voluto che pubblicassimo con tanta fatica per trovarti gli sponsor e sono stata sempre io che dopo il mio libro abbiamo stampato anche il tuo e ristampando anche il mio e ancora sono stata io a comunicare il nome di sylos labini all'assessore Ricciardi perchè in quella lotta che noi due avevamo intrapreso sapevamo che avevamo accumulato dei soldi e che potevamo parlare con il Fai di cui io facevo parte tu sai benissimo tutta la storia i miei libri lo attestano quindi penso che un pochino di primissimo merito va alla sottoscritta ma ho notato che il mio nome non è stato menzionato ma tu lo sai che allora i giornali ne hanno parlato sia repubblica che la gazzetta e venne anche la TV quando ho fotto la primissima mostra nel teatro e abbiamo regalato i nostri libri per far conoscere la storia a chi non la conosceva siamo stati io e tu ad aprire per la prima volta il teatro.e poi ringrazio il buon Dio che nulla è andato perduto come ci dicevano che in fine dei conti il teatro oggi è fiorito questo è ciò che conta per me e ne vado fiera della mia città di essere nojana doc ciò che desidero di più e vedere una delle mie pur neonata creatura vive sana e bella chiedo solo di avere un posto con voi appena apre lo spero con tutta l'anima io rosa didonna ringrazio tutti quelli che hanno avuto cura del teatro dopo di me e che oggi con la fede di Dio possiamo tutti i cittadini godercelo.
 

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