Giovedì 18 Luglio 2019
   
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Centro storico: meno tasse per i commercianti

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Questo potrebbe essere il momento giusto per il rilancio dell’economia del paese: è stata approvata lo scorso 6 Febbraio la delibera di giunta con la quale l’amministrazione per tre anni (fino al 2021) esenterà le attività commerciali del centro storico dal pagamento dei contributi comunali. Niente T.A.R.I., T.A.S.I. né T.O.S.A.P. per tutti coloro decideranno nel prossimo futuro di aprire o trasferire un esercizio commerciale nella zona del centro storico di Noicattaro (comprese via Console Positano, via Carmine e la zona della villa comunale). La misura nasce nell’ottica di un più ampio programma volto alla riqualificazione delle zone che costituiscono a tutti gli effetti il cuore del paese. Circa le modalità di adesione, nella delibera si legge: “Al fine di ottenere il contributo gli aventi diritto dovranno presentare apposita domanda all’Ufficio S.U.A.P. entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla data di presentazione della pratica di apertura o trasferimento dell’attività nelle strade ricomprese nel presente provvedimento e, successivamente, dovranno far pervenire le apposite ricevute di versamento relative ai precitati tributi entro e non oltre 30 giorni dalla data di pagamento”.

Così ha commentato il sindaco Innamorato: “Intendiamo con questo atto dare un supporto concreto alle attività commerciali e alle zone che sono state un po’ abbandonate nel corso degli ultimi anni. Per il centro storico abbiamo messo in atto una serie di azioni che ci permetteranno di recuperare la socialità e l’identità del borgo antico”.
Il tutto si traduce in un programma di interventi articolato: “Abbiamo cominciato con il divieto di parcheggio, un provvedimento abbastanza duro, coraggioso e discusso, ma necessario per dare valore ad una zona che non riceveva il giusto rispetto. Prossimamente installeremo le macchinette per i ticket automatici poiché, nell’ottica di rivitalizzare quelle aree, è necessario garantire ai commercianti il riciclo del parcheggio. Oltre ad incentivare la presenza nel centro storico cittadino e tratti adiacenti di attività commerciali, prevediamo nell’immediato futuro una serie di provvedimenti e azioni che devono essere concepiti come collaterali a questa delibera”. Il riferimento è alla deroga ad alcune norme igienico-sanitarie concordata con l’ASL che permetterà ai proprietari di locali del centro storico di variarne la destinazione d’uso: “Oggi questo non è possibile perché ci sono parametri tecnici che impediscono il cambio come, ad esempio, l’altezza interna dei locali ed il rapporto area illuminante. Derogando alcuni di questi aspetti, permetteremo ai locali di essere trasformati e resi commerciali. È una misura che avevamo inserito nel programma amministrativo e che stiamo perseguendo, favorendo una rivalutazione degli immobili ed indirettamente una valorizzazione del patrimonio urbanistico”. Infine, spazio anche ad un piano sicurezza pensato ad hoc: “Il centro storico deve essere reso sicuro e pertanto sono già cominciati i lavori per la realizzazione dell’infrastruttura per l’installazione della videosorveglianza che sarà concentrata nel centro storico. La mia seria intenzione è quella di eliminare una serie di problematiche che insistono nella zona, presidiandola con la videosorveglianza” ha concluso Innamorato.

“Si tratta di un primo passo per incentivare il commercio nel nostro paese con l’obiettivo di dare un nuovo slancio all’economia – ha commentato la consigliera Anna Rita Didonna – La presenza di locali e negozi favorisce la vita di un paese e ne aumenta la sicurezza. Significa riappropriarsi del territorio, offrendo benefici all’intera cittadinanza”.

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Commenti 

 
#6 VICTOR 2019-03-04 22:05
Vi ricordate tanti anni fa come era la piazza? circondata da tante attività, il centro storico frenetico pieno di commercianti e trafficato. Vi siete chiesti perchè oggi è desolato?, la risposta è semplice, stringendo le strade con quelle porcherie di marciapiedi grandissimi si è penalizzata la sosta dei veicoli si sono messi pali e paletti, divieti e affini vari,multe comprese.Mi ascolti Sindaco con tutto il rispetto, ma io che ho una attività per ipotesi, devo sostare con un furgone o con una macchina per caricare o scaricare in una strada accorciata dai marciapiedi, e legale che debba mettere due ruote su di esso, non mi pare normale. Per fare ciò bisogna ripristinare lo stato dei luoghi a come era tanti anni fa il centro storico, altrimenti il commercio lo potrà vedere solo col binocolo.
 
 
#5 Maveidnapiccaccuss 2019-03-04 11:43
Ammesso e concesso, si aprirebbero attività commerciali nel centro storico e dintorni, come agevolare l' affluenza?
Sti poveracci anche non pagando TASI e TARI come camperebbero e soprattutto come continuerebbero la loro attività di commercianti, con tutte le tasse che bisogna pagare???

Prima le strade, i parcheggi, le attrazioni, la gente che cerca di fluire e poi le attività.

Una domanda alla Marzulli caro Sindaco:

Sono nate prima le attività che poi ha fatto chiudere in piazza o è nata prima la piazza di cui lei ha fatto poi chiudere le attività?

Vattin da Nao, tu deic ind a lengua tou!!
 
 
#4 Cittadino Italiano 2019-02-28 14:23
Ecco il problema principale dei noiani: dove mettere la povera auto. Oramai ci sono più auto che abitanti, nessuno più va a piedi (eppure siamo in un paese che in 10 minuti si attraversa a piedi). Tutti vogliono parcheggiare davanti "sotto al negozio", ne un metro più in la!!! Fa nulla se in doppia o tripla fila, sul marciapiede, davanti al passo carrabile, occupando la corsia di marcia, in barba a tutte le regole scritte e non, nella maniera più incivile possibile. E poi tutte ste storie per pagare 50 cent di parcheggio: eppure se andiamo a conversano, a Polignano, a Monopoli paghiamo senza versare lacrime. Ma ditemi NOA e Vittoria quale centro storico è aperto al traffico ed ai parcheggi. Povera Noicattaro, con queste menti eccelse è destinata all'oblio.
 
 
#3 NEANDERTHAL 2019-02-27 21:45
Ma cari amministratori cosa volete che si può più fare nel centro storico, mi sa tanto che un tabaccaio storico è in via di estinzione cioè chiusura.
 
 
#2 NOA 2019-02-27 00:03
Incentivare il commercio nel centro storico anche togliendo tutte le tasse possibili, mi pare un'idea remota. Parliamo del dopo, chiediamo al pubblico se è disposto ad affrontare i divieti e limitazioni e multe per andare a fare compere in un labirinto. Oggi tutti abbiamo una macchina per cui spostarci, a me personalmente conviene arrivare sotto al negozio, parcheggiare e acquistare visto che tante strade del paese sono vaste e con tante comodità. Ormai il centro storico è fine a se stesso, non ha più i requisiti di una volta per cui si poteva transitare e parcheggiare,e solo un quartiere dormitorio e composto da gente anziana,extracomunitari, e altra roba.
 
 
#1 Vittoria 2019-02-26 18:53
Peccato che sia stato proprio il divieto di parcheggio a mettere in atto una vera e propria fuga dei negozianti.L'impossibilità di parcheggiare ha ridotto drasticamente la possibilità di frequentare la zona da noi gente comune. Chiedete a Sergio Gioielli perché è andato via, da via Carmine, subito dopo aver effettuato il restauro del suo negozio!
E poi questo parcheggio a pagamento...manco fossimo in una grande immensa città! Ma dai!!!
 

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