Domenica 26 Maggio 2019
   
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Skrill, per cosa si usa e quanto costa

skrill

Tra i servizi più noti per gestire i propri pagamenti elettronici, Skrill ha generato la propria ama per essere principalmente usato per memorizzare e per trasferire i soldi dai propri account online su piattaforme di entertainment, e non solo. L'azienda, che originariamente si chiamava Moneybookers, è tuttavia molto altro.

Per esempio, chi cerca le opinioni su Skrill online, potrà ben avvantaggiarsi del fatto che la piattaforma dispone altresì di un portafoglio mobile, e che si ha anche la possibilità di iscriversi ai servizi di commercio elettronico e di elaborazione dei pagamenti.

Detto ciò, il beneficio principale determinato dall’usare Skrill è che è molto facile inviare, accettare e memorizzare i pagamenti in una vasta gamma di Paesi e di servizi, rendendo dunque Skrill un fedele alleato per ogni esigenza di regolamento elettronico, con elevatissimi standard di sicurezza. Un'altra cosa da considerare con Skrill è che questo servizio è ben celebre per permettere pagamenti anche nei confronti di settori che spesso sono trascurati da PayPal. Non è un caso che molti broker e molti bookmakers ammettano di ricevere trasferimenti da Skrill, ma non da altri portafogli elettronici.

Evidentemente, questa maggiore flessibilità operativa ha anche un prezzo. I servizi e i prodotti di Skrill sono praticamente gli stessi rispetto alla concorrenza, ma le tariffe di utilizzo non sono pienamente competitive, e tendono ad essere maggiori dei concorrenti.

Insomma, se i motivi per scegliere Skrill potrebbero essere quelli della flessibilità di utilizzo, della semplicità di fruizione e della sua ampia accettabilità, le ragioni che potrebbero trattenerti dal suo uso potrebbero essere quelle commissionali. Per esempio, Skrill applica una commissione di conversione valutaria del 3,99 per cento: se dunque accettate un pagamento in un'altra valuta al di fuori del proprio Paese, e desiderate che questo sia convertito nella vostra valuta, vi verrà addebitato il 3,99%, una percentuale certamente non marginale!

Per quanto attiene gli altri costi, Skrill prevede commissioni di chargeback di 25 euro, transazioni con il wallet digitale assoggettate a commissione dell'1,9% + 0,29 euro, così come i pagamenti nelle casse degli Commerce.

Detto ciò, la buona notizia è che Skrill non fa pagare alcunché per la protezione dalle frodi, per la gestione del conto e per la sua configurazione. Non sembrano inoltre esserci costi mensili associati ad un conto Skrill, con la conseguenza che si dovrebbe solo pagare le commissioni basate sulle transazioni, man mano che si procede con la propria attività.

Ma dunque Skrill conviene o no? In realtà, in Italia, la quota di utilizzo sembra essere marginale rispetto a quella di PayPal, che viene sempre più preferito come strumento di portafoglio elettronico di riferimento per i trasferimenti di denaro e per i pagamenti online. Tuttavia, è anche vero che Skrill può essere utilizzato anche laddove PayPal non arriva: abbiamo già rammentato l’esempio di alcuni broker e di alcuni bookmakers, ma il nostro elenco potrebbe continuare ancora a lungo.

Insomma, con tali specificità, Skrill può ben essere una utile alternativa alle vostre esigenze di gestione dei pagamenti. Provatelo!

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