Venerdì 18 Maggio 2012
   
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IL 2011 SARA' L'ANNO DELLA CHIMICA

2011

Sarà l’anno della chimica e l’astronomia andrà a caccia di pianeti gemelli della terra

Dopo le grandi scoperte del 2010 come la prima forma di vita totalmente costruita in laboratorio e la scoperta di un pianeta gemello della Terra l’anno che sta arrivando è pieno di attese scientifiche.
E’ passato un secolo dall’assegnazione del Nobel a Marie Curie per la scoperta dei primi elementi radioattivi, il 2011 è stato anche proclamato dalle Nazioni Unite l’Anno Internazionale delle Chimica.
Il 2011 sarà anche l’anno di altri anniversari storici: il 12 aprile si celebreranno i 50 anni del primo volo umano nello spazio, con Yuri Gagarin; in agosto i 100 anni del modello dell’atomo proposto da Ernest Rutherford e poi i 25 anni dalla scoperta della superconduttività ad alta temperatura.
Guardando a che cosa “bolle in pentola” nei laboratori, le attese maggiori riguardano la vita artificiale. Nella primavera scorsa l’americano Craig Venter aveva stupito il mondo creando il primo batterio con un Dna artificiale in un involucro naturale. Il passo ulteriore, annunciato dallo stesso Venter e probabilmente in arrivo nel 2011, è ottenere quello che lo stesso ricercatore chiama Mycoplasma laboratorium, ossia un batterio costruito su misura per svolgere determinati compiti e diverso da qualsiasi organismo esistente in natura. Sempre nel 2011 l’azienda di Venter, la Synthetic Genomics (Sgi), e la Exxon Mobil prevedono di inaugurare la prima serra destinata a coltivare le alghe per i futuri biocarburanti.
Grandi attese anche per l’astronomia: la sonda Kepler della Nasa, a caccia di pianeti esterni al Sistema Solare, potrebbe rivelare l’esistenza di pianeti simili alla Terra e potenzialmente in grado di ospitare la vita; dopo la mappa spettacolare dell’universo bambino fornita pochi mesi fa dal satellite dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Planck, questo stesso satellite e il suo “compagno” Herschel potranno fare nuove scoperte sulle origini dell’universo.
La caccia all’ignoto nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo proseguirà nel 2011 anche nella fisica. Dopo i successi raggiunti nel 2010 dal più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, i fisici sono convinti che nel 2011 «si camminerà per la prima volta nei sentieri della nuova fisica».
Nel 2011 aprirà gli occhi anche il più grande rivelatore del mondo per studiare l’energia oscura che occupa il 75% dell’universo: è il Dark Energy Survey telescope, costruito negli Stati Uniti dai fisici delle particelle del Fermilab e che in ottobre entrerà in funzione in Cile. Nel frattempo il rivelatore Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), che in aprile sarà installato sulla Stazione Spaziale Internazionale e frutto di una eccezionale collaborazione internazionale guidata dal Cern di Ginevra, comincerà a catturare le particelle di materia oscura e antimateria .

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