Venerdì 18 Maggio 2012
   
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LE SCUOLE NOJANE A COLLOQUIO DAL COMMISSARIO VOLPE

scuola_che_vorrei

GENTILE REDAZIONE NOICATTAROWEB

Il 20 gennaio 2010 presso il Palazzo di Città di Noicattaro si è tenuto un incontro tra il Commissario Prefettizio Dott.  Mario Volpe ed i Dirigenti delle Scuole di Noicattaro.

Si allega il Verbale della riunione con preghiera di pubblicazione.

Il Dirigente

Cataldo TANZELLA


Incontro con il Commissario Prefettizio del 20 gennaio 2011

Su richiesta (prontamente e lodevolmente accolta dal Commissario Prefettizio Dott. Mario Volpe) dei Dirigenti delle quattro scuole di base statali della cittadina, si è tenuto nel Palazzo di Città un incontro finalizzato a stabilire ed a concordare le sinergie per l’attuazione di un’offerta formativa ed articolata sul territorio destinata a garantire la fruizione del diritto all’educazione di qualità.

Erano presenti oltre ai Dirigenti Tanzella e Camposeo della Scuola Primaria e Giannini ed Olivieri della Scuola Secondaria di primo grado, la segretaria comunale Dott.ssa Mancini ed il tecnico comunale Ing. De Caro oltre al Commissario Prefettizio Dr. Volpe.

Dopo i convenevoli, si è articolato un ricco e costruttivo dibattito che ha avuto le seguenti dinamiche:

-          l’Amministrazione comunale si è impegnata a stabilire più intensi e proficui rapporti con le scuole, entità territoriali autonome, in primo luogo, per la ormai prossima formulazione del bilancio che deve necessariamente tener conto delle esigenze inalienabili delle scuole e dei compiti e degli obblighi di legge, da parte del Comune, nei confronti delle scuole dell’obbligo (materiale di pulizia, telefono, linee internet, cancelleria, ufficio di assistenza sociale,etc…) per la cui esecuzione  i Dirigenti hanno avanzato richiesta di mettere a disposizione delle somme per i piccoli ed urgenti  interventi di manutenzione degli edifici che ospitano le scuole;

-          i Dirigenti hanno riproposto la necessità di dotare i Plessi scolastici di pannelli solari ed hanno evidenziato la necessità di mettere a dimora alberi nel Parco Trisorio- Cipolluzzi rivitalizzando nel contempo quell’importante polmone di verde;

-          l’Amministrazione comunale si è impegnata a realizzare interventi di edilizia e di adeguamento alle varie normative di sicurezza degli edifici scolastici (che sono di proprietà comunale) con priorità assoluta del Plesso Gramsci, in cui sono richiesti lavori di adeguamento degli infissi, dell’attivazione del riscaldamento nella palestra coperta mai attivato da quando il plesso è entrato in funzione mentre sono state date assicurazioni circa il prossimo avvio dei lavori di adeguamento del plesso stesso alle norme antincendio. E’ stato anche vivamente sollecitato dal Dirigente Tanzella la risoluzione del problema legato alla mancata costruzione della palestra coperta nel Plesso Parchitello che ospita anche la Scuola Secondaria di primo grado;

-          i presenti si sono impegnati a tenere continui e costanti contatti per fluidificare i rapporti e rendere operativi gli impegni nella comune consapevolezza delle reciproche responsabilità che Amministrazione scolastica e comunale hanno per la crescita complessiva ed integrale delle nuove generazioni e per il progresso civile della cittadinanza.

Commenti 

 
#10 Onofria Cinquepalmi 2011-02-28 19:21
Sono un'insegnante che ormai da molti anni lavora con passione nella scuola, credendo fermamente che debba essere un luogo di aggregazione culturale dove far crescere e maturare i cittadini del domani; i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri piccoli cittadini.Proprio per questo ritengo che "l'ambiente scuola" debba essere estremamente accogliente e continuamente adeguato alle esigenze formative e di sicurezza dei nostri ragazzi.Pur essendo orgogliosa del mio paese, Noicàttaro, devo, a malincuore ammettere che spesso, per logiche non certamente apolitiche, non si è data priorità alle esigenze della scuola.La scuola in cui lavoro, il 1° Circolo Didattico è certamente, dal punto di vista formativo,un'ottima scuola, ma mi piacerebbe che fosse anche impeccabile dal punto di vista dell'edilizia che oggettivamente va curata. Per fare ciò basta veramente poco.Certo, occorre fare una scelta di priorità, se non si possono soddisfare proprio tutti. Allora pregherei il Commissario, visto che la sua condotta non ha e non può avere fini elettoralistici, di mettere da parte, per una volta, i criteri che finora sono stati seguiti nella scelta delle priorità da soddisfare e cioè quelli della visibilità e della rimostranza. Spero di cuore che l'incontro fra i Dirigenti Scolastici e il Commissario dott. Volpe si concretizzi in opere che qualifichino, anche dal punto di vista strutturale, la mia scuola, che come altre del territorio, merita l'attenzione di chi è negli uffici del potere.
(docente presso la scuola “Gramsci” di Noicattaro)
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#9 Licia Scarpelli 2011-02-05 17:32
La scuola è sempre stata la Cenerentola del sistema e, solo grazie a chi lavora con tenacia e professionalità è riuscita a garantire sempre e comunque alte prestazioni .Chi è stato genitore come me, oltre che docente, sa cosa costa in termini di sacrifici e abnegazione .Non vorrei entrare troppo nel merito e ...nella polemica,ma, riguardo alle tende antiaccecamento,non sono a norma di legge ,in quanto per la L. 626 ci vorrebbero materiali ignifughi.
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#8 Licia Scarpelli 2011-02-04 20:50
Vorrei tanto che tale incontro si concretizzasse nella effettuazione di scelte tese a rendere più efficace e fruibile l'offerta formativa della scuola pubblica del nostro territorio. Certo, lo storico non è confortante:basta entrare negli edifici scolastici pubblici per rendersi conto di tutto ciò che dovrebbe esserci e che,pur essendo scontato e di basilare importanza , invece manca!Purtroppo, spesso, neanche i genitori dei piccoli utenti prestano abbastanza attenzione alle varie problematiche e rimandano ad Insegnanti e Dirigenti annose situazioni di stretta competenza dell'amministrazione locale da risolvere !Al di là di polemiche sterili e improduttive, tutti i responsabili della "pubblica scuola" dovrebbero contribuire a garantire il diritto all'istruzione e all'educazione dei futuri cittadini,ricordando che tale diritto è imprescindibile da condizioni legate a questioni pratiche che , a volte ,potrebbero pregiudicare non solo la efficacia degli interventi educativi, ma ,anche e soprattutto, l'incolumità e il Ben-essere di chi ci vive e lavora.Sarebbe bellissimo e altamente educativo attrezzare di fatto il fantomatico parco Trisorio-Cipolluzzi tanto decantato ma mai effettivamente esistito:forse con l'aiuto di tutti, anche di noi cittadini e delle scuole, che potrebbero adottare questo "polmone verde del paese"si potrebbe fare qualcosa di bello e utile ai fini di una sensibilizzazione al problema della dell'ambiente
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#7 Santa 2011-02-04 19:42
Non sarà che anche all'interno della scuola si è data precedenza ad altre priorità, magari destinando alcuni fondi su altre necessità? Mi chiedo: possibile che in trent'anni nessuno abbia pensato al riscaldamento della palestra, pur sapendo che gran parte dell'anno scolastico si svolge nei mesi invernali? Quanto alle tende, beh, avete ragione, ma è sbagliato lasciare che per un intero anno i bambini si accechino per la troppa luce, è inutile aspettare la manna dal cielo, io da mamma ho dato il mio contributo all'acquisto delle tende che abbiamo poi utilizzato per cinque anni e infine lasciato "in eredità" agli alunni successivi!
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#6 GiovanniB.Ciavarella 2011-02-04 15:43
in appendice alla nota 1
SONO MILLE LE QUESTIONI CHE ATTENGONO ALLE SPECIFICHE NECESSITA’ DELLE SCUOLE E NESSUNO SOTTOVALUTA DIFFICOLTA’, COMPLESSITA’ E FATICA, MA COMPRENDERE E DARE PRIORITA’ AI PROCESSI SCOLASTICI E CULTURALI DI UN PAESE, IO PENSO DEBBA ESSERE UNA COSTANTE PREOCCUPAZIONE DI OGNI BRAVO E SENSIBILE AMMINISRATORE COMUNALE.
NOICATTARO 29/1/2011 DISTINTI SALUTI
INS. GIOVANNI B. CIAVARELLA
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#5 GIOVANNI BATTISTA CI 2011-02-04 14:36
CHI SCRIVE, INSEGNA NELLA SCUOLA PRIMARIA DA ORMAI TRENTOTTO ANNI E ALLA LUCE DELLA PROPRIA ESPERIENZA PUO’ AFFERMARE CHE NON CAPITA , NON E’ CAPITATO MOLTE VOLTE CHE RESPONSABILI DELLA “COSA PUBBLICA “ INCONTRINO E ASCOLTINO CON ATTENZIONE I BISOGNI E LE ASPETTATIVE DELLE DIVERSE ISTITUZIONI SCOLASTICHE PRESENTI SUL TERRITORIO.L’INCONTRO AVVENUTO PRESSO IL PALAZZO DI CITTA’,IN NOICATTARO,TRA IL COMMISSARIO PREFETTIZIO DOTT. VOLPE ED I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLE SCUOLE NOIANE RAPPRESENTA, SENZA OMBRA DI DUBBIO, UN MOMENTO QUALIFICANTE PER L’ATTUAZIONE DI UN DIRITTO SACROSANTO SANCITO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE:IL DIRITTO DI OGNI PERSONA A RICEVERE UN’ISTRUZIONE OBBLIGATORIA E GRATUITA, UNA VERA EDUCAZIONE DI QUALITA’.IL DIFFICILE OBBIETTIVO, NELLA SUA ASSERZIONE PRATICA, NON PUO’ ESSERE PERSEGUITO SENZA UNA COLLABORAZIONE SINERGICA, COLLEGIALE, COSTANTE TRA I DIVERSI SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI SVILUPPO E CRESCITA CULTURALE DEGLI ALUNNI, CHE SONO I CITTADINI DI DOMANI. PERCIO’ OGNI QUALVOLTA SI CREANO MOMENTI DI ASCOLTO E DI CONDIVISIONE DI COMUNI FINALITA’, NON SI PUO’ CHE ESSERE CONTENTI E OTTIMISTI SULLE SCELTE E SULLE CONSEGUENTI INIZIATIVE CHE SARANNO ASSUNTE.MA QUANTE VOLTE E’ SUCCESSO CHE DI FRONTE ALLA FORMULAZIONE DI SPECIFICHE E URGENTI RICHIESTE DEI DOCENTI SU PROBLEMI STRUTTURALI DEGLI EDIFICI, PIUTTOSTO CHE SU QUESTIONI DI ORDINE PRATICO (MANCA IL MATERIALE DI PULIZIA DELLE SCUOLE, QUELLO DI CANCELLERIA, NON SONO ATTIVE LE LINEE DI COLLEGAMENTO ALLA RETE, NON E’ POSSIBILE CONTARE SULLA PRESENZA DI UN MEDICO SCOLASTICO SUL POSTO DI LAVORO…. ), SU ESIGENZE INDIFFERIBILI DELLE DIVERSE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, TUTTE DI COMPETENZA E DI OBBLIGO DELL’ENTE LOCALE, CI SI TRINCERI DIETRO DIFFICOLTA’ DI BILANCIO, CHE STRANAMENTE RISULTANO ESSERE SEMPRE GRAVI E PIUTTOSTO PESANTI?QUANTE VOLTE LE ASPETTATIVE DELLE FAMIGLIE, I BISOGNI DEI DOCENTI SONO ANDATI DISATTESI?NON PIU’ TARDI DI QUALCHE ANNO FA, IN UN INCONTRO INFORMALE CON L’EX SINDACO VANNI DIPIERRO, FECI NOTARE CHE DA SEMPRE, DAL LONTANO 1974, E CIOE’DALLA DATA DI COSTRUZIONE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO IN CUI INSEGNO, IL I° CIRCOLO DI NOICATTARO, NON E’ MAI STATO ATTIVATO IL RISCALDAMENTO DELLA PALESTRA COPERTA DELLA STESSA STRUTTURA E NON CERTO PER MANCENZA DI SPECIFICO IMPIANTO.PER MOLTI DEGLI AMMINISTRATORI, CHE VIA VIA SI SONO SUCCEDUTI NEL TEMPO, PARE SIA COSA NORMALE, ACCETTABILE, PRATICARE ATTIVITA’ MOTORIA NELLE FREDDE GIORNATE INVERNALI. COSI’ COME SEMBRA DEL TUTTO NATURALE RIMUOVERE DALLE AULE LE APPOSITE TENDE OSCURANTI E DIMENTICARSI DI SOSTITUIRLE OPPORTUNEMENTE: QUALCUNO HA FATTO NOTARE CHE IL PARTICOLARE NON E’ DI COMPETENZA DELL’ENTE LOCALE … E QUANTA FATICA, OGNI ANNO SCOLASTICO, OTTENERE CHE LE PARETI DELLE AULE VENGANO TINTEGGIATE COME SI CONVIENE, BENCHE’ OBBLIGATORIO PER LEGGE!
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#4 #3 Milena Lacoppola 2011-02-04 10:56
Sono una mamma,oltre che insegnante che, avendo il proprio figlio iscritto e frequentante presso il 1° Circolo didattico “A.Gramsci” di Noicattaro, vuole cogliere l’occasione per palesare qualche personale considerazione a margine dell’incontro fra il Commissario prefettizio dott. Volpe e i Dirigenti scolastici di Noicattaro. La domanda che rivolgo a me stessa all’Istituzione politica, è questa: qual è il compito primario di un’Amministrazione Comunale nell’ambito del proprio territorio di riferimento? Anche se può sembrare scontata e banale, la risposta non può che essere quella di gestire oculatamente le risorse del Paese per soddisfare i diritti dei suoi cittadini. Tutto semplice! E allora come mai è così difficile per un alunno non poter fare ginnastica, peraltro prevista dai vigrnti ordinamenti ministeriali, perché in palestra non funziona l’impianto riscaldamento, dato che in oltre trent’anni di vita della scuola non è mai stato attivato? Come mai una mamma deve essere in ansia perché il figlio a scuola rischia la propria incolumità fisica, perchè gli infissi delle finestre sono cadenti e comunque non a norma? Come mai negli ultimi tre mesi di scuola in alcune aule, nei giorni di sole, molti alunni, che hanno la sfortuna di sedersi vicino alla finestra, non possono prestare attenzione alle attività scolastiche perché intonditi, se non proprio storditi, dal sole che picchia direttamente sulle loro teste attraverso i vetri che, senza protezione alcuna,fungono da lenti di calore? Potrei continuare, ma mi sorge un dubbio: non è che la risposta che mi sono data alla domanda iniziale (qual è il compito primario di un’Amministrazione Comunale nell’ambito del proprio territorio di riferimento?) è incompleta, nel senso che i diritti dei cittadini sono sì quelli sopra elencati, ma ve ne sono altri, come quello relativo ad avere dei parchi e dei parcheggi, una illuminazione notturna efficiente, delle strade ampie e quant’altro. Certo, se sono diritti anche questi occorre fare una scelta di priorità, se non si possono soddisfare proprio tutti. Allora pregherei il Commissario, visto che la sua condotta non ha e non può avere fini elettoralistici, di mettere da parte, per una volta, i criteri che finora sono stati seguiti nella scelta delle priorità da soddisfare e cioè quelli della visibilità e della rimostranza. Un campo di calcio ben attrezzato è più visibile di una palestra riscaldata , una strada non sufficientemente illuminata può essere causa di rimostranze e noie da parte dei cittadini, mentre della presenza di infissi fatiscenti nelle aule di una scuola primaria può recriminare solo il Dirigente scolastico e forse qualche mamma che ancora crede che i bambini rappresentino il futuro di tutti e il bene più caro da coltivare e difendere incondizionatamente.
Noicattaro,1.2.11
Milena Lacoppola
(mamma e docente presso la scuola “Gramsci” di Noicattaro)
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#3 Milena Lacoppola 2011-02-04 10:52
Sono una mamma,oltre che insegnante che, avendo il proprio figlio iscritto e frequentante presso il 1° Circolo didattico “A.Gramsci” di Noicattaro, vuole cogliere l’occasione per palesare qualche personale considerazione a margine dell'inconto fra i Dirigenti Scolastici e il Commissario dott. Volpe.
La domanda che rivolgo a me stessa all’Istituzione politica, è questa: qual è il compito primario di un’Amministrazione Comunale nell’ambito del proprio territorio di riferimento? Anche se può sembrare scontata e banale, la risposta non può che essere quella di gestire oculatamente le risorse del Paese per soddisfare i diritti dei suoi cittadini. Tutto semplice! E allora come mai è così difficile per un alunno non poter fare ginnastica, peraltro prevista dai vigrnti ordinamenti ministeriali, perché in palestra non funziona l’impianto riscaldamento, dato che in oltre trent’anni di vita della scuola non è mai stato attivatConsiderazioni di una mammao? Come mai una mamma deve essere in ansia perché il figlio a scuola rischia la propria incolumità fisica, perchè gli infissi delle finestre sono cadenti e comunque non a norma? Come mai negli ultimi tre mesi di scuola in alcune aule, nei giorni di sole, molti alunni, che hanno la sfortuna di sedersi vicino alla finestra, non possono prestare attenzione alle attività scolastiche perché intonditi, se non proprio storditi, dal sole che picchia direttamente sulle loro teste attraverso i vetri che, senza protezione alcuna,fungono da lenti di calore? Potrei continuare, ma mi sorge un dubbio: non è che la risposta che mi sono data alla domanda iniziale (qual è il compito primario di un’Amministrazione Comunale nell’ambito del proprio territorio di riferimento?) è incompleta, nel senso che i diritti dei cittadini sono sì quelli sopra elencati, ma ve ne sono altri, come quello relativo ad avere dei parchi e dei parcheggi, una illuminazione notturna efficiente, delle strade ampie e quant’altro. Certo, se sono diritti anche questi occorre fare una scelta di priorità, se non si possono soddisfare proprio tutti. Allora pregherei il Commissario, visto che la sua condotta non ha e non può avere fini elettoralistici, di mettere da parte, per una volta, i criteri che finora sono stati seguiti nella scelta delle priorità da soddisfare e cioè quelli della visibilità e della rimostranza. Un campo di calcio ben attrezzato è più visibile di una palestra riscaldata , una strada non sufficientemente illuminata può essere causa di rimostranze e noie da parte dei cittadini, mentre della presenza di infissi fatiscenti nelle aule di una scuola primaria può recriminare solo il Dirigente scolastico e forse qualche mamma che ancora crede che i bambini rappresentino il futuro di tutti e il bene più caro da coltivare e difendere incondizionatamente.
Noicattaro,1.2.11
Milena Lacoppola
(mamma e docente presso la scuola “Gramsci” di Noicattaro)
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#2 nuccio 2011-01-29 20:25
Sarebbe stata ancor più bella se fossero state invitate anche le tre Scuole Paritarie (scuole pubbliche non statali)di Noicattaro. E dire che in totale ospitano più di 250 bambini tra scuola materna e scuola elementare senza ricevere alcun contributo da parte del comune, a tutto vantaggio di quest'ultimo visto l'enorme risparmio maturato in tanti anni se questi bambini avessero frequentato la scuola pubblica statale. Sono anni che noi dirigenti delle scuole paritarie chiediamo ai vari assessori alla pubblica istruzione che si sono succeduti, una convenzione che ci permetta di venire incontro alle famiglie che di diritto scelgono liberamente la Scuola Paritaria. Ma purtroppo in questo paese si conoscono benissimo tutte le leggi sull'edilizia ma la legge 62/2000 sulla Parità Scolastica non si sa nemmeno dove cercarla per darsi almeno una lettura. Scusate lo sfogo, ma come ben sanno anche tutti gli altri Dirigenti Scolastici di Noicattaro, spesso ci troviamo a sbattere contro un muro molto ma molto spesso: l'ignoranza!
Gaetano Damato, dirigente della Scuola dell'Infanzia Paritaria Baby House di Noicattaro
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#1 gianluca passeri 2011-01-29 12:51
bella iniziativa
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