Venerdì 18 Maggio 2012
   
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GIOVANI MERIDIONALI: EMIGRARE O VIVACCHIARE?

RAGAZZI

SIAMO NATI A SUD


Secondo le statistiche i giovani meridionali, se sono supportati dalle famiglie,  studiano con serietà e si diplomano o si laureano con buoni voti, ma solo una parte di essi riesce a trovare un posto di lavoro al in meridione,  gli altri sono costretti ad emigrare al Nord o all’estero.


I giovani provenienti da famiglie  povere, se sono onesti si arrangiano con lavori  umili, affrontando la concorrenza con gli extracomunitari che si accontentano di salari più bassi oppure a volte scelgono di continuare il  faticoso lavora della terra ereditata dai genitori contadini; i meno fortunati,  in zone a presenza mafiosa vengono addestrati ed assoldati  dalla criminalità organizzata.

Molti si disinteressano di politica e se si avvicinano lo fanno nella speranza di trovare un posto di lavoro promesso dal politico di turno. Tanti emigrano a nord per non tornare più in meridione, o se ne hanno l’opportunità vanno all’estero e sovente,  appena mettono piede fuori dalla loro terra, si distinguono per intelligenza e capacità lavorativa.

Ne ho incontrati tanti nel mio vagabondare nel nord Italia… e tanti ne ho visti partire di quelli che erano parte del gruppo parrocchiale. A volte provano grande il desiderio di tornare a sud, ma la consapevolezza che penalizzerebbero il loro vissuto e la qualità di vita acquisita, li induce a rimanere dove il posto di lavoro resta una garanzia di vita.

Ed allora quando sento parlare di terroni e della importanza di trasformare l’Italia in una nazione in cui il federalismo è governo mi infurio con i politici dal giudizio facile, che non sono capaci di costruire al sud una realtà diversa da quella che da anni dobbiamo subire …o meglio alla quale condanniamo i nostri giovani:

“EMIGRARE O VIVACCHIARE SENZA UN FUTURO CERTO”

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Commenti 

 
#4 franco 2011-02-21 00:31
ho un sogno nel cassetto e che è quello di poter lavorare a napoli in qualche ristorante anche per avvicinarmi alla mia fidanzata ma nonostante i miei 19 anni i miei me lo impediscono
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#3 licia scarpelli 2011-02-19 19:13
non è facile ribadire ai nostri figli che l'onestà, il lavoro,uno studio serio sono la chiave di volta del loro avvenire ,quando i propri genitori subiscono continuamente le conseguenze di un certo modo di fare che non è solo del Sud, ma di tutta la nazione;le prime delusioni arrivano proprio a scuola, dove assistono impotenti a scene di ingiustizia,dove in molti non sono "figli di...",è atroce sentirli raccontare cose disgustose e non poter far nulla: bisogna guardare avanti, dare entusiasmo e...chissà che le cose non comincino a cambiare prorio con loro.E' giusto caricarli di un senso di appartenenza al proprio paese,nonostante tutto!
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#2 giusi caristina 2011-02-18 19:10
hai ragione caro ciccio patata...i nostri ragazzi se ne vanno in cerca di fortuna o si accontentano di lavorare a nero e se arriva la finanza l'ordine è sparire nel cesso pena il licenziamento se beccati...realtà vissuta non inventata
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#1 ciccio patata 2011-02-18 17:33
come dice checco zalone nel suo ultimo film, se vuoi lavorare al sud non serve la laurea, non serve studiare... devi avere un "capobianco" (raccomandazione) in famiglia.... si deve eliminare parentopoli per trovare lavoro al sud.... e qui ci facciamo ancora domande....
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