Venerdì 18 Maggio 2012
   
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POPOLI IN CERCA DI DEMOCRAZIA

EGITTO-PROTESTE

La situazione politica della Libia e la rivolta del suo popolo porteranno un drastico cambiamento a livello internazionale dalle imprevedibili ripercussioni, politiche ed economiche.

La violenta repressione  perpetrata in questi giorni da Gheddafi e dai suoi fedelissimi sulla folla ha dimostrato quale realmente sia il ruolo del rais: un dittatore che non vuole cedere il potere, un dittatore ricchissimo che del popolo non sente la minima responsabilità civile o morale.

In questo momento di assoluta incertezza si sta pensando a mettere in salvo tutti coloro che in Libia avevano investito a livello economico creando aziende, e tutti gli stranieri che per un motivo o per l’altro vi soggiornavano prima della rivolta.

Poi c’è il pericolo del temuto esodo, la fuga per mare alla volta dell’Europa in cerca di una nuova vita…sono migliaia si teme, coloro che lasceranno per mare i territori in cui violenta ormai è la protesta e la conseguente repressione. Non dipendiamo completamente dal petrolio Libico, ma avevamo investito fidandoci di un governo che pareva inossidabile, cosi’ non è stato e non lo sarà più, il bisogno di cambiamento di vita coinvolge ampie fasce di popolazione di vari Stati, la Tunisia ha già dato una svolta al cambiamento in cerca di un sogno di democrazia popolare….ma non può dirsi ora che cosi’ sarà.

L’uomo si ribella  alle dittature e lo fa in modo determinante…è la loro fine; lentamente tutte le dittature  dovranno aspettarsi che il popolo pretenda democrazia, libertà, lavoro, che non può essere prerogativa di una èlite di personaggi…molto discutibili e violenti.

Egitto, Libia, Tunisia, Bahrein, e Iran vivono ora  l’onda lunga della ribellione che non risparmia  nessun popolo o lido del Nord Africa, del Medio Oriente o del Golfo Persico. Io mi chiedo: come cambierà il mondo …siamo seduti su una polveriera ed i re di questi stati totalitari sono nudi di fronte ai loro popoli che pretendono il cambiamento sociale.

Abbiamo tutti goduto sin ora di un equilibrio precario, in cui le nazioni ricche e democratiche si sono crogiolati nell’illusione che tutto restasse invariato, per sempre…ma cosi’ non è e non lo sarà più, poichè popoli in movimento, in cerca di diritti e libertà sono il nuovo dilemma dell’ Europa: l’Occidente  ha  sfruttato ma non ha sostenuto la crescita di molte nazioni sottosviluppate ..e prive soprattutto della democrazia, bene unico per tutti i popoli e se ne dovrà preoccupare nel futuro molto prossimo se non vorrà pagare un amaro prezzo.

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