Venerdì 18 Maggio 2012
   
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SCUOLA PUBBLICA LUOGO DI TUTTI

scuola_che_vorrei



Nel 1950 Piero Calamandrei al terzo congresso in difesa della scuola pubblica nazionale denunciò testualmente quanto segue:

Il partito dominante per impadronirsi delle scuole comincia a trascurare le scuole pubbliche ed a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private e tutte le cure vanno ad esse. Cure di denaro e di privilegi. Si consiglia ai ragazzi di andare alle scuole private perché in fondo sono  migliori di quelle di Stato. E magari si danno dei premi per incentivarle.

Dichiara il Premier: LA SCUOLA PUBBLICA INCULCA AGLI STUDENTI COSE DIVERSE DA QUELLE INSEGNATE DALLA FAMIGLIA.

Siamo ormai allo svilimento di istituzioni fondamentali quali la scuola al solo scopo di acclarare il proprio egocentrismo e l’arroganza che gli viene dal denaro e dal potere e dalla disperata ricerca di ogni possibile escamotage per giustificare le nefandezze che ogni giorno ci vengono propinate da questo Governo. Le altre nazioni fanno della cultura e della ricerca lo scopo primario dell’evoluzione sociale ed economica a noi viene distrutto il patrimonio che per millenni ci ha distinto in Europa.

Ma il popolo della scuola non ci sta ed è sceso in piazza da Termini Imprese sino al Nord passando per le città ed i paesi del centro Italia, una marea di gente formata da studenti, insegnati, genitori, gente dell’arte e della cultura, che rifiutano l’accusa di un uomo, che vuol governare solo se stesso ed i propri interessi a scapito del popolo. Si stanno raccogliendo le firme per dargli una decisa risposta dichiarando a gran voce:  “QUESTO DIRITTO NON SI TOCCA”

Neanche il Veneto con la sua distolta mentalità che rigetta l’UNITA’ DEL POPOLO ITALIANO si è tirato indietro e sono scesi in Piazza a Venezia, Padova, Treviso città in cui è nata “SCUOLANDIA, coordinamento di tutte le persone che hanno a cuore la scuola pubblica”. Il dissenso quindi è totale e  si esige a gran voce  il pluralismo. Non riusciranno ad azzerare la coscienza civile della nostra nazione perché la scuola è la casa di tutti, accogliente maestra di democrazia, rispetto e solidarietà. Vogliono trasformare giustizia,  libertà di comunicazione, intercettazioni, portarci alla incertezza del futuro con lavoro precario e stipendi da fame….ci hanno tolto con una legge infame detta “PORCELLUM” il diritto di scegliere i rappresentanti politici ed allora….

QUESTA per me non è più una “ DEMOCRAZIA” ma l’ accettazione passiva di un governo che non ci rappresenta come dovrebbe, che si è imposto esattamente come si faceva una volta in Russia…il partito decideva ….il centralismo dei POCHI   da cui tutto era stabilito per “IL BENE DEL POPOLO”  e la “RICCHEZZA” di coloro che gestivano il potere e si arricchivano in suo nome. Da noi non è molto diversi. Vantando di essere democratico…..chi ci governa si  arricchisce  e gode del potere e dei privilegi che si è garantito, e lascia al popolo  tasse su tasse,  briciole e sacrifici. Forse l’unica salvezza è nella cultura e nella scuola…Ora Berlusconi che odia tanto il comunismo e lo descrive come il male più grande di tutti i tempi è amico fedele di Putin imperatore indiscusso della Russia COMUNISTA …con lui si consiglia e si incontra al di fuori dell’esigenza politica nazionale...il resto venga dalla riflessione di ognuno di noi liberi almeno di pensare e riflettere….nel silenzio del proprio cuore.

Commenti 

 
#23 antonello paciolla 2011-03-15 13:08
michele, anche io ti voglio bene, lo sai :) penso che il pd debba sforzarsi di immaginare l'italia del dopo, abbandonando la guerriglia antiberlusconiana. loro hanno fallito, lo sappiamo. dobbiamo dire quello che voremmo fare noi, senza limitarci a dei no per partito preso. io una sinistra conservatrice non la voglio. ne parliamo quando ci vediamo, ci siamo dilungati anche troppo :D
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#22 Michele Dipinto 2011-03-14 19:01
Antonello devi chiederlo al tuo partito (PD) non a me.Personalmente abbandonai i DS perchè non ero daccordo sul modo di opporsi all'avanzata del berlusconismo.Anche Veltroni ,Fassino ,Bersani e "baffino " si facevano belli mentre la stalla bruciava.Antonello ti voglio bene.Non ti "partitodemocratizzare".Ciao
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#21 antonello paciolla 2011-03-14 12:38
michele un giorno mi devi spiegare a cosa sono serviti quasi due decenni di opposizione alla dipietro- demagistris. visto che berlusconi è ancora lì. forse l'ingenuo non sono io.
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#20 Michele Dipinto 2011-03-13 18:05
Mentre la stalla brucia Antonello ,Giusi e Net ,prima di agire , si fanno belli allo specchio.Che carini.Che ingenui.
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#19 giusi caristina 2011-03-12 21:08
finalmente una riflessione sensata e non di parte...grazie signor paciolla, è vero ...la riforma della giustizia è necessaria e va fatta e quella proposta da questo governo è coraggiosa e non malvagia... è necessario modificare, innovare e portare la magistratura a livelli nuovi, quella chhe abbiamo non funziona con tutta la buona volontà di tanti giudici onesti e impegnati seriamente. Ma vedete siamo passati dalla scuola alla riforma della magistratura...ora la scuola serve a formare gente preparata e per questo di grande competenza in tutti i settori compreso quello della giustizia, la politica deve garantire gli strumenti, la scuola la formazione e la democrazia il rispetto dei diritti e dei doveri..è tutto collegato.Ora sono ipocriti coloro che dichiarano che la costituzione non va modificata, perchè se è necessario per esigenze di rinnovamento deve essere fatto per il bene della nazione e con il coinvolgimento di tutti i partiti. Dire sempre no anche quando bisogna dire si non ci porta da nessuna parte...e non si migliora la società.
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#18 antonello paciolla 2011-03-12 14:22
@ net, io lo dico alla sinistra, da sinistra. sperando che un giorno ci sia anche una destra responsabile ( non ne vedo molta in giro) ma il senso dei miei commenti era dire alla sinistra che si può essere alternativa credibile solo non cadendo nelle trappole.
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#17 net 2011-03-12 12:22
Prima di tutto un grazie a NoicattaroWeb per la preziosa opportunità di confronto civile che ci offre.
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La scuola pubblica è un bene troppo prezioso per il futuro nostro e della generazioni che verranno. La scuola privata è sempre esistita, quella pubblica no: è un portato della modernità, è una formidabile opportunità di emancipazione personale e collettiva per tutti, per i singoli e insieme per l’intera società civile. Indebolendola scivoleremmo indietro nel tempo, in un passato oscuro e mortificante.
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Se su questo siamo tutti d’accordo mettiamo in secondo piano il resto, non serve puntare il dito su chi manda i propri figli alla scuola privata, piuttosto facciamo valere il diritto di mandare i nostri alla scuola pubblica, dimostriamo gratitudine agli insegnanti che come Licia Scarpelli, nonostante mille difficoltà credono e si impegnano nella loro missione, rivendichiamo l’effettività del diritto allo studio sancito negli articoli 33 e 34 della nostra costitutizione.
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Ma soprattutto: NON CI DIVIDIAMO.
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La rissa come dice Antonello Paciolla fra filo e anti Berlusconi, comunisti e non, fra destra e sinistra è solo una trappola, tesa da chi ci vuole ignoranti e quindi servi, sconfitti e rassegnati.
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#16 antonello paciolla 2011-03-12 10:10
gaetano, capisco quello che dici . ma si può passare direttamente alla seconda fase. convinceremmo molti più cittadini. così come dovremmo avere il coraggio di dire che questa riforma della giustizia non è affatto golpista (anche se non perfetta) sicuramente è stata proposta da un governo poco credibile, e che ha soprattutto l'esigenza di riempire il vuoto di un parlamento fermo. ma non è affatto uno stravolgimento dell'ordine democratico, come gridano in molti. dovremmo cercare di smettere di essere la nazione del sogno ad occhi aperti (come la daydream nation di un disco che sicuramente conosci) da una parte il sogno posticcio di una rivoluzione liberale mai avvenuta. dall'altro l'evocazione della p2, dei golpe, che fanno comodo solo ai piazzisti alla de magistris.
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#15 giusi caristina 2011-03-11 17:58
gentile signor usai, non vedo critiche negative nel suo commento anzi sono lieta del dibattito - perchè il confronto è il primo atto di libera democrazia, non capisco perchè mi risponde in tal senso...resto convinta che democrazia, cultura e politica sono strettamente collegate tra loro e tutte egualmente da tutelare se si vuol crescere socialmente.
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#14 giusi caristina 2011-03-11 17:50
mi scuso per l'inesattezza...grazie paciolla per la correzzione...ian palac era cecoslovacco, ed era uno studente, è stato un simbolo di libertà e lotta.. sacrificò la sua vita per difendre la democrazia... noi studenti lo sentimmo uno dei nostri e questa la dice lunga. E' verissimo quel che dici licia, so che tanti mandano i figli alla scuola privata, e non solo gente benestante..e sono consapevole di quanto si lavori bene nelle scuole nojane che hanno bravissimi docenti, gente più che capace...proprio in virtù di questi valori è fondamentale ribadire che la SCUOLA PUBBLICA permette l'accesso a tutti è valida e va per questo TUTELATA, SOSTENUTA ECONOMICAMENTE e non PENALIZZATA o CRITICATA. Del presidente del consiglio non mi interesso,non mi tange, ma mi disturba sentirgli fare commenti che destabilizzano ciò che di buono ancora ci resta...e non che la sinistra nei suoi rappresentanti meriti oggi elogi sull'operato a tutela del sociale...
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#13 Michele Dipinto 2011-03-11 16:22
La cosa che mi fa più rabbia è le tiritere di giudizi che si scatenano intorno a qualsiasi argomento che riguarda l'attualità politica e sociale e che , generando confusione ,oscurano la realtà.Facciamo chiarezza.Il Cav. Berlusconi , da quindici anni , con l'aiuto dei suoi fidi Letta ,Ferrara e Feltri cerca di attuare le direttive della cosca P2 di Gelli; un disegno che ,grazie anche ad una pseudo- sinistra e ad una Chiesa servile e medievale, mostra " buoni risultati".Secondo Gelli è il Liberismo sfrenato il motore della vittoria del Capitale (classi dominanti) sul Lavoro (classi subalterne).Per far trionfare il Liberismo occorre:
1-allearsi con tutti i fruitori del profitto senza regole (capitalisti-speculatori finanziari-mafia).
2-sbaragliare la controinformazione con l'acquisizione dei media (tv-giornali).
3-attacco alla magistratura indipendente baluardo della giustizia giusta.
4-attacco alla scuola pubblica produttrice di cultura e consapevolezza sociale a favore di quella privata fucina della classe dirigente a carattere ereditario.
5-attacco alla Costituzione repubblicana vanto dell'Italia democratica.
6-introduzione del "regime del denaro" che può acquistare tutto (anche la dignità).
Direi che siamo a buon punto.Consiglerei a chi ha ancora un pizzico di amor proprio di non perdersi in chiacchiere e di svegliarsi perchè il tempo stringe.
Ribelliamoci.E' il nostro futuro ad essere in gioco.Il futuro dell'Italia.Il futuro dei nostri figli.Il mondo ci guarda.
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#12 gaet s 2011-03-11 16:01
Antonello, condivido a pieno ciò che scrivi però penso che le manifestazioni sono necessarie per esprimere il dissenso e farlo sapere. Altrimenti tutto paserebbe inosservato. Perchè il problema vero è che dopo la manifestazione ci devono essere proposte e dibattiti seri, quelle che dici te giustamente, ma in realtà non ci sono e cosi tutto sfocia in antiberlusconismo e rissa.
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#11 antonello paciolla 2011-03-11 13:27
questo articolo e i commenti sono davvero un esempio valido di quanto sta succedendo ora in italia.
signora caristina, tenendo fermo che la frase detta dal presidente del consiglio era sicuramente grave, il suo articolo non mi piace molto. prima di tutto quel rimando al veneto che ha una "distolta" ( o distorta?) mentalità. mi sembra un po' razzista. o razzista al contrario. poi la russia "comunista"..jan palach polacco ( era cecoslovacco, oggi sarebbe ceco) ma lasciando stare le inesattezze, vado alla sostanza. secondo me un problema scuola pubblica c'è. c'è anche un problema di questo tipo in italia, dove una destra filo ciellina non mi sembra molto in grado di difendere la scuola pubblica (anche la sinistra non è stata grandiosa, vedi l'ex ministro giuseppe fioroni)ora in tutto questo se berlusconi dice una frase infelice sulla scuola, una boiata pazzesca, io semplicemente lo ignoro. il modo migliore di rispondergli è fare il proprio mestiere anche queste manifestazioni confuse, pro costituzione, pro scuola, in realtà sono solo antiberlusconismo( ne ho scritto qui http://antonellopaciolla.wordpress.com/2011/03/06/10-buoni-motivi-per-non-scendere-in-piazza-il-12-marzo/) a me l'antiberlusconismo non piace. facciamo un favore alla destra facendo finire tutto in rissa. è quello che il berlusconismo ( se esiste) cerca sempre. basta con questi toni urlati, con questa indignazione permanente. torniamo a parlare di cose serie, e vediamo se la destra sarà in grando di farlo. io credo proprio di no.
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#10 Dario Usai 2011-03-11 11:12
Cara Giuseppina, mi spiega dove e quando ho offeso i valori degli operai e del diritto del popolo? Proprio in virtù dei diritti che lei giustamente arroga tra i suoi, ho sottolineato l'importanza di parlare di Scuola Pubblica (perchè il titolo del suo articolo è quello) svincolandola da critiche di parte nei confronti di Berlusconi e del suo governo (se vuole fare una critica politica cambi titolo). Non si permetta di dire che ho offeso qualcuno, ho esposto, proprio come lei, il mio pensiero e mi dispiace se non mi sono fatto capire. Prima di dirmi che ho offeso qualcuno provi a rileggere il suo articolo e vedrà i giudizi nei confronti di un polpolo (magari quello Veneto), vengono fuori dalla sua penna.
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#9 gaet s 2011-03-11 09:12
Purtroppo la gente comune non sa cos'è la P2, tangentopoli e per esempio non sa chi è Putin (figlio del cuoco di Stalin, ex agente segreto del KGB, praticamente un comunista sovietico a tutti gli effetti)e quindi non è in grado di valutare bene. L'informazione, l'istruzione, la cultura in democrazie sono dei Pilastri.
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#8 mimmo pignataro 2011-03-10 21:20
straquoto il commento di licia scarpelli,...ottimo!
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#7 giusi caristina 2011-03-10 20:21
già putin..... la democrazia si serve della cultura e dell'istruzione per far crescere la società, i regimi non vivono di democrazia anche se ne usano il termine ..ho guardato indietro alle rivoluzioni che sono nate dai movimenti studenteschi ed ho ricordato Jan Palac che si fece ardere vivo durante l'occupazione sovietica della Polonia con i carri armati; ero una giovane studentessa di quarto anno e ricordo come scendemmo in piazza noi studenti per sostenere i giovani polacchi....ora putin per me è regime, come lo è saddam e il governo cinese. Berlusconi paventa il pericolo comunista ma va daccordo con uno che uscito dalla polizia sovietica oggi detiene un pootere di tipo totalitario..e parla male di uno strumento altamente democratico "la Scuola"ora caro usai, i suoi proclami mi fanno girare le scatole ...perchè offende i valori della base, degli operai, le lotte, i diritti di un popolo. La cultura la scuola la società la politica, non sono un dirigibile a comparti stagni ma un mondo di relazioni sociali politiche e culturali...da noi il buongiorno della libertà si vede da come siamo governati..ok io non ho risentimenti politici, ma sono una cittadina delusa e stanca della politica e delle sue bugie
E spero con tutto il cuore che la scuola formi giovani motivati che ci tirino fuori da questo marasma politico Ps l'informazione non basta mai, bisogna studiare documentarsi leggere e trasmettere.. solo cosi' si cresce insieme nei valori
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#6 licia scarpelli 2011-03-10 19:47
Quanto veleno gratuito!!!!Le critiche non servono, servono i fatti.Se le cose vanno così male la colpa è di chi governa ma anche di chi ha votato quel governo!La valorizzazione della scuola pubblica è direttamente commensurabile alla attenzione che i cittadini in primis hanno nei suoi riguardi.La scuola pubblica non gode di molte attenzioni .Prendiamo ad esempio le scuole del nostro paese, Noicattaro: abbiamo scuole Primarie e Secondarie di primo grado di ottimo livello, e i premi e i riconoscimenti meritati in tanti anni ne sono una testimonianza!!Eppure, molte famiglie di Noicattaro mandano i loro virgulti in scuole private, e , ancor peggio , in scuole private fuori da Noicattaro.Avete mai sentito parlare della "Rousseau"di Bari? Beh, molti benestanti nojani per giunta di sinistra , mandano lì i propri figli.Che contraddizione! Poveri comunisti nojani con rendite milionarie e stipendi da fame(si fa x dire)!!!!!!!Allora ,mi dite cosa significa? E' il dittatore che dirotta sul privato o sono i soliti ricchi che non vogliono avere nulla a che fare con la massa che ha molto da insegnare e dare ?Avevo pensato di non firmare questo mio commento, ma in nome del bene e della stima di tutti i miei alunni, attuali ed ex , non solo dico chi sono ma vi dico anche che sono orgogliosa di lavorare nella scuola pubblica e mi congratulo con chi la difende con tenacia ed onestà di fatti e pensieri!Sono daccordo con U .D. nel sottolineare l'importanza che un mezzo di comunicazione come noicattaro web non debba essere troppo di parte.
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#5 gaet s 2011-03-10 16:39
è fondamentale she l'istruzioni resti servizio pubblica per poter garantire la pluralità delle culture. altrimenti i ragazzi sarebbero costretti ad essere istruiti sulla base della cultura (se ce lha) e ideologia del privato fornitore scuola privata. Sono laureato in economia ma non è poi cosi difficile capire che in un periodo di crisi bisogna tagliare i settori ricchi e puntare su quei in difficoltà e su quelli chiave tipo istruzione (=creatività)in una economia globalizzata in cui il principale fattore competitivo è il know how, la conoscenza, e non le raccomandazioni.Il contrario di ciò che fa il il nostro beneamato poco lungimirante governo.
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#4 gaet s 2011-03-10 16:31
sotto il governo Berlusconi si sta pienamente e sotto gli occhi di tutti attuando la demolizione della scuola pubblica. Chi ne è responsabile se non il premier, dato che viene da noi pagato fior di quattrini per governarci al meglio??? Sapete cos' è la P2??
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