Nel 1950 Piero Calamandrei al terzo congresso in difesa della scuola pubblica nazionale denunciò testualmente quanto segue:
Il partito dominante per impadronirsi delle scuole comincia a trascurare le scuole pubbliche ed a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private e tutte le cure vanno ad esse. Cure di denaro e di privilegi. Si consiglia ai ragazzi di andare alle scuole private perché in fondo sono migliori di quelle di Stato. E magari si danno dei premi per incentivarle.
Dichiara il Premier: LA SCUOLA PUBBLICA INCULCA AGLI STUDENTI COSE DIVERSE DA QUELLE INSEGNATE DALLA FAMIGLIA.
Siamo ormai allo svilimento di istituzioni fondamentali quali la scuola al solo scopo di acclarare il proprio egocentrismo e l’arroganza che gli viene dal denaro e dal potere e dalla disperata ricerca di ogni possibile escamotage per giustificare le nefandezze che ogni giorno ci vengono propinate da questo Governo. Le altre nazioni fanno della cultura e della ricerca lo scopo primario dell’evoluzione sociale ed economica a noi viene distrutto il patrimonio che per millenni ci ha distinto in Europa.
Ma il popolo della scuola non ci sta ed è sceso in piazza da Termini Imprese sino al Nord passando per le città ed i paesi del centro Italia, una marea di gente formata da studenti, insegnati, genitori, gente dell’arte e della cultura, che rifiutano l’accusa di un uomo, che vuol governare solo se stesso ed i propri interessi a scapito del popolo. Si stanno raccogliendo le firme per dargli una decisa risposta dichiarando a gran voce: “QUESTO DIRITTO NON SI TOCCA”
Neanche il Veneto con la sua distolta mentalità che rigetta l’UNITA’ DEL POPOLO ITALIANO si è tirato indietro e sono scesi in Piazza a Venezia, Padova, Treviso città in cui è nata “SCUOLANDIA, coordinamento di tutte le persone che hanno a cuore la scuola pubblica”. Il dissenso quindi è totale e si esige a gran voce il pluralismo. Non riusciranno ad azzerare la coscienza civile della nostra nazione perché la scuola è la casa di tutti, accogliente maestra di democrazia, rispetto e solidarietà. Vogliono trasformare giustizia, libertà di comunicazione, intercettazioni, portarci alla incertezza del futuro con lavoro precario e stipendi da fame….ci hanno tolto con una legge infame detta “PORCELLUM” il diritto di scegliere i rappresentanti politici ed allora….
QUESTA per me non è più una “ DEMOCRAZIA” ma l’ accettazione passiva di un governo che non ci rappresenta come dovrebbe, che si è imposto esattamente come si faceva una volta in Russia…il partito decideva ….il centralismo dei POCHI da cui tutto era stabilito per “IL BENE DEL POPOLO” e la “RICCHEZZA” di coloro che gestivano il potere e si arricchivano in suo nome. Da noi non è molto diversi. Vantando di essere democratico…..chi ci governa si arricchisce e gode del potere e dei privilegi che si è garantito, e lascia al popolo tasse su tasse, briciole e sacrifici. Forse l’unica salvezza è nella cultura e nella scuola…Ora Berlusconi che odia tanto il comunismo e lo descrive come il male più grande di tutti i tempi è amico fedele di Putin imperatore indiscusso della Russia COMUNISTA …con lui si consiglia e si incontra al di fuori dell’esigenza politica nazionale...il resto venga dalla riflessione di ognuno di noi liberi almeno di pensare e riflettere….nel silenzio del proprio cuore.
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Commenti
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La scuola pubblica è un bene troppo prezioso per il futuro nostro e della generazioni che verranno. La scuola privata è sempre esistita, quella pubblica no: è un portato della modernità, è una formidabile opportunità di emancipazione personale e collettiva per tutti, per i singoli e insieme per l’intera società civile. Indebolendola scivoleremmo indietro nel tempo, in un passato oscuro e mortificante.
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Se su questo siamo tutti d’accordo mettiamo in secondo piano il resto, non serve puntare il dito su chi manda i propri figli alla scuola privata, piuttosto facciamo valere il diritto di mandare i nostri alla scuola pubblica, dimostriamo gratitudine agli insegnanti che come Licia Scarpelli, nonostante mille difficoltà credono e si impegnano nella loro missione, rivendichiamo l’effettività del diritto allo studio sancito negli articoli 33 e 34 della nostra costitutizione.
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Ma soprattutto: NON CI DIVIDIAMO.
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La rissa come dice Antonello Paciolla fra filo e anti Berlusconi, comunisti e non, fra destra e sinistra è solo una trappola, tesa da chi ci vuole ignoranti e quindi servi, sconfitti e rassegnati.
1-allearsi con tutti i fruitori del profitto senza regole (capitalisti-speculatori finanziari-mafia).
2-sbaragliare la controinformazione con l'acquisizione dei media (tv-giornali).
3-attacco alla magistratura indipendente baluardo della giustizia giusta.
4-attacco alla scuola pubblica produttrice di cultura e consapevolezza sociale a favore di quella privata fucina della classe dirigente a carattere ereditario.
5-attacco alla Costituzione repubblicana vanto dell'Italia democratica.
6-introduzione del "regime del denaro" che può acquistare tutto (anche la dignità).
Direi che siamo a buon punto.Consiglerei a chi ha ancora un pizzico di amor proprio di non perdersi in chiacchiere e di svegliarsi perchè il tempo stringe.
Ribelliamoci.E' il nostro futuro ad essere in gioco.Il futuro dell'Italia.Il futuro dei nostri figli.Il mondo ci guarda.
signora caristina, tenendo fermo che la frase detta dal presidente del consiglio era sicuramente grave, il suo articolo non mi piace molto. prima di tutto quel rimando al veneto che ha una "distolta" ( o distorta?) mentalità. mi sembra un po' razzista. o razzista al contrario. poi la russia "comunista"..jan palach polacco ( era cecoslovacco, oggi sarebbe ceco) ma lasciando stare le inesattezze, vado alla sostanza. secondo me un problema scuola pubblica c'è. c'è anche un problema di questo tipo in italia, dove una destra filo ciellina non mi sembra molto in grado di difendere la scuola pubblica (anche la sinistra non è stata grandiosa, vedi l'ex ministro giuseppe fioroni)ora in tutto questo se berlusconi dice una frase infelice sulla scuola, una boiata pazzesca, io semplicemente lo ignoro. il modo migliore di rispondergli è fare il proprio mestiere anche queste manifestazioni confuse, pro costituzione, pro scuola, in realtà sono solo antiberlusconismo( ne ho scritto qui http://antonellopaciolla.wordpress.com/2011/03/06/10-buoni-motivi-per-non-scendere-in-piazza-il-12-marzo/) a me l'antiberlusconismo non piace. facciamo un favore alla destra facendo finire tutto in rissa. è quello che il berlusconismo ( se esiste) cerca sempre. basta con questi toni urlati, con questa indignazione permanente. torniamo a parlare di cose serie, e vediamo se la destra sarà in grando di farlo. io credo proprio di no.
E spero con tutto il cuore che la scuola formi giovani motivati che ci tirino fuori da questo marasma politico Ps l'informazione non basta mai, bisogna studiare documentarsi leggere e trasmettere.. solo cosi' si cresce insieme nei valori