“La violenza genera violenza; l’odio genera odio e l’intransigenza genera altra intransigenza. E’ una spirale discendente, e alla fine non vi è che distruzione, per tutti” (M.L.King)
Il nostro problema, amici, è che siamo nati in un mondo che ha postulato come sua base un cieco imperialismo. L’ esito? Quel falso senso di superiorità latina rispetto agli altri, chiunque essi siano.
Siamo dell’occidente, il mondo che insegna al mondo il giusto sistema di valori, il mondo che conosce la democrazia, che l’ha inventata e ne possiede l’intima sostanza, fino a dire che una società sia moderna e giusta solo se democratica, fino a considerare accettabile che esista un’altra realtà solo quando essa sia un’appendice della nostra storia e della nostra cultura.
No!
Conoscere profondamente significa amare.
E il verbo amare è un transitivo assoluto.
Non ha limitazioni di sorta.
È una scelta.
La scelta di una logica, di un’etica diversa.
L’ETICA DELLA VITA!
Noi invece siamo figli della cultura della morte.
E finché riterremo concepibile l’uso delle bombe, saremo complici e vittime di questo sistema malvagio, di questa spirale di violenza che ci rende la specie animale più orribile che esista al pianeta!
I più grandi uomini della storia, da Martin Luter King ad Einstein a Gandhi, hanno dimostrato con il loro esempio filosofico e con la loro vita concreta che la parola PACE può avere un’attuazione storica, che non è un’utopia come troppi ci vogliono far credere.
Dove sono, oggi, le voci di uomini, di donne, di GIOVANI
che amano la vita e che la difendono come il bene più intangibile e sacro?
Siamo tutti chiusi nelle nostre botteghe, nei nostri salottini, siamo tutti serrati nelle prigioni dei nostri dogmi perversi?
Non c’entra la costituzione,
non c’entra la politica.
Di fronte alla morte siamo solo uomini.
Di fronte alla morte la politica è un gioco di ruolo, perché a morire siamo tutti!
SIAMO LA MORTE SOCIALE DELLA UMANITA'’, SIAMO LA SUA NEGAZIONE!
Una domanda, lettori.
Vedere l’ INNO D’ITALIA, che giustifica e glorifica la guerra, in bocca ai bambini, al nostro futuro, come un canto popolare, come il canto popolare, come paradigma che ci rappresenta (i bambini, ovviamente, non sanno ciò che stanno cantando) , vederlo nelle loro bocche come un’ave Maria … non trovate sia angosciante?
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Commenti
UN SOLDATO
se ha un valore la storia proprio noi italiani dovremmo saperlo più di tutti.
con questo ribadisco che non sto giustificando la guerra se è finalizzata a motivazioni che portano a singoli interessi nazionali o economici.
la guerra dovrebbe essere evitata sempre, ma talvolta l'intervento armato, lo ribadisco serve a evitare eccidi di chi reclama il diritto alla libertà.
L'imperialismo ha messo a punto un meccanismo di scatole cinesi che rende inefficace qualsiasi rigurgido di pacifismo individuale o di gruppo.C'è un focolaio di guerra?.I Grandi disegnano un tornaconto economico ed emettono ,tramite l'ONU ,una risoluzione che vincola tutti i governi a seguire una linea che quasi mai è giusta.In seguito le organizzazioni sovranazionali militari (NATO) gestiscono il"lavoro sporco" a vantaggio degli interessi delle industrie belliche occidentali chiudendo il cerchio.Lo vedi il piccolo pacifista con la bandierina iridata che interrompe questo circuito ?.