E’ stata una protesta rumorosa quella che si è svolta questa mattina a Bari presso la sede dell’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Dott. Fabiano Amati.
Dopo il raduno in Piazza XX Settembre, i manifestanti, armati di tamburi e striscioni, si sono diretti verso il palazzo regionale, dove, a partire dalle ore 11, si è svolta la conferenza di servizio a cui hanno partecipato, oltre alla Regione, i nostri tecnici e rappresentanti comunali, le amministrazioni di Gioia del Colle, Sammichele, Acquaviva, Casamassima, Triggiano, Noicattaro e Bari, la Provincia di Bari, l’Acquedotto Pugliese e l’Autorità di Bacino. Assente la Sovrintendenza che, pure, avrebbe grande voce in capitolo.
I cittadini hanno pazientemente atteso che i principali protagonisti della vicenda raggiungessero un accordo, lasciando loro il tempo di mettere in discussione il progetto dello scarico nella Lama San Giorgio, senza rinunciare a dare voce ai propri diritti e alla propria indignazione.
Il fragore prodotto ha persino costretto i membri della conferenza a chiudere le finestre per riuscire a proseguire con tranquillità.
Nonostante alcuni momenti di nervosismo, dovuti al timore che l’incontro non stesse procedendo come sperato e che il comune di Rutigliano fosse l’unico, al fianco della Provincia, a combattere contro il pericolo dello scarico, la manifestazione non ha generato scontri ed è proseguita per più di due ore.
E’ proseguita, cioè, fino a quando il Sindaco Roberto Romagno e il Vice Presidente della Provincia Nuccio Altieri hanno comunicato la decisione (non del tutto unanime) di bloccare il cantiere per un mese, al fine di valutare una soluzione alternativa che metta d’accordo tutte le parti e non penalizzi nessuno.
La Provincia di Bari, a cui è stato esplicitamente assegnato questo compito, si impegna a realizzare un tavolo tecnico (a cui siederanno tutti i comuni coinvolti) con l’intento di delineare le linee guida di un progetto alternativo, da presentare, a distanza di un mese, in una nuova conferenza di servizio.
Bisogna, dunque, attendere per comprendere il nuovo importante ruolo della Provincia nel gioco delle responsabilità (ricordiamo che per la realizzazione del depuratore sono stati stanziati consistenti finanziamenti) e, dunque, per avere una visione completa dell’accaduto.
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Commenti
tra l'altro imho dovrebbero prestare attenzione anche alla viabilità...
crateri lunari ovunque...pessima..come i politicanti nostrani
La nostra classe politica continua il sogno della coltivazione del proprio orticello e non per niente non arriva mai ad occupare livelli alti nella politica provinciale, regionale e nazionale. Aprile dolce dormire, meditate gente meditate.
Un nojano stufo dei politici locali e della loro politica.