Venerdì 18 Maggio 2012
   
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VIDEO FIACCOLATA, IERI SERA SONO STATO FIERO DI ESSERE NOJANO

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Ieri sera, in paese, c’è stata la fiaccolata in memoria delle giovani vittime 
della strada, organizzata dalla protezione civile, che ha visto una piena 
partecipazione da parte della comunità e dei suoi rappresentanti.

Un delicato fiume di fuoco, dalla chiesa della lama alla piazzetta nei pressi di Via Torre a Mare,
un fiume di circa duemila persone e più, ad occhio.

Adulti, giovani e bambini: crociferi del silenzio. Per unirsi e darsi forza di fronte alla ferocia del destino, per dire basta a quel male di vivere che porta spesso noi giovani ad osare, a cercare di spostare il limite oltre il limite, e vivere, anche per un attimo, un senso di invincibilità che ci fa sentire onnipotenti anziché stupidi. Ieri sera Noicattaro ha portato in processione il valore della vita. Lo ha fatto con una discrezione sorprendente, commossa, sincera, rivoluzionaria. Lo ha fatto perché aveva bisogno di ascoltare silenzi che dicono molto più di ogni parola. E in quei silenzi, in quei passi, in quelle fiamme spettinate da dio, il vento ha portato dal cielo la voce di Nicola e di ogni ragazzo che, come lui, oggi vive nel canto dell’aria. Ieri sera Noicattaro ha toccato con mano una meravigliosa verità: ci sono soglie oltre le quali le differenze, le divise, i contrasti, sono solo un inganno, e ci ritroviamo uomini, semplicemente e totalmente uomini.
Che si può essere un’unica famiglia, in un unico abbraccio. Ieri sera, per la prima volta dopo tanto tempo, Noicattaro era unita sotto il cielo, e quel cielo sapeva guardarlo. Sapeva ascoltarlo. I cimiteri non sono un angolo buio e polveroso della nostra coscienza. Non sono un’isola da tenere lontana dal nostro sguardo.

I cimiteri sono come il sole, illuminano costantemente il cammino della vita, ci insegnano la sua importanza, il suo valore. E portarli sulle spalle, da vivi, è stato, ieri, un privilegio, un miracolo. Ieri sera sono stato fiero di essere Nojano.

Commenti 

 
#18 Giancaarlo 2012-03-30 22:08
Salve, probabilmente qualcuno che mi leggera', mi riconoscera'!
Sono il fratello di Giuseppe, morto non per colpa sua, l'estate del 2004.
Dal punto di vista legale, giustizia e' stata fatta!
Dal punto di vista morale, nessuno si e' degnato di chiedere scusa alla mia famiglia e alla comunita' noiana per quanto accaduto quella terribile notte.
La mia famiglia, con enorme sacrificio e sofferenza cerca di andare avanti! La perdita di un figlio, in quel modo, non ha e mai avra' pace,
Io, non vado al cimitero da anni! Mio fratello e' sempre vivo, Sempre lo sara',
La comunita' ha il dovere di mantenere alta l'attenzione! Deve educare, insegnare, sgridare, far riflettere tutti, adulti e giovani, delle conseguenze di certi comportamenti insani!
Bisogna fare educazione nelle scuole, nelle piazze, nei parchi, per strada, Sempre e costantemente! A giovani ed adulti.
Le morti, devono insegnare qualcosa! Mettete da parte la rabbia e l'orgoglio! Fate in modo, sempre, che le vite di questi giovani ragazzi noiani, non siano vane, non siano fonte di rabbia per chi li ha persi ma, motivo di forza per fare in modo che tragedie del genere non accadano piu'! Utopia ovviamente! Ci saranno sempre ma, deve essere sempre nostro dovere non renderla inutili.
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#17 dolores. 2011-06-10 10:06
straordinaria partecipazione popolare e sopratutto vicinanza ai familiari delle vittime della strada .... ho riconosciuto nel video i genitori di lelia una splendida ragazza di rutigliano volata in cielo con il suo ragazzo cosi come la famiglia sozio un bel gesto di assoluta sensibilità legati tra loro da questi tragici destini.....cari saluti
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#16 liciascarpelli 2011-06-09 21:07
Non tutte le mamme sono in grado,loro malgrado, di poter offrire pensioni a 5 stelle ai propri figli...Non generalizziamo,perchè le situazioni sono varie e non sempre facili.I giovani sfogano la propria rabbia, certamente in forme non sempre accettabili e costruttive, in modo diverso dai sessantottini, ma non credo che si possa parlare di apatia .Forse aleggia un senso di paura, di inadeguatezza, tanto più se si trovano di fronte adulti saccenti che dimenticano di essere stati ragazzi portatori di sogni,speranze,ma anche di problemi che il periodo comportava.Ci sono giovani che ..zzeggiano, ma ce ne sono tantissimi che tirano la cinghia e si rimboccano le maniche lavorando .Trovo razionali i testi del Dott. Abbruzzese :la semplicità delle azioni è il mezzo più efficace!
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#15 Noja12 2011-06-09 17:41
COMPLIMENTIII ALLA PROTEZIONE CIVILEEEE :-)
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#14 lele 2011-06-09 17:38
manifestazione indispensabile
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#13 Michele Dipinto 2011-06-09 08:22
5- i ragazzi.
E' la generazione delle "stanze chiuse" e delle "porte chiuse".Nella globalizzazione dovevano essere i cittadini del mondo sfruttando con intelligenza le opportunità che la modernità offre loro aprendogli spazi enormi.Invece hanno scelto di vivere il loro presente chiusi nelle stanzette di casa , navigando virtualmente , oppure ammassandosi come sardine in megadiscogalere.Vivono il presente perchè la società ha chiuso loro la porta del futuro.Detto questo a loro discolpa,non capisco perchè , al contrario dell'esperienza sessantottina , non si intravede in questa gioventù una vera e propria esplosione di rabbia .Aleggia una rassegnazione che mi insospettisce.Non vorrei che l'apatia dipendesse dal trattamento di pensione completa a cinque stelle che le madri offrono ai loro figli.
PS.Sul tema suggerisco la lettura degli ottimi testi dello psicologo nojano Saverio Abbruzzese.
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#12 giovanni 69 2011-06-08 20:22
Non c'è dubbio e stata un manifestazione
molto sentita però vorrei sapere perchè
nessun commento da parte del neo Sindaco
non una sola parola per ricordare chi non
è più trà noi forse non voleva essere in
mezzo a noi ...ho altro?
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#11 pietro ressa 2011-06-08 19:26
Caro Michele Dipinto,
concordo in pieno con la tua lucida analisi (per quanto ancora in fieri...) sulle concause di eventi come questi che devastano intere famiglie, oltre a spezzare giovani vite. arginare il fenomeno e le sue cause è difficile, trovare un unico colpevole pure, l'unica cosa che c'è da augurarsi è che iniziative di sensibilizzazione (e non solo di testimonianza) si moltiplichino il più possibile, specialmente nel nostro territorio, ultimamente davvero troppo colpito da questo 'fenomeno'.
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#10 liciascarpelli 2011-06-08 19:07
bellissima iniziativa... per non dimenticare!la luce di quelle vite spezzate possa sempre illuminare e confortare chi li ama! Non è bello imparare o riflettere sulle sciagure: è orribile!Ma , visto che l'irreparabile è avvenuto, possano i responsabili della sicurezza sulle strade, prendere dei provvedimenti idonei.Del resto, non ci sono parole...non si può violare un dolore così grande
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#9 Michele Dipinto 2011-06-08 18:02
I genitori-
Diciamolo:i genitori si sono arresi alle regole del "branco".
-Papa ,mamma vi prego non fatemi sentire inferiore a quelli della comitiva-.
Quante volte siamo riusciti a vincere la battaglia del "devi tornare massimo entro...".Una ,due ,tre volte poi abbiamo ceduto rinunciando al nostro dovere di responsabilità.Dovevamo rispondere:-Senti bella devi dire ai tuoi amici che si esce alle 20.00 e si rientra alla 1.00 altrimenti lasciatemi stare-.Punto !.
2- le istituzioni.
Sorvolo sul bla bla bla della fine dei pricipi morali , delle ideologie ecc..
Dico solo che le istituzioni locali devono urgentemente creare alternative di svago e cultura nel nostro territorio. Si parla tanto di economia e consumo a km zero.Bene dobbiamo consumare il divertimento a km zero.
Rivolgo un appello alle forze dell'ordine.Le discoteche della zona si contano sulle dita di una mano per cui non credo sia difficoltoso presidiare con una volante l'uscita dei locali e stroncare severamente chi si mette alla guida sbronzo o assonnato.
3- la scuola.
Gli insegnanti fanno del loro meglio e non hanno colpe specifiche :è l'autorità scolastica , nell'ambito della stesura dei programmi ,che deve dare primaria importanza alla prevenzione e all'educazione fisica (non quella che abbiamo sempre fatto con una palla o con una pertica).La scuola deve riprendersi la funzione di "filtro buono"della società.
4-la televisione.
Non educa più.Crea solo modelli culturali ad uso e consumo del profitto economico.Plagia e omologa senza scrupoli.Chi ha creato la moda della discoteca notturna , del consumo di alcolici a più non posso (per non dire altro)?.Chi ha imposto la musica a 10.000 decibel per intronare le menti?.
Continuo a breve.Grazie
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#8 Michele Dipinto 2011-06-08 15:59
Pur lodando l'iniziativa non ho partecipato alla fiaccolata perchè ritengo che le cause e i rimedi per ovviare a questo vero e proprio bolletino di guerra siano da ricercare in altri ambiti che non siano quelli puramente di testimonianza.
Con mia moglie ho passato ,nell'ultimo quindicennio ,molti sabato notte con un occhio alla sveglia e uno al cellulare in attesa di sentire il rumore del cancello per due volte.A differenza delle mie figlie che , pur avendo un paio di incidenti,sono ,per fortuna , tornate a casa per decine di genitori il cellulare è stato testimone di indicibili drammi.Di chi è la colpa ?
Principali responsabili:
1- i genitori.
2- le istituzioni in generale.
3- la scuola.
4- la televisione.
5- i ragazzi.
Mi riservo di approfondire a breve.Grazie
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#7 saco87@hotmail.it 2011-06-08 15:50
grazie mille kosi non dimentikiamo i ragazzi morti un po' di anni fa!!!!
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#6 amico di nicola 2011-06-08 15:49
ieri sera per la prima volta ho visto un paese unito. Per ricodare chi nnn c'e più tra noi giovani noiani, futuro del paese. Leggendo tanti nomi di giovani vittime vorrei che nnn si aggiungesse più nessun nome a quelli gia scritti. i cittadini noiani hanno dimostrato che quando vogliono sanno reagire, unirsi intorno alle famiflie delle vittime. Colgo l'occasione per invitare gli organizzatori di ieri sera a organizzarne altre e affinche questi nomi nnn vengano dimenticati
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#5 rutiglianese99 2011-06-08 15:41
da rutiglianese mi congratulo con voi..e un abbraccio va a chi nn c'è più!
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#4 anarchist 2011-06-08 15:38
Dopo la morte di Dio, quel piccolo essere chiamato uomo dimentica sovente i suoi limiti...e non basta essere "giovani" per cadere. Un'altra Idea ci salverà? Forse. Ma il silenzio del dolore e l'angoscia sono più importanti. Preserviamoli.
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#3 mary 2011-06-08 15:16
iniziativa commovente!
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#2 frenk_elle 2011-06-08 14:42
complimenti veramente al giornalista che ha colto in pieno, con le parole...la realtà!!! ...articolo commovente (forse perchè ank'io ho perso un mio caro sulla strada, ingiustamente!!!!!)
RAGAZZI LA PRUDENZA NON E' MAI TROPPA!!!!
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#1 cittadino 2011-06-08 14:39
purtroppo di pagliacci che corrono cm pazzi o che fanno sorpassi azzardati dv nn si possono fare...esisteranno sempre, pagliacci che nn sn solo ragazzi ma anche xsone adulte che cn i loro macchinoni fanno i padroni della strada, esisteranno sempre qst xsone...
chi muore x colpa di un altro, chi x colpa propria...alla fine il discorso è rispettare se stessi e gli altri ma nex lo fa...se qst paese (italia) cominciasse ad essere + duro cn le leggi stradali e pene + severe sopratutto chi ammazza qualcuno..forse di pagliacci nn dico che scomparirebbero ma ne vedremmo di meno molto di meno..
Sopratutto un tizio che l'altra sera proprio vicino all'agip mentre soppragiungevo faceva un sorpasso a un altra macch..ho dovuto scansarlo altrimenti mi veniva frontale...
la morte di nicola nn è servita a niente allora...se nn avessi i riflessi pronti probabilmente un altro ci sarebbe rimasto...sn assai i pagliacci in giro..vediamo di toglierli di torno...una volta x tutte.
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