
Si è concluso “Libera il Campo” progetto realizzato da IFOA e Legambiente Onlus in partnership con Coldiretti e con il finanziamento della Regione Puglia.
Le varie fasi del progetto hanno consentito di effettuare una completa panoramica delle problematiche che ancora oggi ostacolano una corretta gestione dei rifiuti agricoli. Le principali criticità riscontrate riguardano lo smaltimento di due tipologie di rifiuti: rifiuti plastici (teloni, reti, coperture di serre, ecc.) e residui vegetali derivanti dalle operazioni di potatura, senza dimenticare poi anche il nodo relativo alla documentazione richiesta dal SISTRI, ottenibile solo avvalendosi di contatti con aziende specializzate.
Non si tratta dunque solo di trovare le soluzioni più idonee a semplificare gli adempimenti burocratici e ridurre i costi, è ora quanto mai urgente integrare tra loro i diversi livelli istituzionali sia in senso verticale – Comune, Provincia, Regione – che in senso orizzontale tra i diversi settori – agricoltura e ambiente – con il coinvolgimento diretto anche delle associazioni di categoria degli agricoltori. Insomma, la vera sfida inizia adesso.
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Commenti
La provincia di bari ha sottoscritto una convenzione con le categorie di settore per lo smaltimento della plastica e dei rifiuti speciali ma come al solito nessuno ha fatto mai niente per aderire al progetto, ivi compreso il comune di noicattaro.
-le rivendite di fitosanitari non hanno nessun obbligo di ritiro vuoti usati.
-ogni azienda agricola dovrebbe provvedere per legge a smaltire gli scarti di lavorazione che siano essi di plastica o di carta o peggio vuoti di prodotti tossici fitosanitari smaltendoli presso un centro specializzato (infatti ogni azienda agricola dovrebbe avere un contratto con una di queste società).
il guaio effettivamente è che
-alcuni agricoltori a volte i più piccoli che non sono soggetti a controlli se ne fregano dell'ambiente e delle leggi.
-e non ci sono associazioni che li aiutino in questo senso perchè se qualcuno volesse farlo sarebbe costretto a sostenere dei costi piuttosto alti che graverebbero sulla già altamente critica situazione finanziaria.
non siamo coalizzati e quindi non siamo una forza tale da poter far sentire la propria voce chissà se un giorno i problemi dei piccoli giungeranno alle orecchie dei grandi
Non dare colpe ai rivenditori se pure le hanno perchè per legge devono avere presso le proprie rivendita una zona deducata alla raccolta specifica di quei rifiuti.
Se non conosci bene le leggi informati prima di scrivere fesserie.
BASTEREBBE VERIFICARE CHI SU NOICATTARO RITIRA LA PLASTICA USATA PER RENDERTI CONTO CHE TUTTA L'ERBA FA' UNO "SFASCIO".
FATTI UN GIRO PER LE STRADE DI CAMPAGNA PER VEDERE QUELLO CHE C'E' IN GIRO.
GLI AGRICOLTORI NOJANI PRETENDONO DI ESSERE CONSIDERATI DAL COMUNE MA POI SI DIMENTICANO DI CONSIDERARE NOI CITTADINI CHE RESPIRIAMO VELENO PER 6-7 MESI L'ANNO.
... e poi ci sarebbe anche il problema del randagismo.
ci vogliono pugno forte e multe salate.
Amministrazione facciamo un po' di educazione civica...