Venerdì 18 Maggio 2012
   
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RIFIUTI AGRICOLI: SI E' CONCLUSO "LIBERA IL CAMPO"

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Si è concluso “Libera il Campo” progetto realizzato da IFOA e Legambiente Onlus in partnership con Coldiretti e con il finanziamento della Regione Puglia.

 


Le varie fasi del progetto hanno consentito di effettuare una completa panoramica delle problematiche che ancora oggi ostacolano una corretta gestione dei rifiuti agricoli. Le principali criticità riscontrate riguardano lo smaltimento di due tipologie di rifiuti: rifiuti plastici (teloni, reti, coperture di serre, ecc.) e residui vegetali derivanti dalle operazioni di potatura, senza dimenticare poi anche il nodo relativo alla documentazione richiesta dal SISTRI, ottenibile solo avvalendosi di contatti con aziende specializzate.


Non si tratta dunque solo di trovare le soluzioni più idonee a semplificare gli adempimenti burocratici e ridurre i costi, è ora quanto mai urgente integrare tra loro i diversi livelli istituzionali sia in senso verticale – Comune, Provincia, Regione – che in senso orizzontale tra i diversi settori – agricoltura e ambiente – con il  coinvolgimento diretto anche delle associazioni di categoria degli agricoltori. Insomma, la vera sfida inizia adesso.

Commenti 

 
#11 Patria mia 2011-06-24 10:12
Sig.ra chiara, è certo che devono avere un registro sul quale devono caricare il prodotto vuoto come rifiuto speciale.
La provincia di bari ha sottoscritto una convenzione con le categorie di settore per lo smaltimento della plastica e dei rifiuti speciali ma come al solito nessuno ha fatto mai niente per aderire al progetto, ivi compreso il comune di noicattaro.
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#10 chiara 2011-06-23 21:39
ognuo di voi ha le sue ragioni però:
-le rivendite di fitosanitari non hanno nessun obbligo di ritiro vuoti usati.
-ogni azienda agricola dovrebbe provvedere per legge a smaltire gli scarti di lavorazione che siano essi di plastica o di carta o peggio vuoti di prodotti tossici fitosanitari smaltendoli presso un centro specializzato (infatti ogni azienda agricola dovrebbe avere un contratto con una di queste società).
il guaio effettivamente è che
-alcuni agricoltori a volte i più piccoli che non sono soggetti a controlli se ne fregano dell'ambiente e delle leggi.
-e non ci sono associazioni che li aiutino in questo senso perchè se qualcuno volesse farlo sarebbe costretto a sostenere dei costi piuttosto alti che graverebbero sulla già altamente critica situazione finanziaria.
non siamo coalizzati e quindi non siamo una forza tale da poter far sentire la propria voce chissà se un giorno i problemi dei piccoli giungeranno alle orecchie dei grandi
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#9 LuigiNojano 2011-06-23 17:54
ma infatti non sto dicendo che gli agricoltori non hanno colpe! Sto solo dicendo che la colpa bisogna dividerla anche con i venditori di teloni che proprio x legge dovrebbero occuparsi dello smaltimento visto che è compreso nel prezzo...x qst credo che dovrebbe esserci complicità tra agricoltori venditori e comuni x migliorare le cose
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#8 prima la cultura 2011-06-23 15:55
Ma ci sono questi punti di raccolta presso i rivenditori di fitofarmaci? E soprattutto gli agricoltori si prendono la briga dopo aver trattato le loro colture di raccogliere i contenitori e di riportarli indietro? Perchè se così non è dovrebbe esserci una legge che li obblighi in qualche modo a farlo.
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#7 Patria mia 2011-06-23 13:48
LuigiNojano ma cosa scrivi? vedi che quelli che usano i prodotti agricoli per legge devono possedere un patentino e al corso effettuato dalla asl viene spiegato òoro come smaltirli.
Non dare colpe ai rivenditori se pure le hanno perchè per legge devono avere presso le proprie rivendita una zona deducata alla raccolta specifica di quei rifiuti.
Se non conosci bene le leggi informati prima di scrivere fesserie.
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#6 LuigiNojano 2011-06-21 18:37
mi sento in obbligo di difendere l'indifendibile come dici tu cioè gli agricoltori xke conosco bene questo mondo e so bene che non tutti gli agricoltori lasciano i teloni per le strade...certo forse sono la maggioranza ma non darei la colpa solo a loro ma anche ai venditori che non ricordano che lo smaltimento spetta a loro
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#5 Silver 2011-06-21 13:39
LUIGINOJANO STAI SEMPRE A DIFENDERE L'INDIFENDIBILE.
BASTEREBBE VERIFICARE CHI SU NOICATTARO RITIRA LA PLASTICA USATA PER RENDERTI CONTO CHE TUTTA L'ERBA FA' UNO "SFASCIO".
FATTI UN GIRO PER LE STRADE DI CAMPAGNA PER VEDERE QUELLO CHE C'E' IN GIRO.
GLI AGRICOLTORI NOJANI PRETENDONO DI ESSERE CONSIDERATI DAL COMUNE MA POI SI DIMENTICANO DI CONSIDERARE NOI CITTADINI CHE RESPIRIAMO VELENO PER 6-7 MESI L'ANNO.
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#4 operaioZ.I. 2011-06-21 10:01
xchè non vengono installate telecamere per stanare non solo quelli che bruciano i teloni ( e sono la maggior parte ....) ma anche quelli che scaricano abusivamente soprattutto al PIP !!!! La strada sembra una discarica a ciel sereno
... e poi ci sarebbe anche il problema del randagismo.
ci vogliono pugno forte e multe salate.
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#3 Sakkett 2011-06-21 02:42
dolcenera direbbe: brucia, brucia il telo di domenica!!! :lol:
Amministrazione facciamo un po' di educazione civica...
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#2 LuigiNojano 2011-06-20 17:45
non facciamo di tutta l'erba un fascio...in alcune zone c'é già qualcuno che ritira la plastica lasciata per le strade e spesso gli agricoltori si accordano con questi per creare cumuli di plastica dove non creano problemi per facilitare il lavoro di questi operatori...ma purtroppo in alcune zone questo servizio non c'é e molti agricoltori si dimenticano che nel prezzo dei teloni è incluso lo smaltimento che deve avvenire proprio dai venditori ma portare i teloni vecchi dal venditore costa fatica e tempo
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#1 P.R.G. 2011-06-20 15:18
Sono convinto che nessun agricoltore nojano commenterà questo progetto tanto loro sono abituati ad accendere i telovi e a immettere nell'aria tonnellate di composti chimici fitosanitari.
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