Con quest'articolo si inaugura la Rubrica per NoicattaroWeb "La tua amica per la pelle" di Carmilia Menelao.
Carmilia Menelao ha seguito un percorso di studi in campo scientifico, una laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, diversi corsi di formazione e una Specializzazione in Scienza e Tecnologia Cosmetiche per dare competenza ad una innata passione per la chimica dei prodotti cosmetici. Ha frequentato uno stage in una officina di produzione a Firenze e ora è qui per investire nel nostro territorio innovazione e professionalità condividendo tutto questo anche con voi.
TINTARELLA MEDITERRANEA: COSA E' IMPORTANTE SAPERE
Ormai ci siamo, dal 21 giugno inizia ufficialmente l’estate. La stagione delle vacanze, del cielo limpido, del mare cristallino e del sole caldo. Nella nostra splendida Puglia si respira già l’aria della bella stagione, delle passeggiate nei borghi, delle lunghe giornate in spiaggia e dell'immancabile appuntamento con la corsa alla tintarella mediterranea perfetta.
L’estate è anche la stagione del bombardamento di informazioni sulla protezione solare.
Prodotti solari, fattore di protezione, filtri UVA e UVB, fototipo, melanina, eritema, melanoma…
Ma cosa sono? Cos'è davvero importante sapere?
Insieme faremo un po’ di ordine e chiarezza, cercherò di dare alla vostra pelle l’attenzione che merita.
Cominciamo a conoscere il sole, così da farlo diventare il migliore amico di una sana e sicura abbronzatura.
Il sole emette radiazioni di diverso tipo tra cui quelle Ultra Violette (in sigla identificate come U.V.).
I Raggi UV-B, che sono più energetici, vengono assorbiti dall’epidermide (lo strato più esterno della pelle) e raggiungono la zona dove risiedono i melanociti. Questi percepiscono l’impulso della radiazione e per difesa avviano, attraverso una serie di processi, la produzione di melanina la quale, migrando verso gli strati più superficiali dell’epidermide, produce l’ abbronzatura. Esposizioni troppo prolungate a questi raggi, però, causano fenomeni complessi che sfociano in scottature, nel cosiddetto eritema solare e in casi più gravi anche in ustioni. Quando la pelle non ha difese a sufficienza, i raggi riescono ad agire sulle strutture cellulari causando danni che possono diventare anche importanti.
I Raggi UV-A, pur essendo meno energetici, sono più penetranti e possono attraversare l’ epidermide e raggiungere il derma più interno alterando strutture fondamentali della pelle, contribuendo alla formazione di radicali liberi, sostanze responsabili dell’invecchiamento cutaneo, e aumentando il rischio di melanomi, i tumori maligni della pelle.
La nostra pelle è un organo, proprio come il cuore o i polmoni, e svolge diverse funzioni.
Per esempio quella di proteggere il nostro organismo dall’ambiente esterno ed è proprio a lei che tocca difenderci da queste radiazioni.
Le cellule che la compongono formano vari strati: l’epidermide più esterno, il derma intermedio e l'ipoderma più profondo, e sono chiamate a svolgere compiti specifici perché l’organo cutaneo sia mantenuto in buono stato.
I melanociti sono dei particolari tipi di cellule che producono la melanina, un pigmento che viene trasferito negli strati più superficiali con lo scopo di impedire che la carica energetica dei raggi UV provochi danni al DNA delle cellule.
La melanina, oltre ad avere altri importanti ruoli fisiologici è anche responsabile del colore della pelle.
A seconda della quantità e tipologia di melanina presente nella cute è possibile determinare il proprio tipo di pelle, cioè il proprio fototipo. Sono stati identificati diversi fototipi che mettono in relazione la tipologia, il colore della pelle e dei capelli con la capacità di risposta della pelle stessa alla radiazione solare.
A dosi moderate il sole ha però effetti benefici da non sottovalutare, pensiamo infatti che le radiazioni UV stimolano anche la produzione della vitamina D, la quale gioca un ruolo importante nello sviluppo delle ossa nel nostro organismo. È opportuno quindi esporsi al sole in modo corretto ed è soprattutto necessario adottare precauzioni per rispettare la salute del nostro organo cutaneo.
Come trovare il giusto equilibrio?
Evitare le ore più calde, scegliere il prodotto solare idoneo al proprio fototipo e applicarlo prima e durante l’esposizione. Ricordare che non esiste la “protezione totale”: nessun prodotto solare è in grado di proteggere la pelle dai raggi solari al 100%, e che l’ essere già abbronzati non tutela dai danni legati ad una eccessiva esposizione.
Non è la tipica ramanzina da “mamma apprensiva”, sono consigli ribaditi anche dalla Commissione europea e dal ministero della salute italiano perché una eccessiva esposizione al sole costituisce un grave rischio per la salute ed è davvero importante proteggersi.
Scopriamo ora cosa c’è dentro un prodotto solare.
I solari sono prodotti cosmetici che contengono particolari ingredienti, importanti sostanze, che operano contro i raggi UV dannosi e ne riducono l’attività sulla pelle.
Esistono filtri detti chimici che assorbono la radiazione e la rilasciano ad energia inferiore e filtri detti fisici che invece riflettono la radiazione. Questi importanti ingredienti che costituiscono il cuore del solare vengono formulati nelle varie forme cosmetiche esistenti in commercio: sullo scaffale troviamo solari in crema, in olio, in stick, all’interno di contenitori accattivanti e con prezzi anche molto diversi.
Nel cosmetico queste materie prime sono studiate e utilizzate in maniera tale da dare al prodotto finito un determinato fattore di protezione, Sun Protection Factor (in sigla SPF), calcolato seguendo metodiche particolari e che indica il potere protettivo del prodotto: più alto è maggiore è la sua capacità di filtrare i raggi UV-B.
Il fattore di protezione è espresso in etichetta con valori numerici ma indica una precisa categoria protettiva e cioè Protezione bassa: 6 e 10, Media: 15, 20 e 25, Alta: 30 e 50 e infine Molto Alta: 50+.
Un Fototipo basso avrà maggiori probabilità di scottarsi e quindi necessiterà di un fattore di protezione più alto.
Per una maggiore chiarezza è importante sapere che in etichetta viene riportato un cerchietto con la sigla “UV-A” per indicare che il solare oltre ai raggi UV-B protegge per l’ appunto anche dai raggi UV-A.
Applicare un prodotto solare dona inoltre alla pelle l’idratazione e la nutrizione necessaria ad affrontare il momento di stress che l’esposizione ai raggi solari rappresenta.
Fate attenzione a non utilizzare un prodotto cosmetico oltre la data di scadenza riportata in etichetta, questo è un consiglio generale ma che vale maggiormente per il solare. La garanzia della qualità di un prodotto non è più preservata dopo tale data, nello specifico per un solare i filtri potrebbero aver perso la loro forza e quindi la loro attività protettiva.
Seguite i consigli d’uso indicati sul prodotto e adottate ogni precauzione per una corretta e sicura esposizione non sottovalutando l’ importanza del ruolo restituivo di un doposole per una abbronzatura più duratura.
Utilizzate i solari con attenzione, proteggete la vostra pelle e ricordate che una sana ed equilibrata esposizione vi farà vivere il sole serenamente e mostrare con orgoglio mediterraneo una impeccabile e sicura tintarella.
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Commenti
il mio consiglio è di proteggerla con la protezione più alta per evitare arrossamenti o addirittura scottature. Usa il solare anche più spesso e con maggiore attenzione sia perché la zona non è mai stata esposta e quindi ha difese più deboli, sia perché è comunque una zona delicata.
il caldo, l’umidità e il sudore sulla pelle, specialmente se tende ad essere mista o grassa, insieme al solare possono contribuire all’ occlusione dei pori e si può avere così la comparsa dei “brufoletti”.
Ti consiglio di preferire prodotti cosmetici e quindi anche solari specifici per la pelle mista o grassa, se rientri in questa tipologia.
In ogni caso, detergi bene la pelle così la rendi libera da impurità e applica la crema solare in quantità non esagerate. Ti consiglio anche di utilizzare ogni tanto uno scrub viso in modo da migliorare la pulizia del viso e una crema idratante leggera per non appesantirla troppo.
la tua pancia può prendere il sole, devi essere solo un po’ più attenta.
In gravidanza per variazioni ormonali la melanina tende ad essere prodotta in eccesso e possono formarsi delle macchie scure in alcune zone del corpo, il mio consiglio è quindi di non esporsi nelle ore più calde, di farlo con estrema moderazione e soprattutto di proteggersi.
Anche se scura la tua pelle da sola non filtra i raggi UV quindi ombrellone, magliettina e un solare ad alta protezione sempre a portata di mano.
le macchie scure rappresentano un altro fenomeno di disordine della colorazione della pelle che ti consiglio di affrontare con un medico specialista per evitare pasticci.
Possono avere origini diverse e la gravidanza è una di queste, come la tua esperienza ci conferma.
In questa fase particolare dell’organismo femminile si hanno alterazioni ormonali che causano una produzione di melanina più importante rispetto alla norma. L’ esposizione al sole chiaramente non aiuta, anche perché nessun solare protegge la pelle in maniera totale.
Visitandoti, un dermatologo saprà consigliarti il trattamento più idoneo per migliorare lo stato delle tue macchie scure e ti indicherà il modo migliore per la loro esposizione.
Mi auguro che questo articolo non resti un fatto isolato e sporadico ma che ne possano scaturire altri così esausitivi e utili per tutti noi.
Ho trovato tutte le informazioni molto utili. Molto chiaro. Mi da molta sicurezza avere una persona qualificata pronta a darci dei consigli. Grazie.
la vitiligine è una malattia della pelle ed è quindi opportuno affidarsi ad un dermatologo, che con le sue competenze specialistiche, potrà indicare la cura medica più opportuna rispetto alla tua specifica condizione e darti idonei suggerimenti su come è meglio affrontarla.
In generale, chi soffre di vitiligine manifesta un disordine della colorazione della pelle, legato ad una alterazione della produzione di melanina in specifiche zone del corpo.
Non avendo più il naturale sistema di difesa rappresentato dall’abbronzatura, tali zone rischiano più facilmente di ustionarsi.
E’ consigliabile quindi ridurre l’esposizione solare e proteggersi quanto più possibile anche con prodotti cosmetici solari dal fattore di protezione adatto.
se intendi per “olio solare abbronzante”, un olio senza fattore di protezione, allora potrebbe essere dannoso utilizzarlo durante l’esposizione solare perché non contenendo i filtri UV-B e UV-A non ti assicurerebbe una protezione da tali radiazioni.
Quando la pelle si espone al sole vive un momento di stress, il potere idratante di un prodotto solare aiuta la pelle ad affrontare meglio questa condizione. Non è la capacità di idratare che ci protegge ma sono i filtri contenuti nel prodotto cosmetico a farlo.
In commercio i prodotti sono tanti e diversi, non è facile dirti quale conviene acquistare. Scegli in base al tipo di confezionamento che trovi più comodo, alla profumazione che ti piace di più, al prezzo che ritieni più opportuno ma ricorda però di scegliere un prodotto con il fattore di protezione più adatto alla tua pelle se devi usarlo durante l’esposizione solare.
Cmq complimenti per la new rubrica.
non la idratano cmq in qualche modo?
quale conviene acquistare?