Ogni anno, tutti i cittadini o quasi si trovano a dover affrontare il problema della dichiarazione dei redditi.
I dubbi sono diversi, ma il primo in assoluto riguarda la scelta tra il Modello 730 o il Modello Unico che rappresenta il vecchio Modello 740.
Quali sono le differenze, perché un contribuente dovrebbe scegliere il Modello Unico piuttosto che il 730, qual è più conveniente?
Il Modello 730 può farlo il lavoratore dipendente o il pensionato che nel periodo compreso tra giugno e luglio ha un sostituto d’imposta, ovvero lavora presso qualcuno con regolare busta paga che possa liquidare l’eventuale credito o debito risultante dalla dichiarazione.
Non possono presentare il Modello 730 i lavoratori precari (con contratto a tempo determinato) che non hanno un rapporto con un sostituto d’imposta nel periodo giugno – luglio.
Alla pari di questi ultimi, abbiamo i collaboratori familiari e altri addetti alla casa o all’assistenza di persone inferme.
Devono fare Modello Unico anche i titolari di partita Iva, i soci di società di persone, gli amministratori e i soci di SRL, l’erede del deceduto che presenta Unico per conto del contribuente deceduto.
Il modello 730 è il più utilizzato in quanto permette di ottenere eventuali crediti Irpef nel più breve tempo possibile.
Infatti i dipendenti ricevono il credito spettante con la busta paga di luglio. I pensionati o i braccianti agricoli, il cui sostituto d’imposta è l’INPS, ricevono il rimborso entro fine settembre.
Però coloro che purtroppo, non si trovano nelle condizioni di avere un sostituto nel periodo citato, devono redigere il Modello Unico e possono utilizzare l’eventuale credito attraverso due modalità:
Chiedere il rimborso della somma spettante a credito, che viene rimborsata con tempi abbastanza lunghi, ovvero anni;
chiedere la compensazione in modo tale da utilizzarlo per ridurre l’eventuale debito dell’anno successivo oppure, se nell’anno successivo il contribuente possiede un sostituto nel periodo giugno – luglio, può recuperare tale somma nel Modello 730. Questa rappresenta la scelta più consigliata.
Il consiglio è che, ogni soggetto che possiede un reddito dovrebbe verificare la sua posizione reddituale, in quanto molto spesso, anche se esonerato dalla dichiarazione, potrebbe essere conveniente farla per poter ottenere dei crediti a lui spettanti.
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