(foto di Giovanni Giorgini)
Quando incontri Grazia per strada, il primo pensiero non può essere che quello: quanto le stia bene addosso il suo nome.
Grazia è una donna di mezza età, magra, capelli crespi e tinti di un rossiccio molto in voga tra le casalinghe nojane di mezza età. Quel tono ramato e filigranoso che trasfmorma il mercato del mercoledi in un tappeto persiano monocromatico.
Lei però non è una casalinga.
Altro dettaglio non trascurabile: Grazia indossa sempre gli stessi occhiali da sole. Un modello anni ottanta, più grosso del suo volto (pallido e, ripeto, molto magro). Ha un’ ostinata eleganza nel portamento, per quelle rarissime volte che la si vede camminare. Talmente elegante, che la gente si chiede se questa donna misteriosa non sia una fata o non venga piuttosto a farci visita da un altro pianeta.
Tuttavia, non è questo ciò che più colpisce di Grazia.
Perché, e adesso in molti capiranno di chi si parla, Grazia ha una qualità che la rende unica, direi paradossale. Non si separa mai dalla sua bicicletta. Nelle giornate assolate di agosto, quando il sole picchia come un martello, e la gente si rifugia sotto i portici o all’ombra del parco, Grazia è sulla sua bici, temeraria e leggera come una libellula. Quando neve e ghiaccio trasformano il paese in fiaba, trovi Grazia sulla sua bicicletta. Sembra imitare, volando su due ruote, la curva segreta degli arcobaleni. Pensarla senza bici sarebbe come mutilarla. E pensare a questo paese senza di lei sarebbe come mutilare il paese. Ci si aggrappa con tutta la voglia di vivere, alla sua bici, come una bambina in braccio al padre. E, in effetti, possiede ancora una certa innocenza.
Grazia non é mai stata toccata da uomo.
È sola. Il mondo ha deciso di condannarla.
Non riuscendosi a spiegare per quale assurda ragione lei preferisca andare in bici piuttosto che vivere per dare corpo e figli ad un uomo, il mondo ha stabilito, in un processo senza appelli, che Grazia sia pazza, contronatura.
E ad avvalorare la sentenza c’è la prova schiacciante. Grazia passa ogni giorno della sua vita fermandosi per strada con la bicicletta, e intralciando spesso non solo il traffico, ma anche il sereno passeggiare dei pedoni.
Si ferma per strada per dare da mangiare ai cani randagi.
Molti bambini si spaventano, alla visione di questa strana donna che nutre le bestie, e i loro genitori, per proteggerli dall’orrenda immagine, cambiano strada. Grazia dà da mangiare a tutte quelle bestie che la gente vorrebbe sopprimere, per ripulire le strade del paese.
E lo fa con un gesto antico, un gesto di madre assoluta. Verrebbe da associarla alla lupa che allattò i primi figli di Roma. In questo gesto Grazia si trasforma, per incanto, da bambina in madre, e come una madre bambina attraversa in bici i suoi e i nostri giorni, donandosi all’insulto del mondo, e ripagando quell’insulto col suo semplice bisogno di dare. Bizzarro, grottesco bisogno di dare. In ogni caso un motivo sufficiente perché questa donna di mezza età, col viso scavato e nascosto dietro un modello di occhiali da sole anni ottanta, si porti sul montacarichi della biciletta il disgustato rifiuto dei figli che non ha.
Si sa tutto, di Grazia. Tranne una cosa.
Quando è lontana dalla gente e dal mondo, quando dà da mangiare ai cani randagi, quei cani che in molti vorrebbero veder morti e che la amano come una dea salvatrice, Grazia si toglie i suoi vecchi occhiali da sole.
E si lascia guardare negli occhi.
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Commenti
Provate a parlare con Lei e vi accorgerete di quanto potrebbe dare anche a Voi non solo ai cagnolini di strada.
"Molti bambini si spaventano, alla visione di questa strana donna che nutre le bestie, e i loro genitori, per proteggerli dall’orrenda immagine, cambiano strada. Grazia dà da mangiare a tutte quelle bestie che la gente vorrebbe sopprimere, per ripulire le strade del paese."
ma che immonda frottola è questa??
io EVITEREI invece tutte quelle persone maleducate,prepotenti,finteperbeniste,strilloni,che ragliano per strade in dialetto ,che comunicano da un balcone all'altro...la peggiore espressioneche il genere umano abbia mai partarito...urtano la coscienza,generano imbarazzo e sono uno spettacolo pessimo anche per chi si affaccia a noja..
10 100 10000 mila persone composte come il soggetto dell'articolo che quelli succitati.
saluti
Un giorno sarò la vecchia che tutti i bambini temono e tutti i grandi odiano, o nella migliore ipotesi compatiscono? Quella cui il mondo cattivo ha voglia di fare dispetti gratuiti? quella con i vetri rotti e la porta piena di sputi? quella che tutta sola guarda il mondo buio e severo dietro le sbarre di un balcone triste, morto, arid.o? Quella che mangia tutta sola, immersa nell'ultima striscia di sole, e che quasi morta si addormenta lì, fino a quando svegliandosi lenta non ridarà un significato alla sua vacua vita, rifacendo per la miliardesima volta il bucato ai suoi eterni stracci logori di vecchia strega?"...risale a 5 anni fà, perkè GRAZIA è dentro di me, e non so se darle libera, totale, assoluta cittadinanza nella mia vita, o lasciarla in una pacifica e comoda clandestinità....ma deciderà lei da sola, come sempre!...grazie mikè! ♥
ESPRIMA I SUOI COMMENTI IN MODO SERENO E CORDIALE, LA REDAZIONE NON AVRA' ALCUN PROBLEMA A PUBBLICARLI, ALTRIMENTI CI RITROVEREMO COSTRETTI PURTROPPO SEMPRE A SOSPENDERLI, PER ULTERIORI CHIARIMENTI PUO INVIARE UNA MAIL ALLA REDAZIONE,
CORDIALMENTE
STAFF LA VOCE DEL PAESE
Ps: grazia è una bellissima donna ed una grande creatura
Le maldicenze e le cattiverie sono una pura invenzione mentale.
Si aprissero al mondo e mettessero da parte i loro schemi mentali che non hanno più motivo di esistere nel 2011.