PIANGE CIO' CHE MUTA, ANCHE PER FARSI MIGLIORE?
"piange ciò che muta, anche per farsi migliore:
la luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci".
scriveva così pierpaolo pasolini in un poemetto delle ceneri di gramsci, "il
pianto della scavatrice". aldilà del senso filosofico e politico, quella
affermazione oggi è diventata un interrogativo.
e non lo dico io, lo dice la nostra coscienza oramai completamente schiava del
suo sonno mortale.
c'è stato un tempo in cui questo popolo, forse, anche violentemente e
criminosamente, ha vissuto. nella pazienza, nel dolore, nella privazione, nella
fame, nella rivoluzione, nell'industrializzazione e nella metamorfosi.
il popolo italiano è stato storia, si è mosso, si è lasciato muovere, è
cambiato con la sua terra, ha pianto e si è fatto "migliore". e chi lo ha
raccontato, i poeti, gli scrittori, i giornalisti e tutti coloro che na hanno
fatto narrazione, da qualsiasi parte, stavano dentro una storia, la storia del
popolo italiano.
credo che la nostra tragedia sia proprio quella di non avere più una storia,
un presente, una lingua, una narrazione e quindi una coscienza di popolo.
lo dimostrano vari elementi.
i poeti.
piangono perché sentono di aver perso la propria lingua.
poeti della mia generazione, svegliatevi! si può chiedere ad una madre di
piangere sulla tomba di suo figlio se quel figlio non è mai nato? no. e non
basterà che la donna abbia un infinito e innato senso materno perchè questo
figlio si generi dal nulla. persino cristo ha avuto bisogno di un utero! noi
siamo nati privi di quella lingua per cui proviamo nostalgia. il nostro dolore
è un perfetto autoinganno! e si nutre di quel senso di privazione molto
romantico che per natura, essendo misteriosamente vocati alla scrittura,
possediamo. quindi? noi siamo un paradosso. siamo un esprimersi inesprimibile,
una parola impronunciabile, un respiro soffocato, un colore diafano. questo
siamo. non abbiamo potere su null'altro se non su questa monolitica
consapevolezza, che, mi rendo conto, ci annienta. ci costringe a vivere e
somatizzare nevroticamente la nostra passione, edulcorandola dalla sua pura
volontà di essere scrittura, poesia e basta. cerchiamo altre strade per
canalizzare l'aborto che siamo. ma questo non ci farà sopravvivere,
semplicementre perchè siamo impossibilitati ad esistere.
ma ci sono altri elementi che dimostrano inequivocabilmente il nostro non
avere una storia.
le istituzioni.
con la loro etica posticcia fanno leva su tabù che non cambiano dagli anni
'50. beh, ci sono state nel frattempo varie rivoluzioni. non solo sessuali.
certi tabù non esistono più. talvolta guardo il tg e mi chiedo se dopo non ci
sia il carosello. ed ecco poi il paradosso. subito dopo una ventata di
perbenismo istituzionale, un servizio intero sul fatto che due pornostar (con
tette e culi in primo piano alle 13 del pomeriggio) hanno guai con la
giustizia. mi chiedo al popolo italiano cosa gliene freghi del guai col fisco
di jessica rizzo, poi alzo lo sguardo e capisco che quel servizio vuole placare
altre seti che non sono proprio strettamente conoscitive. e, disgusto a parte,
anche questo mi dimostra che i tabù che ci impongono non esistono.
altro elemento.
il moralismo dei gruppi rivoluzionari.
sembrerebbe un ossimoro ma vi assicuro non lo è. un esempio a caso. sorgono
vari gruppi di intellighenzia omoaffettiva che gestiscono la loro rivoluzione
in modo buffo e grottesco. contraddittorio.
se la rivoluzione sessuale si porta avanti in nome di una verità scientifica
che è la natura con le sue infinite possibilità, perchè ci si scandalizza se un
prete è gay? questa intellighenzia cede alla dialettica del "nemico", e usa,
per combatterlo, un moralismo tipicamente cattolico, senza accorgersene. perchè
non denuncia l'ipocrisia del clero, bensì il suo non adempiere alle promesse di
castità. e in tal modo, quelle promesse così innaturali, le giustifica.
domanda finale: ci ferisce la luce del futuro?
anzi, no.
che cos'è il futuro?
ULTIMI COMMENTI
- Scrive agli amministrator...
Caro Peppe apprezzo la tua volontà di renderti utile e ... - Scrive agli amministrator...
@Nojano 3.0 Ribadisco che sono d'accordo con te quando ... - Scrive agli amministrator...
Ma sul web tutto è ANONIMO. E se io da domani mi firmas... - Scrive agli amministrator...
Nojano 3.0 :eek: La tua proposta è condivisibile, il co... - Scrive agli amministrator...
I giornali suono buoni solo in campagna elettorale? Ogg... - Scrive agli amministrator...
Michele condivido le tue osservazioni ma ritengo sia op... - Scrive agli amministrator...
P.S. Voglio segnalare ai nojani che, mentre noi discuti... - Scrive agli amministrator...
Il segnale è duplice: da un lato nessun nojano ha la fa...
La voce del Network
-
NAPOLETANO: “ IMU ANCHE PER LA PRIMA CASA”
Monopoli
-
Reflui "fantasma" scaricati senza autorizzazione: la Forestale denuncia una persona
Sammichele di Bari
-
IMU: quanto pagheremo a Cassano? - in edicola
Cassano delle Murge
-
INCENDIO IN VIA RONDINE ED È PANICO FRA LA GENTE-foto
Gioia del Colle
-
L'Assessore Milella replica a Giorgio: "Noi dell'Udc qualcosa di nuovo l'abbiamo pensato, ...
Acquaviva delle Fonti
-
Cambiare nome al Parco Almirante? - in edicola
Putignano
-
“SI VOTA LA PERSONA, NON IL PARTITO”
Casamassima
-
Il Consiglio in diretta video - in edicola
Turi



Commenti
Su con la vita, non è tutto bianco e nero al massimo sfumato di grigio. Io alcune volte ho visto l'arcobaleno,mi spiace che a te questa fortuna non sia mai capitata?