Venerdì 18 Maggio 2012
   
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LAV: CAMPAGNA CONTRO L'ABBANDONO ESTIVO DI CANI E GATTI

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Più dell’80% degli animali abbandonati rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti, mentre il 20% finisce in un rifugio per animali dove, specialmente se anziano o affetto da patologie importanti, concluderà la sua esistenza.

Si abbandonano animali tutto l'anno, ma le punte massime si registrano:

  • nel periodo estivo (25-30%)
  • subito dopo l’apertura della caccia (oltre il 30%)

Cani e gatti vengono lasciati in autostrada, davanti ai canili, nei centri cittadini o in prossimità dei luoghi di villeggiatura.

L’articolo 727 c.p, come innovato  dalla legge 189/2004 punisce l’abbandono di animali  con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda fino a 10.000 euro. Il fenomeno tuttavia resta grave sia per il numero di animali coinvolti e per l’elevata mortalità, sia perché sul loro abbandono si è innestato un giro d’affari che nel 2006 ha sfiorato i 500 milioni di euro (fonte LAV - Rapporto Zoomafia).

Alcune persone hanno costruito la loro fortuna grazie a convenzioni milionarie con amministrazioni locali compiacenti, spesso aggiudicate con gare d’appalto al ribasso d’asta, alle quali corrispondono strutture fatiscenti, veri e propri lager dove è impedito l’accesso a chiunque e da dove i cani non usciranno mai.

Abbandonare un animale non significa solo commettere un’azione eticamente inaccettabile e un reato, significa anche mettere a repentaglio delle vite. Spesso gli animali disorientati e impauriti vagano in strada con un grave rischio per  se stessi e per gli automobilisti.

Chi abbandona un cane, ma anche un gatto, dunque non solo commette un reato (legge 189/2004), ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo.

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