
È una notizia che si aspettava da tanto. Ci sono voluti 27.000 abitanti, vari cambi di amministrazione - e forse anche l’estinzione di qualche specie vivente - ma il prossimo anno anche Noicattaro potrà avere una tanto agognata scuola superiore.
Si pongono le basi per un’istruzione superiore a Noicattaro, l’unico paese nella Provincia di Bari privo di una Scuola Secondaria Superiore.
Nessun mistero sulla scelta dell’indirizzo di formazione superiore: L’amministrazione Sozio e l’Assessore alla cultura Fabio Diserio hanno già posto le basi per l’istituzione di una sezione staccata dell’Istituto Tecnico Commerciale “A. De Viti de Marco” di Triggiano all’interno dei locali non utilizzati della Scuola Media Inferiore Pende.
Abbiamo intervistato il Consigliere Comunale di maggioranza, Gerardo Decaro, membro della II Commissione Consigliare Pubblica Istruzione e Cultura.
Come mai proprio un Tecnico Commerciale visto che ne è già presente uno a Rutigliano ed uno a Triggiano?
Per compatibilità con le strutture a disposizione prima di tutto, la struttura a nostra disposizione è la Scuola Media Pende, e dunque le attrezzature ed i laboratori già esistenti, restringono il campo di scelta tra gli indirizzi superiori a disposizione.
Sicuramente si era pensato ad un istituto professionale ma questo richiede delle specifiche tecniche non presenti nei locali della Pende.
Infatti, uno dei motivi per cui il precedente tentativo di istituzione dell’Istituto Agrario è fallito, è proprio la mancanza di struttura idonea.
Non è stato possibile portare avanti collaborazioni con altre scuole e dunque la scelta è ricaduta sul Tecnico Commerciale di Triggiano, che ha messo a disposizione un indirizzo particolare di istruzione, una sezione Settore Tecnologico – indirizzo Trasporti e Logistica.
Non temete che l’insuccesso del tentativo di avvio dell’Istituto Agrario si ripeta, a maggior ragione per la presenza nelle vicinanze di già avviati I.T.C.?
La mancata formazione della classe di Istituto Agrario è stata dovuta anche ad un deficit di idonea “pubblicità” e di campagne di orientamento che portassero a conoscenza gli alunni uscenti dalle Scuole Medie dell’iniziativa.
Ecco perché mi prendo l’impegno, personale e come membro della II Commissione Consigliare, di avviare, sin da subito, un’adeguata campagna informativa per permettere ai ragazzi dell’ultimo anno delle medie dell’opportunità di proseguire gli studi a Noicattaro.
Inoltre, le capienza dell’istituto di Triggiano è ormai al limite, l’ITC di Rutigliano, ed anche i mezzi di trasporto verso lo stesso, registrano un sovraccarico. Ci sono le basi perché una sezione a Noicattaro non possa che sfoltire l’affollamento degli ITC nelle vicinanze. Non dimentichiamo, inoltre, che in tempo di crisi, avere un istituto superiore raggiungibile senza sostenere spese di trasporto, è senza dubbio un modo per risparmiare.
Quali saranno i vantaggi, evidenti e meno evidenti, di un Istituto Superiore a Noicattaro?
La necessità di fornire un’occasione in più di educazione in un paese oramai così esteso prima di tutto. Ma la misura è stata anche intrapresa viste le “linee di indirizzo regionali per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione 2012-13” deliberate dalla Regione Puglia. In sostanza queste prevedono che ci debba essere un dirigente scolastico ogni 1000 studenti: Noicattaro ha 3 dirigenti scolastici ma per numero di studenti ne avrebbe diritto solo a 2. Per evitare il taglio di posti di lavoro e cambio di dirigenze Noicattaro chiederà di includere nel proprio distretto scolastico gli Istituti di Torre a Mare ed avviare una scuola superiore in modo da raggiungere il numero di studenti necessario per mantenere tutto il corpo docente e dirigente esistente.
Quali sono i tempi e i costi?
I tempi sono imminenti. Nonostante l’amministrazione sia a lavoro effettivo da pochi mesi, ha dimostrato di tener fede ai punti fondamentali del programma elettorale. La prossima settimana vedremo il dirigente della Scuola Pende per avere una panoramica della situazione a livello technico-logistico e dopo di che saremo ufficialmente pronti a partire.
I costi a carico delle casse comunali sono pari a zero visto che la struttura è già presente e il resto dei costi saranno a carico della Provincia.
Questa è sicuramente un’iniziativa che mette tutti d’accordo, qualsiasi sia la posizione all’interno del consiglio comunale direi che non c’è ragione per opporsi ad un’iniziativa che si aspettava da tanto.
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Commenti
La collettività non richiede una scuola superiore qualsiasi, ma una non esistente sul territorio limitrofo.
Complimenti vivissimi.
Cmq contenti voi,contenti tutti.
così si sarebbe ampliata l'offerta formativa del territorio e si sarebbe fornito un servizio veramente utile alla nostra cittadina..ma chi se ne è occupato ha cognizione e competenza della rete degli istituti scolastici del sud est e della loro dislocazione???
a cosa serve una sezione dell'ITC quando lo abbiamo veramente a due passi?
non è meglio fare rete coi paesi a noi più vicini e variare l'offerta formativa delle scuole superiori???