
Cambiare il piano di viabilità non è semplice, introduce modifiche che generalmente, in modo più o meno sentito, generano proteste tra la popolazione. Tuttavia non è ignorando queste proteste che si convinceranno i cittadini della bontà dei cambiamenti. Soprattutto quando le proteste sono supportate da motivazioni sensate.
Questo ci conduce direttamente in via Primo Maggio – Noicattaro.
Qualche mese fa l'amministrazione comunale ha disposto un cambio della sua segnaletica stradale: l'inversione del senso di marcia (ad oggi percorribile nella direzione che va dal centro di Noicattaro verso Torre a Mare).
I commercianti della zona hanno osservato, trascorsi i primi mesi dall'attuazione, un calo delle vendite pari al 20-30% mensili. Preoccupati, hanno deciso d'informarsi sulla questione, chiedere spiegazione all'amministrazione e provare a trovare una soluzione al problema.
Così i primi di ottobre sono stati chiesti chiarimenti al comandante dei Vigili Urbani, O. Rubino, il quale – secondo i negozianti – ha giustificato l'inversione del senso di marcia con motivi di ordine e scorrimento automobilistico.
La stessa questione è stata sottoposta, successivamente, al vicesindaco, M. Innamorato, il quale però aveva motivazioni diverse dalle precedenti. Secondo il vicesindaco, il problema di via Primo Maggio, era un problema di inquinamento acustico/atmosferico: il passaggio delle auto disturbava le lezioni dell'asilo adiacente, la quiete dei residenti e generava alti livelli di smog.
Tuttavia la risposta ha lasciato dubbiosi i commercianti che s'interrogano: se effettivamente la decisione è presa per la salvaguardia della quiete nella scuola, come mai i medesimi interventi non sono stati attuati per l'intera area comunale? Come mai il mercato settimanale -fonte di schiamazzi - continua a svolgersi indisturbato nei pressi della scuola Pascoli? Non dovremmo tutelare i tutti gli alunni in eugual modo? Come mai nei pressi della scuola Gramsci continuano a transitare autoarticolati? Infine, dove sono i referti ARPA (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente) che possano dimostrare il livello d'inquinamento dell'area?
Per poter rispondere a queste domande i negozianti della zona hanno chiesto a fine ottobre un colloquio verbale con sindaco, G. Sozio e vicesindaco. L'incontro non è mai avvenuto. Esattamente come non è ancora arrivata una risposta alla raccomandata (dello stesso periodo) spedita dai negozianti al sindaco, Sozio; al vicesindaco, Innamorato; al comandante dei Vigili Urbani, Rubino e all'assessore per l'Urbanistica ed Edilizia Privata e Pubblica, S. Ardito.
Inquinamento e salute pubblica non sono però questioni secondarie. Possiamo dire che i negozianti di via Primo Maggio sono insensibili a tali questioni?
Tutto il contrario. Non stanno chiedono semplicemente di ritornare al vecchio senso di marcia, ma si prodigano per trovare risposte alternative. Eliminare i parcheggi a pagamento, ridurne la tariffa, introdurre l'utilizzo del disco orario o rendere la zona pedonabile sono alcuni degli interventi possibili e da loro individuati per favorire il passaggio di persone senza andare contro gli interessi dell'asilo e dei residenti.
Il 29 Novembre (grazie al tramite di un partito politico d'opposizione) la proposta di ridurre la tariffa oraria dei parcheggi a pagamento della zona è stata discussa in sede di consiglio. Ma la maggioranza ha votato contro e la proposta non è stata approvata.
“NON ABBIAMO MAI AVUTO RISPOSTE” - mi ha pregata di riportare in formato maiuscolo una negoziante. E il problema probabilmente è tutto qui: “hanno imposto il cambio di segnaletica da un giorno all'altro senza darci la possibilità di discuterne” - lamentano tutti. La diminuzione del traffico, mi spiegano, rende dubbia anche la classificazione della zona come area centrale di interesse commerciale su cui si proporzionano gli affitti: “questo locale ha ben quattro vetrine, ma a cosa servono se nessuno le guarda?
Neanche i cittadini si dimostrano entusiasti del cambio di segnaletica: “molti dei miei clienti si lamentano dell'incrocio (via Primo Maggio - via della Costituzione n.d.r.), è pericoloso!”. In effetti l'incrocio è il frutto dell'incontro di ben cinque strade a scorrimento veloce.
L'azienda Sanitaria, inoltre, mi fa tare come la via sia fornita di un unico parchimetro posizionato all'estremo opposto rispetto al suo negozio: “gli anziani che vengono qui non possono arrivare dall'altra parte della strada per prendere il ticket, è troppo lontano per loro”.
In compenso via Torre a Mare (la strada parallela a via Primo Maggio) è diventata l'ingresso principale per Noicattaro da Torre a Mare. In questa strada però i commercianti non hanno notato oscillazioni nelle vendite, mentre i cittadini notano una maggiore congestione dovuta anche alla minore ampiezza della strada.
L'ironia della sorte ha voluto che la strada in questione fosse proprio la via dedicata al giorno dei lavoratori – il 1° maggio appunto – categoria che in questa faccenda mi sembra, però, tutt'altro che celebrata.
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Commenti
...vi prego cambiate senso di marcia in via primo maggio così il mio fatturato torna a salire!!!
leggasi: qualcuno si è mai posto il dubbio che ci sia crisi in tutta italia, ops in tutta europa (come minimo) e che per tale motivo la gente spenda meno?!
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ti bastano???????
@Luana l'omissione del nome del partito è stata una scelta stilistica. L'articolo è basato sulle motivazioni dei commercianti e volevo che fossero quest'ultime ad emergere. Ritenevo superfluo dare un nome/colore politico alla proposta che penso interessi tutti in quanto cittadini a prescindere dall'affinità politiche. Sapere chi l'ha presentata cambia la sostanza della proposta? Secondo me no perché non è una questione politica ma di amministrazione e gestione; per questo ho scelto di non nominarlo.
@Grazia R. le azienda da me riscontrate nella zona sono un paio; io ho fatto specifico riferimento al ristorante/pizzeria della strada per il tipo di rapporto che intrattiene con la clientela; ma esiste anche una azienda specializzata in prodotti tessili artigianali.
-il parcheggio dei giardini Matteotti (chissà perchè giardini!?!) ha un unico ingresso/uscita posizionato a metà del lato lungo. Ciò unito al fatto che si continua a parcheggiare a "spina pesce" significa imbottigliamenti continui nelle estremità del parcheggio.
Gli amministratori non ci avevano pensato per la fretta e malgrado ci passino spesso da quella zona non se ne accorgono.
- credo che le vie di accesso al paese debbano essere pensate anche per facilitare l'orientamento a coloro che non sono proprio del posto: chi arriva da Torre a Mare percorrendo la via omonima arriva alla rotonda e si trova davanti un bel divieto di accesso. deve scegliere se andare a destra o a sinistra. la scelta non è importante perchè qualunque direzione scelga ritornerà in periferia (dx parco comunale; sx via mola). Credo che le strade di accesso al paese debbano condurre direttamente al centro su un'unica direzione e non fare zig zag tanto per testare l'orientamento.
Noicattaro è moscio e i suoi amministratori sono più mosci.