
Noicattaro Web, la voce del Paese. Esatto! Proprio per questo motivo siamo in giro, tra la gente, per capire i loro problemi. E se è vero che la lingua batte dove il dente duole, ci siamo ritrovati in via I Maggio.
Probabilmente a questo punto dell’articolo qualcuno chiuderà la pagina, qualcuno sbufferà, qualcun altro continuerà a leggere, interessato dalla questione.
L’impatto che abbiamo avuto è stato forte. La strada era deserta, i negozi vuoti. Che tristezza, nei giorni di Natale poi. Siamo andati a salutare una nostra amica, Maria Didonna, titolare di Anaria.
Un timido sorriso e una stretta di mano. Questa la presentazione di una donna che si sente abbandonata da tutti: “Siamo rimasti soli, qualche giorno fa era Natale, qui invece sembra passato da mesi, si respira una brutta aria!” In effetti, come dargli torto?!
“Nessuno ci ascolta. E tutti i negozi di questa via la pensano come me, infatti tutti insieme stiamo cercando di affrontare questo problema”.
“Tutto è successo quel maledetto giorno, a Luglio se non ricordo male, nei giorni della festa della Madonna del Carmine. All’improvviso, percorrendo via I Maggio nel solito senso di marcia, mi sono trovata davanti ad un segnale di divieto d’accesso. Così, all’improvviso. Meritavamo di essere ascoltati - continua la titolare di Anaria - prima di un cambiamento del genere, o almeno di essere informati, invece niente. E come se non bastasse, anche le strisce blu. Ora abbiamo perso molti clienti. E’ chiaro che i clienti abituali ritornano, ma quelli ‘di passaggio’ no. Il traffico in entrata è stato spostato sulla strada parallela.”
Questa la rabbia di un negoziante di via I Maggio. Eppure qualcosa per smuovere le acque l’hanno fatta: “Abbiamo alzato la testa e nei giorni prima di Natale ci siamo incontrati con gli altri titolari delle varie attività di questa via e abbiamo deciso di offrire qualcosa alla gente: coffe break, dolcetti, taralli, aperitivi e cose del genere. Tutto questo per incentivare la gente e per attirare più persone possibile. Il risultato è stato ottimo, ma abbiamo dovuto creare noi tutto questo. L’amministrazione non ci da risposte. Dalla fine dell’estate ad oggi abbiamo mandato tre o quattro raccomandate con ricevuta di ritorno, abbiamo firmato e inviato una petizione. Nessuna risposta, nessuna! Solo una volta - riprende Maria Didonna - è venuto a trovarci il vice sindaco Maurizio Innamorato, ha detto che avrebbe trovato una soluzione per noi commercianti ma il tempo passa e noi siamo ancora in queste condizioni.”
Quando abbiamo chiesto cosa faranno nel futuro più imminente, la risposta è stata secca: “Ce ne andremo da questa via, apriremo da qualche altra parte. E ci stiamo già muovendo per questo. Proprio qualche giorno fa abbiamo avuto i primi contatti con proprietari di locali, e se troviamo una proposta conveniente ci trasferiremo. E non solo noi di Anaria, anche la Parafarmacia e altre attività, ci sposteremo insieme. Se siamo costretti a subire scelte amministrative di questo calibro senza essere ascoltati, apriremo altrove. Non un piccio o una minaccia, ma queste sono le nostre intenzioni.”
Una scelta forzata a quanto pare. “In termini economici, da settembre ad oggi abbiamo perso il venti per cento al mese degli incassi. Non poco, considerando le nostre attività. Solo nel periodo natalizio abbiamo visto qualcuno in più in questa via, ma il mese di Novembre è stato veramente nero!”
Questa la situazione raccontata dalla proprietaria di Anaria, che, senza mezze misure si è sfogata con noi, stanca di questa realtà.
Quello che succederà d’ora in avanti non si sa, noi speriamo che si riesca a trovare un compromesso con l’amministrazione comunale, affinché la situazione possa tornare nella normalità.
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Commenti
firmato:
Alberto Pesce
pagamento con il senso di marcia invertito???? e poi vedo che ama il suo paese visto che mi consiglia di aprire da un'altra parte.............se a noicattaro fossimo più solidali con tutti forse il paese non sarebbe arrivato a questo......cioè al buio più totale......affacciatevi negli altri paesi limitrofi rendetevi conto di cosa sono capaci....dopo di che concludo e signor brandy invecchiato se ha bisogno dei soldi per la macchinetta per il parcheggio sa dove. trovarmi!!!!! nessuno si è mai rifiutato di questo...anzi. chieda ai miei clienti cosa faccio per loro...sicuramente il. suo commento è a dir poco 'stupido'e insensato!!!!
finiamola con questa storia e cerchiamo di pensare a cose piu' serie, se proprio vero è che le vendite non vanno un motivo ci sarà, ma non sicuramente imputabile al SENSO. DI MARCIA o AI PARCHEGGI A PAGAMENTO! e non. mettiamo in ballo LE STRADE CHE METTONO IN PERICOLO. I BAMBINI, ci sono sempre state e di incidenti non ne ho. mai sentiti! meno ipocrisia per favore! facciamo le persone. mature una volta ogni tanto!
altro che senzo di marcia e senzo di marcia! io non tengo più gli occhi per piangere altro che comprare
2008: Aumenta il debito pubblico e privato
2008-2009: Calo della produzione industriale
2009: Aumentano i lavoratori in cassa integrazione o licenziati
2009: Aumento del debito pubblico e riduzione del PIL e delle entrate fiscali
2010: Probabile crollo economia USA o inizio guerre, falsi attentati, ecc.. per tentare di evitarlo
2010: Aumento della disoccupazione e scoppio della bolla immobiliare in Italia
2010: Continua l'aumento del debito pubblico e la riduzione del PIL e delle entrate fiscali
2011: Riduzione di stipendi e pensioni
2012: Disoccupazione diffusa, riduzione dello stato sociale
2013: Rivolte sociali diffuse, aumento immigrazione
2014: Povertà diffusa, immigrazione di massa dai paesi africani
2015: Ristrutturazione sociale
2016: Stabilizzazione sociale
2017: Lenta ripresa industriale
2018: Inizio ripresa economica
Tutto ciò non è legato ad un cambio di senso di marcia o quant'altro in questo momento storico, per il nostro paese. Le ricordo che la crisi è a livello nazionale. Infine, non lamentiamoci quando il problema diventa personale e pensiamo realmente a chi, stà peggio di noi.
Pesce A