Martedì 22 Maggio 2012
   
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BOLLENTI SPIRITI, INTERVISTA A GIANFRANCO SCARPELLI, PRESIDENTE DELL’ASS. “A. GRAMSCI”

EX VIRI

 

 

INTERVISTA A GIANFRANCO SCARPELLI, PRESIDENTE DELL’ASS. “A. GRAMSCI”

Iniziamo con una presentazione, valida per chi non è ancora a conoscenza del progetto regionale “Bollenti Spiriti – Laboratori Urbani”, e nella fattispecie dell’Exviri, il laboratorio urbano di Noicàttaro, specificando cosa è, a chi è rivolto e quali obiettivi si pone per migliorare il nostro territorio?

Il progetto “Bollenti Spiriti – Laboratori Urbani” rientra nella vasta area di iniziative che la Regione Puglia ha posto in atto sette anni orsono, per rispondere alle problematiche giovanili, a fenomeni di devianza e a quel senso di disagio che deriva purtroppo dalla scarsa attenzione delle istituzioni da una parte e del mercato del lavoro dall’altra. Ma in questo caso, rispetto alle tradizionali forme di intervento, le nuove generazioni non sono viste come una problematica da risolvere, bensì come una risorsa. Oggi, ad esempio,  si parla del “problema” del lavoro giovanile a cui bisogna somministrare una cura, laddove  è sufficiente stimolare l’immaginazione e l’iniziativa dei giovani stessi aprendo luoghi fisici, spazi di dialogo e confronto, erogando borse di studio, promuovendo con piccoli sussidi la nascita di piccole imprese. Il tutto senza dimenticare di far parte di una rete sistemica di contatti e saperi. I Bollenti Spiriti rappresentano proprio questa rete.
L’”Exviri” rientra a pieno titolo in questo progetto. Parliamo di una struttura ampia, 2000 mq di superficie coperta e 3000 mq esterni, ubicata alle spalle del Centro Psicopedagogico “S. Agostino”. Fondamentalmente è un incubatore culturale. Secondo il progetto, denominato “Artifici”, di cui fa parte anche il Laboratorio di Mola, saranno svolte attività musicali, teatrali e cinematografiche di tipo sia didattico che ricreativo. Non mancheranno quindi occasioni di apprendimento e di svago. Quest’ultima è un’esigenza da non sottovalutare visto che i nostri ragazzi sono costretti ad “emigrare” in automobile verso altri paesi. Il nostro obiettivo, invece, è quello di invertire questa tendenza facendo di Noicàttaro una meta.
L’Exviri rientra anche nel programma dei Piani di Zona per gli interventi sociali. Sono dunque previste attività diurne per minori ritenuti a rischio di devianza.
In definitiva si tratta di uno spazio importante dove oltre alla cultura e al sano divertimento si affronteranno problematiche sociali e si offriranno occasioni di lavoro. Quest’ultimo è un altro dato da non trascurare.

 

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Mi parli del soggetto gestore dell’Exviri.


Si tratta di una Associazione temporanea di impresa composta dalla Coop. Fantarca (capofila del progetto) che ha sede in Bari, dalla Coop. Get di Enziteto e dalla locale Ass. A. Gramsci che hanno vinto il bando pubblico nell’Aprile del 2009.
La Coop. Fantarca  promuove da diversi anni nelle scuole della Provincia rassegne di cinema, laboratori creativi permanenti , festival internazionali di cinema e di teatro, spettacoli adatti ad un pubblico giovanile. La Coop. Get  opera a Bari-Enziteto nel campo della ricerca e della didattica audiovisiva e gestisce l’Accademia del Cinema Ragazzi. L’Ass. A. Gramsci di Noicàttaro, ex circolo Arci, si è occupata di organizzazione di eventi musicali, cineforum e mostre fotografiche. Attualmente collabora con la Coop. Fantarca sulle diverse iniziative del territorio, soprattutto nell’ambito del cinema.


Qual è la situazione attuale e per quali ragioni il progetto non è stato più avviato?

La struttura è stata formalmente ultimata ed inaugurata dalla precedente Amministrazione nel Giugno del 2009(vedi foto d'apertura). Di fatto risultava essere mancante dell’unità di trattamento aria, indispensabile per lo svolgimento di varie attività, e della cabina proiezioni. Da allora sono accadute una serie di circostanze incresciose che hanno portato alla attuale situazione di stallo.


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Può spiegarci meglio?


Per prima cosa c’è stato un forte ritardo nella stipula della convenzione tra il Soggetto gestore e l’Amministrazione comunale, la quale è stata fortemente condizionata dalle inadempienze dei funzionari del comune di Mola (capofila del suindicato progetto “Artifici”). La convenzione è stata firmata solo alla fine dello scorso anno. E’ da segnalare che questo ritardo è stato prolungato anche a causa di un ricorso sul bando di gara per la gestione, presentato dalla concorrente Ass. Arci “Bodini” di Rutigliano.
In secondo luogo (e questo è il fatto più grave) l’Amministrazione comunale non ha rispettato gli impegni presi per ultimare la struttura, dotandola di impianti di riscaldamento. Infatti nel 2010, nel corso di una riunione di Consiglio in cui si discuteva del bilancio comunale, il mutuo di 100.000 euro previsto per l’acquisto dell’unità di trattamento aria è stato misteriosamente dirottato sul parco comunale per lavori  di cui non conosciamo ancora l’entità.
L’ex Sindaco  Vanni Dipierro giustificò l’accaduto dichiarandolo una sua “svista”. Una dichiarazione che francamente non ci ha convinti! Abbiamo motivo di ritenere che ci fossero forti pressioni politiche poco favorevoli all’apertura del Centro.
Si giunse agli inizi del 2011, quando il mutuo per il completamento dei lavori fu finalmente approvato in sede di consiglio e successivamente ottenuto.
Da quel momento con la caduta dell’amministrazione Dipierro non sono stati fatti grossi passi in avanti.
Mi sono recato periodicamente presso gli uffici del comune (l’ufficio tecnico e ragioneria) per avere notizie sul finanziamento e sulla relativa gara che avrebbe aggiudicato alla ditta vincitrice dell’appalto l’acquisto ed il montaggio dell’unità di trattamento aria. Le risposte  a riguardo sono state sempre assai vaghe. C’era il problema del patto di stabilità che in quel periodo impediva alle amministrazioni comunali di investire i fondi ottenuti per mezzo di mutui. Ciononostante, a detta dei tecnici del nostro Comune, la gara poteva essere ugualmente pubblicata. Ancora una volta sono venute meno tutte le premesse. Sono seguite una serie di proroghe fino a giungere all’ennesima, prevista per metà Febbraio 2012.
Una lenta agonia! E tutto questo tra l’indifferenza di  politici, primi fra tutti gli Assessori alla Cultura. Considerando che si tratta di un grande progetto culturale, ciò è inaccettabile! Fatta esclusione per l’ex Assessore Ottavio Leone che ha curato l’avvio del progetto, in tutti coloro che lo hanno succeduto ho riscontrato un totale disinteresse. Mi auguro che le cose cambino. Resta il fatto che questa mancanza di responsabilità da parte di chi avrebbe dovuto essere ufficialmente coinvolto è assai grave.
La Regione ha già avviato un’azione di sollecito e la Coop. Fantarca, come capofila dell’ATI preposta alla gestione, sta procedendo per vie legali. Solo così, forse, verremo a conoscenza dell’arcano motivo per cui l’Amministrazione di Noicàttaro non investe su una struttura dalle enormi potenzialità per cui sono già stati spesi circa 700.000 euro. Una somma del genere in un momento come quello che stiamo vivendo merita rispetto, così come quella struttura che giorno dopo  giorno mostra i segni di un cedimento inevitabile.
Devo segnalare l’intervento del Presidente della terza commissione Massimiliano Antenore che attualmente sta dimostrando di essere l’unico politico nojano ad aver compreso l’importanza del Laboratorio Exviri.

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Commenti 

 
#3 larry holmes 2012-01-31 19:52
scusa perche dovreste avre sostegno economico dall amministrazione??? visto che poi il fantarca vuole ricorrere alle vie legali??? se volete la cultura fatela senza i soldi dei contribuenti .siete fuori di testa .bello cosi vero??? e come diceva un caro napoletano.............E IO PAGO!!!!!!!!!!Bhe credo che nellsa situazione disastrata del comune,ereditata dai compagni della vecchia amministrazione, non credo ci siano fondi per farvi giocare a fare i dotti acculturati alle nostre spalle per cui datevi una mossa, come tutti noi che nn riusciamo ad arrivare a fine mese, altro che fondi vi darei
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#2 Gianfranco Scarpelli 2012-01-31 14:00
Gent. Signor nojano 2.0

non so cosa abbia da ridire sulla Coop. fantarca. Circa l'Ass. A. Gramsci posso solo dirle che negli ultimi 5 anni ha svolto diverse attività di cui lei purtroppo non è a conoscenza e questo per diverse ragioni. Una di queste è sicuramente il mancato sostegno, anche economico, della Amministrazione verso Associazioni emergenti di carattere culturale e soprattutto giovanile. In secondo luogo la difficoltà di reperire una sede a costi modici, visto che gli affitti di locali privati ha raggiunto costi esorbitanti. Il problema di questo genere di Associazione è della stessa natura del problema che i Laboratori urbani puntano a risolvere: la mancanza di uno spazio organizzato ed attrezzato. Per quanto riguarda i nostri componenti le posso garantire che sono tutte persone qualificate, con uno storico che va dall'impegno civile ed associazionistico, che si è speso in questi anni nelle diverse situazioni e realtà locali, fino alla attestata professionalità che abbraccia diversi ambiti, come quello socio-didattico, tecnico-artistico e letterario.
Le assicuro che avrà modo di verificare di persona.
Cordiali saluti.
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#1 nojano 2.0 2012-01-31 13:00
Sono molto perplesso su come sono stati affidati questi soldi pubblici. Da una lato la coopetiva Fantarca, dall'altro alcuni ragazzi che negli ultimi 5 anni non sono riusciti a tener su una associazione culturale e ricreativa, figuriamoci un'impresa del genere. Staremo a vedere.
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