Martedì 22 Maggio 2012
   
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BENZINAI: IL 7 FEBBRAIO VERRANNO COMUNICATI I 10 GIORNI DI SCIOPERO

benzinaio

 

Il prossimo sette di febbraio si conosceranno le date dello sciopero dei benzinai, è quanto mi dicono i benziani nojani e quanto viene confermato anche dalle agenzie di stampa.

<< Lo facciamo perchè alla fine non si liberalizza quasi nulla e chi ci rimette siamo noi >>.

Le pompe di benzina chiuse ed il rischio di lunghe code per il rifornimento nei giorni immediatamente precedenti e successivi allo stop. Questa l'intenzione dei rappresentanti sindacali del settore dei distributori di carburante, che si riuniranno come detto il 7 febbraio in un incontro del Coordinamento Nazionale Unitario dei gestori formato dalle sigle Faib Confesercenti e Fegica Cisl.

Il blocco dei distributori riguarderà sia la rete stradale ordinaria che quella autostradale.

Per fortuna a salvare parzialmente gli automobilisti c’è la legge che vieta di superare i 3 giorni di protesta consecutivi, il che scongiura il rischio di 10 giorni di sciopero continuo. La previsione è quindi di tre tornate di stop nelle ultime tre settimane di febbraio, anche se non è detto che non si possa arrivare anche alla prima settimana di marzo. Una situazione che rischia di diventare davvero difficile per chi si mette in coda per fare il pieno.

Un mese di passione dovuto alle proteste contro le mancate liberalizzazioni del settore, con il governo che secondo le associazioni di categoria non avrebbe tenuto fede alle promesse cedendo alle pressioni dei petrolieri. Si legge nella nota: “Tutte le buone intenzioni si sono malamente infrante di fronte alla potente lobby dei petrolieri a cui, nei fatti, viene persino concesso di regolare i conti con una intera categoria di lavoratori che ha ‘osato’ mettere in pericolo privilegi e rendite di posizione”.

Nessuna reale liberalizzazione, quindi, a sentire Fegica e Faib: “Il decreto del governo non solo non liberalizza il settore dei carburanti e ne conferma i vincoli che ingessano forniture e prezzi, ma ‘autorizza’ le compagnie petrolifere a saltare la mediazione della contrattazione collettiva nella fissazione del margine dei gestori e a cacciarli dai loro impianti per sostituirli con le macchinette self service, aperte per 24 ore al giorno”.

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