Domenica 18 Agosto 2019
   
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CRISI DELL’UVA DA TAVOLA

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Con una produzione di oltre 10 milioni di quintali (80% di quella nazionale), la Puglia riveste un ruolo leader nella coltivazione di uva da tavola a livello nazionale. La produzione lorda vendibile, pari a 270 milioni di euro, rappresenta l’11% di quella totale pugliese.

Tuttavia, negli ultimi anni il settore ha mostrato evidenti segnali di sofferenza con una riduzione della produzione, nel triennio 2006/2008, di oltre il 21,5%. La situazione dell’uva da tavola non è delle migliori, nonostante l’ottima qualità del prodotto.

Anche quest’anno il prezzo di vendita dell’uva da tavola nelle aziende agricole locali risulta particolarmente basso, con effetti disastrosi sui bilanci aziendali, e risente delle importazioni selvagge da Egitto e Turchia in Puglia, che poi vengono esportate all’estero come pugliese.

Le ragioni di tale trend negativo sono molteplici e possono essere ricondotte sia alla generale situazione di crisi economica sia ad un inadeguato rinnovamento tecnico e colturale del settore, che rende la viticoltura pugliese poco competitiva rispetto a quella di altri paesi del bacino del Mediterraneo.

Il rilancio della competitività del sistema viticolo ad uva da tavola necessita di un profondo processo di modernizzazione che lo accompagni verso le nuove sfide di mercato.

L’approfondimento delle suddette tematiche fornisce uno strumento di riflessione per gli operatori del settore e per tutti gli organismi decisionali coinvolti, per i quali, in un più ampio orizzonte, i risultati di tale incontro potrebbero costituire una base per la predisposizione di concreti interventi programmatici.

Le Istituzioni operanti sul territorio regionale, coinvolte in programmi di ricerca, innovazione, sviluppo e formazione nel comparto agricolo, in collaborazione con gli Ordini e le Organizzazioni Professionali del settore, devono perseguire l’obiettivo di avviare momenti condivisi di riflessione e confronto su tematiche strategiche per l’agricoltura pugliese ed in particolar modo il comparto viticolo locale.

La proposizione di un sistema coordinato dell’offerta tecnicoscientifica regionale nei comparti agricoli costituisce un elemento di forte innovazione a sostegno degli organi di governo, nella definizione e nel monitoraggio degli interventi di politica agricola regionale e della domanda di innovazione dei sistemi produttivi locali.

L’adozione di un marchio di qualità IGP, la creazione di consorzi di filiera, nuove tecniche colturali, la creazione di imprese più grandi e non piccole e frazionate,  la miglioria delle tecniche di vendita e di logistica del prodotto,la tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori, iniziative a favore dei braccianti agricoli delle donne e delle lavoratrici madri.

Questi sono stati i temi trattati nel Consiglio Comunale monotematico proposto, dalla minoranza, sulla crisi dell’uva da tavola tenutosi il 16 settembre a Noicàttaro.

Hanno partecipato l’Assessore Provinciale all’Agricoltura  Dr. Caputo, il Sig. Giacomo Suglia presidente dell’APEO (associazione produttori esportatori ortofrutticoli), ill Dr.Carbonara segretario locale dei coltivatori diretti, i rappresentanti del mondo sindacale ( CGIL, CISL e UIL) e i produttori agricoli.

Certo ci saremmo aspettati un maggiore coinvolgimento di cittadini e di braccianti agricoli (visto l’alto numero quasi 4000 di iscritti presso gli uffici di collocamento)  ma ciò non è accaduto, la scarsa presenza di essi ha fatto denotare scarso interesse verso un problema di così rilevante entità.

Alla fine del dibattito la minoranza ha proposto un atto di indirizzo che il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità non senza alcune polemiche tra maggioranza ed opposizione.

Riportiamo di seguito l’atto di indirizzo

 

La crisi del settore agricolo ed in particolare di quello dell’uva da tavola sta creando situazioni di disagio sociale e difficoltà economiche che incidono profondamente sull’intero sistema economico della nostra comunità nojana.

Il Consiglio Comunale facendosi carico delle difficoltà presenti sul nostro territorio, dopo ampio dibattito e sentiti i rappresentanti del mondo agricolo, dà mandato al Presidente del consiglio Comunale e al Sindaco per quanto di competenza, di

  • Attivare entro il mese di ottobre la consulta dell’agricoltura, ai sensi dell’art. 34 dello Statuto Comunale, per avviare un’attività di monitoraggio sul nostro territorio;
  • Avviare iniziative di sostegno attraverso servizi agli agricoltori che sono impegnati nella produzione di uva da tavola  favorendo la qualità, sostenibilità e sicurezza alimentare del prodotto;
  • Mettere in atto iniziative di tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori e dei consumatori;
  • Avviare progetti per la promozione della qualità del nostro prodotto (marketing);
  • Mettere in atto iniziative in favore dei braccianti agricoli in particolare delle donne e delle lavoratrici madri;
  • Avviare meccanismi di raccordo con gli altri comuni del sud-est barese e con i rappresentanti del mondo agricolo per condividere iniziative sul piano provinciale, regionale, nazionale ed europeo:
  • Porre all’O.d.G. della conferenza dei Sindaci promosso dal presidente Schittulli la crisi del settore;
  • Avviare uno studio teso ad individuare e stoccare biomassa disponibile per la successiva utilizzazione a scopo energetico;
  • Farsi promotore di iniziative per incentivare la biodiversità e la sostenibilità delle colture;
  • Informare semestralmente il Consiglio Comunale delle iniziative assunte dagli amministratori e dalla consulta.

Commenti 

 
#9 giacomo 2011-01-07 20:34
sono un ragazzo con la passione di coltivare una da tavola, rimango profondamente deluso dal modo in cui e' trattato questo settore nel nostro paese, non fa' altro che abbattere il lavoro dei giovani imprenditori, facendo scadere le risorse primarie, dove l'intero mondo intero si vive.
 
 
#8 Anonimo 2009-12-14 22:04
SI E' FATTO TANTO CASINO NEL PERIODO DI SETTEMBRE PERCHE' I PREZZI DELL'UVA ERANO IN FORTE CALO E POI? TUTTE LE PROMESSE FATTE IN CONSIGLIO COMUNALE CHE FINE HANNO FATTO?
SIAMO ALLE SOLITE NEL NOSTRO COMUNE I SINDACATI SE NE FREGANO E PENSANO ALLE TESSERE, GLI AMMINISTRATORI COMUNALI FANNO FINTA DI INTERESSARSI DEI PROBLEMI DELL'UVA E CHI CI RIMETTE SONO SEMPRE I CONTADINI.
MA CHE LE FATE A FARE LE TESSERE AI SINDACATI SE POI VENITE ABBANDONATI?
POVERI BRACCIANTI AGRICOLI.
DI VITTORIO SE SAPESSE COSA NON FANNO I SINDACATI A NOICATTARO SI RIVOLTRREBBE NELLA TOMBA.
 
 
#7 voci del paese 2009-09-29 21:24
se non vanno via i soliti al comando, la barca prima o poi naufraga,e l'ignoranza predomina,continuate cosi BRAVI. E' assurdo che siamo la zona di maggior produzione di uva da tavola e ci conosce a mala pena solo il sud Italia (ma avete visto mai una pubblicità alla televisione della nostra regione e dei nostri prodotti primari?)poi il capilo commercianti è sempre la stessa lamentela, Innovatevi al posto di comprare i mercedes e bmw, comprate mezzi agricoli che innovano!!
 
 
#6 anonimo 2009-09-29 18:08
Al nostro bravo sindaco vanni Dipierro dico che aspetti a muoverti per fare in modo che l'agricoltura a Noicattaro possa riprendersi da questo momento di crisi?
Il caro Divella 5 anni fà promise grandi cose per l'agricoltura e poi?
Non appena finito il mandato siè ripresentato prendendo fischi in piazza a Noicattaro e poi trombato alla Provincia. E quello che meritava.
All'altro soggetto interessato uale ex assessore all'agricoltura Santamaria chiedo cosa hai fatto in 5 anni per Noicattaro? Dillo ai cittadini agricoltori in piazza e vediamo cosa ti dicono.
Se non sapete fare politica ritiratevi e fate quello che sapete fare non date inutili speranze agli agricoltori di Noicattaro.
 
 
#5 ANONIMO 2009-09-24 13:14
Ciao nojana di adozione,ma chi chiede i prezzi bassi il conumatore finale o il commerciante ? per me di sicuro non il consumatore finale(visto che comunque acquista l'uva a 2,99 € al kg,subendo il prezzo ,posso assicurare questo perchè lo vedo ogni anno a nord e si tratta di uva di noicattaro) quindi è tutta la filiera che va controllata,perhè qui c'è qualcuno che ci guadagna tanto e qualcuno che ci guadagna poco ......attiviamoci ..ciaooo
 
 
#4 anonimo 2009-09-23 16:02
Questa amministrazione di centrosinistra è molto lontana dalle esigenze dei Produttori e dei Braccianti agricoli perchè a loro interessa solo fare le lottizzazioni. Poveri braccianti, delusi e bastonati dagli stessi compagni di partito.
 
 
#3 bionsen82 2009-09-23 14:10
SECONDO ME GLI AGRICOLTORI NON HANNO PARTECIPATO ANCHE PERCHE'
NON CREDONO A QUESTI POLITICI CHE NON SONO IN GRADO DI AFFRONTARE LE PROBLEMATICHE SERIE CON PROPOSTE E PROGETTI ALTERNATIVI, CARO ANONIMO, COME DARE TORTO A TUO PADRE, TI PARE GIUSTO CHE SI DEBBA ARRIVARE ALLA CRISI PER FAR PARTORIRE IDEE E ATTI DI INDIRIZZI? MI RIFERISCO A MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
 
 
#2 nojana di adozione 2009-09-23 10:08
SI: Adesso andiamo a guardare anche nel portafoglio dei commercianti!
Se il mercato ha richiesto un prodotto a prezzi bassissimi il commerciante (pur di lavorare, di stare nel giro degli ordini) deve andarlo a trovare per soddisfare il supermercato con cui a firmato un contratto.
 
 
#1 ANONIMO 2009-09-23 03:42
...MOLTI PRODUTTORI NON C'ERANO PERCHè NON CREDONO IN QUESTE RIUNIONI(SBAGLIANO ,MA NON HANNO TANTO TORTO)...QUANDO HO INFORMATO MIO PADRE SUL CONSIGLIO, LUI SAPETE COSA MI HA RISPOSTO:: MA LASCIA STARE SONO SOLO MOSSE, ALLORA PERCHè ALCUNI COMMERCIANTI CHE SONO ANCHE CONSIGLIERI HANNO COMPRATO L'UVA FUORI DALLA PUGLIA???...IO NON SO SE è VERO....MA DOVEE DARE FIDUCIA AGLI AGRICOLTORI NON SOLO CON LE PAROLE MA ANCHE CON I FATTI..,,
 

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