Venerdì 06 Dicembre 2019
   
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A NOICATTARO UN PROGETTO DI CITTA' SOSTENIBILE?

condotta

Oggi, l’urbanistica deve occuparsi non solo di aspetti funzionali ed estetici, ma anche di quelli ecologici.

Agire ecologicamente vuol dire utilizzare le risorse disponibili con maggiore razionalità ed economia nella consapevolezza che esse sono limitate e devono bastare anche per le generazioni future. I problemi dell’ambiente urbano non sono unicamente problemi di inquinamento, di ambiente edificato, di natura e fauna in città. Sono soprattutto questioni di mancata gestione dei cicli energetici, idrici, materiali, e della perpetuazione della città come massimo sistema dissipativo.

Definire oggi una qualche attività umana “sostenibile” nel lungo periodo è impresa per nulla semplice e forse sarebbe più corretto parlare della necessità di perseguire uno sviluppo “meno insostenibile” dell’attuale. Una visione di questo tipo è certo nuova nella nostra cultura cittadina.

Alcuni pensatori, scienziati ed economisti ne hanno indicato la necessità già da tempo. Per esempio vale la pena ricordare quanto scritto da un famoso scienziato, padre della termodinamica moderna, Rudolf Clasius: “in economia vi è una regola generale secondo la quale il consumo di un dato bene in un dato periodo non deve superare la sua produzione nello stesso periodo”.

Oggi stiamo comportandoci come eredi scialacquatori. Si estrae dal suolo quanto la forza umana e i mezzi tecnici consentono, e quel che viene estratto è consumato come se fosse inesauribile. Quando guardiamo al futuro, ci domandiamo inevitabilmente cosa accadrà una volta che le riserve di acqua, di  carbone ed altre materie vitali saranno esaurite”.

Queste riflessioni risalgono al 1885, a dimostrazione di come il concetto di sostenibilità risponda soprattutto al buon senso ed a un minimo di conoscenza su come opera ed evolve la natura.

Nel 1991 il noto bioeconomista Herman Daily ha fissato quattro principi operativi per lo “sviluppo sostenibile”, chiarendo meglio i contorni di questo concetto:

1. il peso complessivo del nostro impatto sui sistemi naturali deve essere riportato al livello in cui non superi la capacità di carico della natura;

2. il prelievo delle risorse rinnovabili non deve superare la loro velocità di riproduzione;

3. lo scarico di emissioni nell’ambiente non deve superare la capacità di assorbimento dei recettori;

4. il prelievo di risorse non rinnovabili deve essere compensato dalla produzione di una pari quantità di risorse rinnovabili che, a lungo termine, siano in grado di sostituirle.

Come attuare però la sostenibilità?

Tutte le ricerche più avanzate sull’applicazione concreta delle politiche di sostenibilità confermano che esse devono essere capaci di rispondere ad un sapiente mix di “efficienza e sufficienza”. Ciò significa coniugare politiche che mirano all’ottenimento degli stessi beni e servizi con un impiego inferiore di energia e materie prime, con politiche che mirano all’ottenimento dello stesso livello di benessere con un minor impiego di beni e servizi.

Gli ecologi sanno da molto tempo che il sistema economico esistente è insostenibile, ma pochi tra gli economisti condividono questa opinione.

Quale tipo di sistema sarebbe ecologicamente sostenibile?

La risposta è semplice: un sistema le cui strutture rispettino i limiti e la capacità di carico dei sistemi naturali. Un’economia “sostenibile” è nutrita da fonti di energia rinnovabili. È un’economia basata sul riuso e sul riciclo.

Nella sua struttura imita la natura stessa dove lo scarto di un organismo diventa il sostentamento di un altro… L’economia deve soddisfare i principi dell’ecologia per poter durare nel tempo.

Gli economisti concepiscono l’ambiente come sottoinsieme dell’economia (invece) l’economia è un sottosistema dell’economia terrestre. La sola formulazione di politica economica che avrà successo sarà quella che rispetterà i principi dell’ecologia.

Il rispetto di questi principi ecologici molto importanti per il futuro sviluppo “ecosostenibile” della nostra cittadina, iniziano ad essere oggetto di interesse anche da parte della nostra Amministrazione Comunale.

Infatti con l’attuazione del progetto redatto dal Dirigente del III Settore Dott. Ing. Natale Decaro si è dato il via all’appalto per la realizzazione di una rete di fognatura pluviale con adeguamento del recapito finale della rete di fognatura pluviale che prevede una spesa complessiva (compresi oneri per la sicurezza) di € 3.240.324,61.

Tale progetto, importantissimo, tende non solo ad eliminare quelli che per molto tempo sono stati i gravi problemi causati delle forti precipitazioni ma a migliorare la cittadina soprattutto sotto l’aspetto funzionale ed estetico urbano.

Infine lodevole è stato l’apporto del neo Assessore ai Lavori Pubblici Rag. Nicola Tranchitella, che bene ha saputo gestire le situazioni non solo dei lavori in essere ma anche quelle del possibile disagio arrecato ai cittadini circa la viabilità delle strade interessate dai lavori.

Il recupero delle acque piovane sta acquistando importanza crescente nell’ambito dell’approvvigionamento e dello smaltimento delle acque; ultimamente si parla infatti sempre più frequentemente di risparmio idrico attraverso il riutilizzo delle meteoriche o delle acque nere depurate. L’utilizzo delle acque meteoriche rientra nell’insieme di quelle strategie volte a razionalizzare l’utilizzo di una risorsa altamente preziosa come l’acqua, evitando inutili sprechi. Recuperare le acque piovane aiuta, infatti, a risparmiare acqua potabile, a controllare i deflussi superficiali in zone a rischio (fognature sottodimensionate), a ripristinare l’equilibrio delle falde sotterranee.

L’Assessore Rag. Tranchitella Nicola e la nuova amministrazione hanno inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2010- 2012 il riuso delle acque piovane che se ben trattate, sotto il profilo chimico e microbiologico, hanno idonee caratteristiche di qualità  tali da poterle utilizzare soprattutto ad uso irriguo del verde pubblico e per altri usi generali (anche agricoli) che permetterebbero al Comune di Noicàttaro di trarne notevoli benefici economici ed essere in linea con quelli che sono i principi di eco-sostenibilità urbana.

Commenti 

 
#4 anonimo 2009-11-14 16:48
Speriamo che i tubi di portata finiscano in vasche preposte a rendere meno inquinate le acque, perchè se sfociano nelle lame non abbiamo fatto un bel niente.
 
 
#3 anonimo 2009-11-11 18:30
Credo che la strada intrapresa dal nuovo assessore ai Lavori Pubblici Tranchitella sia quella giusta e che potrebbe, se vero il riuso di tali acque, portare un grande beneficio alla comunità Nojana non solo in termini eco-ambientali ma anche di risparmio di danaro pubblico.
 
 
#2 bionsen82 2009-11-11 11:02
il riuso delle acque piovane a noicattaro ?
non ci posso credere...
complimenti e continuate così
 
 
#1 M. 2009-11-11 00:32
IDEE GRANDIOSE!
 

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