Lunedì 21 Settembre 2020
   
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STORIA DELLA PUPA, UN RITO SFUOCATO

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Domenica 11 ottobre 2009, alle ore 20 e 30 circa, fra la grande partecipazione popolare, è stata fatta esplodere la Pupa.

Non ci sono fonti scritte, ma lo studioso di storia nojana, Giacomo Settanni, ci parla di una tradizione orale che tramanda l' evento come antichissimo e pagano, risalente, in altre forme simili ma non uguali a queste, all'alto medioevo (VII-IX sec. d.c.).

Con lo scoppio ed il rogo della Pupa, si vuole ringraziare la terra per la sua fertilità che ha permesso alla comunità agricola di arrivare al raccolto, e la quale chiede, con l'esplosione e con il fuoco, di allontanare ogni forma di malocchio, oltre che per il raccolto avvenuto, anche per quello che verrà.

Non ne sono rimasti molti di riti apotropaici come questo nella nostra zona e quello di Noicàttaro sopravvive grazie ai suoi cittadini, specie quelli del quartiere che ospita lo scoppio della Pupa.

Questi cittadini da sempre contribuiscono infatti, sia alla realizzazione manuale ed artigianale della Pupa, sia ad organizzare tecnicamente l'intero evento dello scoppio.

A colloquio con loro, ci tengono a sottolineare, che lo fanno senza alcun contributo religioso o comunale, ma con lo spirito di portare avanti una tradizione antichissima, ribadiamo unica nel territorio, e che andrebbe aiutata a sopravvivere per il suo indiscusso fascino.

In età moderna, essendo questo un mito pagano, la curia, all'interno di una strategia geopolitica ampia, infatti non solo a Noicàttaro si registrano fenomeni simili, decide di innestare, su tradizioni pagane, riti cristiani, e di riconvertirli così al cristianesimo.

Tutt'oggi, nello stesso giorno dello scoppio, è attiva una processione che passa dal luogo nel quale viene fatta esplodere la Pupa.

La processione porta la Madonna, dalla Chiesa Madre alla Chiesa della Madonna del Rito, fermandosi dinanzi lo scoppio, e successivamente a questo, prosegue il suo cammino.

Secondo l'Architetto Vito Ardito, anch'egli studioso della storia e dei costumi Nojani, alla fine del 1500, fonti scritte possono attestare l'esistenza della Chiesa della Madonna del Rito già nel XVI secolo, al rito pagano dello scoppio della Pupa, venne affiancato una processione religiosa la quale mirava a far scomparire le credenze pagane, per inserirle in un contesto religioso.

Nascondendo il significato dello scoppio scaramantico con l'attuale processione, si veniva a creare il rito della sostituzione / conversione del mito pagano della bellezza, intesa come peccato, - esplosione della Pupa -, con quello della verginità della Madonna, - passaggio da parte della Madonna successivo allo scoppio -.

Ma all'origine non vi era alcuna bellezza demoniaca da far bruciare e convertire.

La Pupa non simboleggia la bellezza materiale ma il sortilegio nefasto da far esplodere.

Questi tentativi curiali sono stati messi in atto ovunque e fanno parte di un processo storico comunque ugualmente affascinante e a ben vedere rendono merito ai cittadini Nojani che hanno salvaguardato l'evento a differenza di quanto non fatto da quelli di altri paesi limitrofi dove gli eventi pagani sono stati completamente sopraffatti da quelli religiosi.

L'insieme di questi fenomeni siamo certi potrebbero interessare antropologi e studiosi di tutto il mondo. Una ulteriore occasione per punture sul turismo culturale Nojano.

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