L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI GIOVANNI CARAFA III

ALLEANZA_NOJANA


Lo sapevate che un nojano conobbe Voltaire e impressionò tutta l’università di Parigi con un esperimento elettrico in cui si dimostrava che la formalina riscaldata aveva proprietà elettriche ?


Stiamo parlando di Giovanni Carafa III Duca di Noja ( 1715-1768 ) fra i più importanti illuministi meridionali, che nacque a Noja il 4 giugno e qui trascorse la sua adolescenza prima di trasferirsi a Napoli.

Dario Usai, 24 anni, iscritto alla facoltà di scienze politiche di Bari, presidente di “Alleanza Nojana” ci spiega che l'associazione ha lo scopo di creare eventi e stimoli a 360 gradi in maniera tale che con convegni che si occupino di tematiche che spazino dalla cultura all’economia, si arrivi alla promozione delle qualità tutte della nostra cittadina.

La rassegna “Nojani da non dimenticarsi” fa parte di questo progetto e consta di 12 eventi, con cadenza mensile, che hanno lo scopo di ricordare 12 personaggi illustri di Noicàttaro.

Si è iniziato il 30 ottobre con Sebastiano Tagarelli e proprio il XXVI novembre u. s. ci si è occupati di Giovanni Carafa III Duca di Noja, figura di indiscusso fascino ed ecletticità paragonabile a quella di Galileo Galilei.

La biografia del Duca è stata curata e illustrata con viva passione e meticolosità dal prof. Michele Sforza, autore di libri e ricerche a riguardo, ed il quale ci tiene a ricordare che il nostro, fece parte dell’illuminismo napoletano, corrente Genovesi,
e che tutta la vita passò da un interesse all’altro,
intellettuale enciclopedico che si mosse per favorire il progresso eliminando le storture che affliggevano la società napoletana.

In questa direzione si muove la realizzazione della prima Cartina Topografica di Napoli, opera monumentale e della quale è stata esposta una copia durante la serata.

Il Duca rimase legato sempre al suo paese natale e ad esempio quando nel 1744 scoppiò la guerra fra Borboni ed Austriaci venne qui a reclutare soldati sapendo di trovarne dei buoni.

Durante la serata moderata dalla vice presidente Eleonora Colucci, e che ha visto fra gli ospiti la presenza del Sindaco Vanni Dipierro, del presidente del consiglio comunale Fonzo e del consigliere provinciale Peppino Sozio, il consigliere comunale Mimmo Pignataro, fra i soci fondatori di Alleanza Nojana e co-relatore della serata,
(nella foto, assieme ad altri iscritti), ha raccolto l’invito lanciato dall’architetto Vito Ardito, fra gli intervenuti al dibattito finale della serata,  di promuovere uno studio che possa recuperare la piantina originale del Palazzo Ducale Carafa Nojano.

Il palazzo, a causa di storture architettoniche compiute successivamente alla sua nascita,  non esprime più una visione completa e questo studio sarebbe necessario per ridargli in qualche modo lustro.

Tutti d'accordo che sarebbe questo il miglior modo di rendere merito a questo nostro concittadino.


Pignataro ha invitato ufficialmente tutte le associazioni nojane ad unirsi affinché si possano raccogliere fondi da destinare a questo studio. Egli ci tiene a sottolineare che la politica, così, senza impegnare le casse pubbliche, si fa da esempio per dare qualcosa al pubblico e per il pubblico.

Ai nostri microfoni ci dice che si può iniziare con un pranzo sociale di raccolta fondi che possa permettere l’incontro e la sinergia delle varie associazioni presenti sul territorio, e coinvolgerle da subito
al progetto di finanziamento per il recupero della piantina originale del palazzo ducale.

Secondo Il prof. Sforza e l’architetto Ardito,
il primo passo sarebbe finanziare un viaggio di pochi giorni all’archivio di Napoli per trovare traccia di quello che un tempo doveva essere un palazzo ducale sontuoso e che a ben vedere, nessuno dei comuni a noi limitrofi possiede.

A Ferrara c'è un culto della casata d'Este e statue dei loro più illustri appertenenti sono presenti in tutta la città,

a Noicattaro non c'è una via che porti il nome corretto del Duca sottolineava il prof. Sforza e aggiungo io neanche l'ombra, oltre che del palazzo, anche di una statua, nonostante artisti nostrani, penso ad esempio a Michele Dipinto, che sono convinto, con un semplice invito comunale, la realizzerebbero con passione, professionalità e poco tempo.

Ma la cultura si sà, da noi è un optional!

Lo sapevate che nacque a Noja un uomo che si nutrì di poesia e scienze al contempo, che collezionava pietre, piante, spartiti musicali, che realizzò anche 12 plastici di castelli italiani, in maniera perfetta, e di cui alcuni sono esposti al castello svevo di Bari e che era appassionato proprio  di tutte le arti e le scienze  ?


Lo sapevate che un nojano anteponeva la felicità pubblica a quella privata, che scriveva insistenti lettere al suo re per far dotare la città di Napoli di strutture e progetti di cui era deficitaria e di cui ne aveva stretto bisogno ?

Come ci manchi Giovanni Carafa III Duca di Noja e grazie ai ragazzi di Alleanza Nojana per avercelo ricordato.