Venerdì 22 Novembre 2019
   
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Noicattaro e il Gioco di Ruolo dal Vivo

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I riflessi delle armature baciate dal sole spiccano tra gli alberi, un gruppo di arcieri si sta preparando per la battaglia, mentre un mago poco più in là, nella boscaglia, sta sussurrando tra sé, ripetendo misteriosi incantesimi.

Sembrerebbe l'inizio di un romanzo fantasy, ma è quello che succede durante gli eventi di Gioco di Ruolo dal Vivo (grv). Il grv è una realtà che negli ultimi anni sta sempre più espandendosi a livello locale e nazionale. Più semplicemente il Gioco di Ruolo dal Vivo potrebbe essere decritto come una sorta di rievocazione storica dal gusto fantasy o può essere inteso come una grande rappresentazione teatrale, dove ogni giocatore decide di interpretare un ruolo e di agire senza l’obbligo di seguire un copione scritto. I partecipanti devono rispettare solo alcuni “paletti” riguardanti l'ambientazione e le norme del regolamento stabilite all'inizio della campagna. Ogni giocatore è libero di creare un proprio personaggio, le cui sfumature psicologiche sono limitate solo dalla sua fantasia. Tratti caratteriali ben accentuati sono fondamentali per giocare al meglio, soprattutto perché l'inclinazione naturale del nostro alter ego influisce sulle scelte che si dovranno affrontare in gioco e sulla interazione con gli altri giocatori.                    
Ogni personaggio ha degli obiettivi da portare a termine (quest), che possono essere personali, di gruppo o di fazione e che lo aiutano ad intrecciare la propria storia personale alla trama di base. Noicattaro non è lontana da questa particolare realtà. Abbiamo intervistato infatti, alcuni membri nojani  dell'Associazione Ludica Apulia, di Bari, che per la sua campagna di grv, Guerre del Caos, può vantare oltre 100 iscritti, di cui alcuni originari appunto di Noicattaro e Rutigliano. Gianfranco Agosto, di Noicattaro, ormai veterano del Gioco di Ruolo dal Vivo, dato che, ormai, è da quasi quattro anni che fa parte di questo mondo, ci ha descritto di come sia entrato in contatto con il gioco di ruolo grazie ad alcuni amici che ne facevano già parte.

Data la necessità di un abbigliamento consono alla situazione, all'apparenza potrebbe sembrare un'attività piuttosto costosa. In realtà, fantasia, creatività e inventiva la fanno da padrone in questo mondo: spesso i costumi, le armature e gli accessori sono creati dagli stessi giocatori, che assemblano cuoio e stoffe per rendere il più “realistico” possibile il proprio aspetto. Non è necessario, quindi, spendere una fortuna per divertirsi. Ogni evento, che solitamente si svolge in ambientazioni medievaleggianti come il Castello Normanno-Svevo di Sannicandro, è accuratamente organizzato dallo staff e dai master, oltre ad essere atteso spasmodicamente dai partecipanti che si accalcano sul forum e sul sito internet dedicato, a caccia di indiscrezioni e consigli.

Il grv, però, non è soltanto un hobby domenicale. “E' molto di più - prosegue Gianfranco -. In questi ambienti si fa subito amicizia, ho conosciuto persone stupende grazie al grv, molte delle quali frequento anche al di fuori dell'ambiente di gioco.” Non solo quindi un semplice passatempo, ma anche un luogo di aggregazione e di amicizia: “La vera forza di questo mondo è la gente che ne fa parte”.

Commenti 

 
#1 kittytee 2013-11-03 21:02
Grande Claudia! Bell'articolo! ^^
 

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