Sabato 23 Ottobre 2021
   
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Il controllo del territorio a Noicattaro

Polizia Municipale_Noicattaro

 

“Obiettivo di questa Amministrazione è quello di garantire un costante controllo ed un concreto presidio del territorio urbano ed extra urbano soprattutto attraverso il Settore di “Polizia Municipale” […] La Polizia Municipale, per la sua vicinanza e visibilità sul territorio, costituisce il biglietto da visita dell’Ente Comune e, quindi, l’anello di collegamento tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione”.

“La Polizia Municipale è il principale regolatore della vita che tutti i giorni si anima e si sviluppa nello spazio pubblico del nostro territorio. Oltre a regolare il traffico e a sanzionare le infrazioni al “Codice della Strada”, tutela l’ambiente, controlla lo sviluppo edilizio, contrasta l’abusivismo e presidia lo spazio pubblico, al fine di soddisfare la generale richiesta di sicurezza che viene da tutti i cittadini”.

[…]“Il Comando di Pulizia Municipale è il principale ed essenziale strumento ordinario di regolazione e rassicurazione di tutto ciò che avviene nello spazio pubblico del nostro paese. Esso rappresenta “il Comune sulla strada” e, quindi, una risorsa inestimabile che merita particolare attenzione da parte dell’Istituzione Pubblica”.

Questo quanto si legge all’interno del paragrafo 8 delle Linee Programmatiche, presentate dal Sindaco Sozio e dalla nuova Amministrazione, nel 2011, poco dopo l’insediamento. Facciamo, quindi, luce su questo servizio di polizia attivo nel nostro Comune.

Il Corpo di Polizia Municipale (P.M.) rientra nella categoria della Polizia Locale, in quanto esplica le sue attività essenzialmente nell’ambito del territorio comunale. Il primo nella storia a riconoscere ai Comuni, la possibilità di provvedere alla vigilanza sul loro territorio, a mezzo proprio personale, è stato Giovanni Giolitti nel 1907, attraverso il Regio Decreto 31 agosto 1907 n. 690 (“Testo Unico della Legge sugli Ufficiali ed Agenti di Pubblica Sicurezza”), tutt’oggi vigente. Questo Corpo di P.M. era destinato dal Municipio all’esecuzione di provvedimenti relativi all’igiene, all’edilizia e alla polizia locale e dipendeva esclusivamente dal Sindaco.

I Vigili Urbani trovano, però, concreta regolamentazione con la Legge 7 marzo 1986 n. 65, “Legge Quadro sull’Ordinamento della Polizia Municipale”, all’interno della quale assumono fattivamente la denominazione, ancora attuale, di ‘operatori di Polizia Municipale’. Oltre alla Legge su menzionata, non si può non far riferimento anche al Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112 che, tra le varie funzioni trasferite alle Regioni, contempla anche le disposizioni in materia.

Come previsto già agli inizi del ‘900, ancora oggi, la P.M. è sottoposta alle direttive del Sindaco del Comune di pertinenza, ed il Comandante rappresenta il responsabile dell’intero Corpo.

Quest’ultimo deve garantire l’ordinato svolgimento di una serie di attività, di seguito elencate come il controllo della mobilità e della sicurezza stradale (attività di polizia stradale e rilevamento degli incidenti), la tutela della qualità urbana e rurale in termini di vivibilità e di sicurezza, la tutela del consumatore attraverso il controllo dei prezzi ed il contrasto delle forme di commercio irregolari, il soccorso in caso di calamità, catastrofi ed altri eventi che richiedano l’intervento della Protezione Civile.

Diverse sono, quindi, le tipologie di funzioni facenti capo alla P.M.: Funzioni di Pubblica Sicurezza, di Polizia Stradale, di Polizia Amministrativa e Commerciale, di Polizia Edilizia; di Polizia Giudiziaria; di Relazioni con il Pubblico.

Scopo principale della P.M. è la tutela dell’interesse dell’intera collettività locale. Il personale della P.M., in occasione delle consultazioni elettorali, opera anche in supporto dell’Ufficio Elettorale Comunale; negli eventi formali e solenni svolge servizi di rappresentanza formale dell’ente e, talvolta, può anche occuparsi di trasporto pubblico, randagismo animale, oggetti rinvenuti ed altro genere di incombenze. 

La nomina del personale avviene attraverso concorso pubblico deliberato dalla Giunta Comunale.

Per essere assunti all’interno del Corpo, per quel che concerne la categoria C, da agente semplice, occorrono i seguenti requisiti:

  • Diploma di maturità;
  • Possesso di patente di guida B per autovetture e, spesso, anche di patente A per la conduzione dei motocicli;
  • Cittadinanza di uno dei Paesi appartenenti all’Unione Europea (UE);
  • Conoscenza della lingua italiana;
  • Idoneità psico-fisica alle mansioni da svolgere, rilevata mediante apposite visite mediche e test psico-attitudinali.

Per l’accesso in categoria D, per Comandanti, Istruttori Direttivi e Coordinatori, è invece necessaria la Laurea in Giurisprudenza, Economia o Scienze Politiche. Requisito, questo, di recente introduzione, poiché, prima della cosiddetta Riforma Brunetta del 2009, poteva accedere alla categoria, tramite concorso interno, anche il personale dipendente non in possesso di Laurea.

La scelta di armare o meno il Corpo è rimessa alla potestà decisionale del Consiglio Comunale, in relazione alle specifiche esigenze di difesa personale, il quale si assume la responsabilità verso i terzi per i danni eventualmente generati dagli agenti.

All’interno del Consiglio Comunale del 6 novembre si è discusso, fra i vari punti all’ordine del giorno, anche del Regolamento del Corpo di Polizia Locale. Pare, infatti, che esso debba essere modificato dopo la Legge Regionale e la riclassificazione dell’ente comunale. Noicattaro si trova, attualmente, in una situazione di deficit numerico del personale dei Vigili Urbani: ci dovrebbe essere, infatti, un vigile ogni 700 abitanti.

Questo non accade in quanto, in relazione al numero complessivo della popolazione nojana, circa 26.000 abitanti, ce ne dovrebbero essere 35; in realtà, Noicattaro ne conta solo una ventina.

Per di più va rilevato che, all’interno del Corpo di P.M. di questo paese, non è garantito e rispettato il principio di pari opportunità, previsto dalla legislazione generale ma sancito anche dall’art. 29 del Regolamento del Corpo. Tutti gli agenti in servizio, infatti, incluso il Comandante, sono uomini; manca del tutto la compagine femminile, con la speranza che questa venga garantita con l’assunzione eventuale dei nuovi agenti, utile a raggiungere il personale numerico previsto dalla normativa in materia.

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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