Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Posto carico\scarico merci: quando le regole non ci sono...

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Quando ci sono le regole, queste godono della libera interpretazione. Immaginate quando le regole non ci sono: caos.

È il caso della regolamentazione delle aree di carico/scarico merci. A livello comunale non c’è alcuna norma che disciplina questo problema. Un problema, si. Perché quando si lascia all’interpretazione o alla discrezione di qualcuno, è facile che ci si perda nella burocrazia italiana. L’unico testo che regolamenta le aree di carico/scarico merci è il Codice della Strada che, all’articolo 7 comma lettera g) recita così: “Nei centri abitati i Comuni possono, con ordinanza del sindaco, prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose”. Quindi tutto viene decretato da un’ordinanza del sindaco o di chi ne fa ne sue veci, che nel nostro Comune dovrebbe essere il Comandante della Polizia Municipale dott. Oscar Rubino.

“Abbiamo fatto la richiesta ai Vigili - apre un commerciante - per ottenere uno spazio riservato ai furgoni che ogni giorno ci scaricano la merce, ma non lo abbiamo avuto. Siamo costretti a far sostare il camioncino sul marciapiede, o a ridosso dell’incrocio”.

“Non è possibile - si associa il gestore di un’altra attività commerciale - che chi viene a scaricarci la merce non debba trovare un posto riservato. Ogni volta è costretto a parcheggiare dall’altra parte della strada o più in fondo, trasportando anche merce che supera i 30 chilogrammi. E magari deve anche stare attento ad attraversare la strada”.

Data la segnalazione di queste attività commerciali del nostro paese, abbiamo chiesto un parere al Comandante dei Vigili Urbani: “Siamo regolamentati dal Codice della Strada, poi è a nostra discrezione stabilire se è il caso di autorizzare uno spazio riservato al carico e scarico delle merci o meno. Diciamo che lo concediamo solo dove ci sono le strisce blu, affinché chi viene per scaricare al volo non paghi la sosta”.

Addirittura, entrambe le attività commerciali che abbiamo sentito ci hanno informato che la Pubblica Amministrazione, non potendo assegnare (non si sa perché!) il posto per il carico/scarico merce, ha offerto loro una area riservata al disabile, pur non essendoci disabili nella zona. Pare, anche dalla conferma dataci dal Comandante, che questa sia una zona franca nella quale se ci fosse un disabile, ne ha chiaramente la precedenza. Ma qualora il disabile non ci fosse, questa area delimitata dalle strisce gialle potrebbe essere tranquillamente utilizzata dalle attività commerciali per il carico e scarico merce. Perché questo?

I commercianti non sono proprio contenti di questa soluzione: “Perché è capitato già tre volte che le auto che passano di qui hanno ammaccato e incidentato il furgone che sostava nella area per i disabili a noi dedicata. Ovviamente non possiamo sporgere denuncia, altrimenti rischiamo di avere anche torto, perché parcheggiamo in una zona per disabili. Come si fa?”.

Un terzo commerciante tuona: “Avevamo il posto apposito per il carico e scarico merci e, non si sa il perché, ce l’hanno tolto. Io sto continuando a lottare per riaverlo, nonostante stia vendendo l’attività. È giusto che chi mi succederà abbia il posto riservato”.

Insomma, una situazione poco chiara che andrebbe vista. Meriterebbe che tutti si sedessero intorno ad un tavolo, magari anche con qualche rappresentante dei commercianti, per evitare che si prenda una decisione univoca. Per una volta sarebbe bello se le Istituzioni ascoltassero le altre categorie. Un’idea rivoluzionaria? No, normale amministrazione...

Commenti 

 
#5 Maria 2017-06-23 13:34
E per gli abitanti che hanno ingresso e finestre su uno spazio per carico e scarico? Noi non siamo tutelati a tutte le ore mezzi che caricano- scaricano - mezzi lasciati in moto. Non si può riposare.!
 
 
#4 francesco mola 2014-12-15 23:34
Ragazzi a mola è peggio....quelli sono i parcheggi 5minuti..e se provi a dire qualcosa a qualche xsna che sosta con la propria auto,devi fare pure attenzione.... I vigili ovviamente non sono come Gesù Cristo che quando li chiami li trovi dietro....diciamo che è inciviltà da parte dei cittadini che non hanno rispetto x ki lavora...!!!
 
 
#3 elefante79 2013-12-07 12:42
Mi chiedo: ma i vigili esistono a Noicattaro?Li chiami e non vengono mai, non li vedi mai per strada e quando ci sono non si accorgono delle violazioni!Svegliamoci noiani!!!
 
 
#2 mimmo mele 2013-12-05 19:44
Censura?
 
 
#1 mimmo mele 2013-12-05 19:42
Ma le autorità non avrebbero il compito di sovrintendere all'ordinato e pacifico svolgimento della vita sociale e produttiva della comunità? Chi o cosa può ostare la locale normazione di tali problemi nell'interesse generale? C'è da pensarci e non poco.
 

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