Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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Vito Dicintio premiato come miglior clarinettista, foto

Vito Dicintio_clarinettista

 

Mi parla emozionato e con il cuore in mano il signor Luigi, per gli amici Gino, papà del talentuoso ragazzo nojano Vito Dicintio, che ha ottenuto il premio regionale "Orpheo", istituito dall'omonima Associazione Culturale Musicale di Turi. Vito è stato scelto, tra molti candidati, da una commissione artistica - presieduta dal direttore della banda di Corato Giovanni Minafra - ed è stato riconosciuto come miglior clarinettista solista delle Bande da Giro Pugliesi. La premiazione è avvenuta in occasione del concerto inaugurale del  "Gran Concerto Bandistico", tenutosi presso la Chiesa Madre della città di Rutigliano, lo scorso sabato 23 Novembre.

Il signor Luigi è un uomo semplice, umile, e le sue parole sono piene di orgoglio e soddisfazione.

Con gli occhi lucidi, quasi commosso, mi racconta degli innumerevoli sacrifici che suo figlio ha dovuto fare, di come la passione per la musica gli abbia portato via molto tempo, di quanto Vito si sia impegnato per vedere realizzati i suoi desideri. Vito oggi vanta una carriera di tutto rispetto, ma per ottenere questo successo, la strada è stata tutt'altro che in discesa: ha iniziato a suonare prima a Noicattaro, poi a Noci per undici anni e, fino allo scorso anno, a Rutigliano; ha tenuto concerti in Italia e all'estero - come in Germania - ed è attualmente anche insegnante di musica a Modugno. Insomma, Vito è riuscito a fare  della sua passione anche il suo lavoro.

Ma, nonostante il suo talento sia stato fondamentale per veder coronati - dopo tanta fatica - i suoi sogni, un piccolo merito deve essere attribuito anche a suo padre. Infatti, proprio papà Gino, amante dalla musica, era così affascinato dalla bravura del compianto cantante Lucio Dalla, quando lo vedeva esibirsi con il suo clarinetto, tanto da desiderare che anche suo figlio imparasse a suonare quel magico strumento. Così, un giorno, ad insaputa di tutti, persino della moglie Maria, ne acquistò uno e lo regalò al piccolo Vito, che iniziò fin da subito ad amarlo, tanto da abbandonare la scuola per dedicarsi completamente allo studio del clarinetto presso il conservatorio di Bari ottenendo, dopo tanti sforzi, il meritatissimo diploma. È una storia che non solo riempie di orgoglio i genitori di Vito, ma che onora e rende orgogliosa anche la nostra cittadina, e che si spera possa essere esempio da seguire per tutti i ragazzi.      


Le foto qui in basso sono dell’Associazione “Festa” di Conversano. 

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