Giovedì 21 Novembre 2019
   
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Barriere architettoniche: Noicattaro è al primo posto

Barriere architettoniche_Noicattaro

 

La scorsa settimana ci siamo occupati del rapporto esistente tra disabilità e barriere architettoniche a partire da una foto, scattata nel nostro centro storico, nella quale veniva ritratto un posto auto per disabile, con apposita icona centrale e strisce gialle, occupato da un lato (sinistro) da una pianta e dall’altro (destro) da un’automobile. Restava libera solo la zona del centro ma comunque era impedita la possibilità di parcheggio ad una macchina con regolare permesso di posteggio in quell’area.

Abbiamo, inoltre, delineato una serie di riferimenti normativi per rifare luce su una tematica che, riteniamo, non vada mai tralasciata né dimenticata.

Passeggiando tra le vie del paese, quindi, e riflettendo in merito a questo argomento ci siamo chiesti se Noicattaro sia, o possa essere definito, un paese accogliente, e soprattutto sicuro, per un soggetto diversamente abile. La risposta che ci siamo dati è stata un secco no! Riportiamo di seguito alcuni esempi che vanno a confermare quanto appena esposto.

Immaginiamo di essere un individuo diversamente abile che abita in Via San Tommaso e un giorno decidessimo di voler raggiungere, nel più breve tempo possibile, la Villa Comunale. Giunti in Via Banchetti, strada corrispondente al prolungamento di Via Torino e il cui manto stradale è completamente dissestato, come potremmo riuscire a scendere quei quattro gradini in pietra? Il risultato-conseguenza è che ci troveremmo costretti a fare un giro lunghissimo e, perciò, ad allungare notevolmente il nostro percorso.

Nella strada di cui stiamo trattando, vi è anche un’altra scalinata, mostrata in foto, alquanto fatiscente e per di più discontinua, in quanto ad un certo punto i gradini s’interrompono. Questo rappresenta non solo un ostacolo per un soggetto diversamente abile, ma anche un pericolo per l’incolumità del cittadino, soprattutto se bambino.

La domanda ivi sorge spontanea: ma il Sindaco di Noicattaro è al corrente di quelle che sono le urgenze reali del paese? Piuttosto che pensare di realizzare e di spendere altro danaro pubblico per una pista ciclabile atta a raggiungere la zona PIP - pista ciclabile che, abbiamo riscontrato, non ha avuto successo neanche all’interno stesso del paese - perché non pensa a risolvere prima quanto deve in qualità dell’importante carica che ricopre?

Quante volte, inoltre, troviamo occupati parcheggi per disabili, come nel caso della foto sopra citata, da autovetture o motocicli di persone che disabili non sono? Colpa della fretta? “Due minuti e la sposto”: questa l’affermazione tipica del guidatore disonesto. Oppure ciò accade principalmente a causa della cultura dominante dell’indifferenza e della scarsa sensibilità verso i problemi del nostro prossimo?

Dove troviamo applicati i concetti di ‘accessibilità’ (possibilità di una barriera di essere utilizzata agevolmente ed in condizioni di adeguata sicurezza ed autonomia) e di ‘adattabilità’ (possibilità di modificare, nel tempo, lo spazio costruito, intervenendo, senza costi eccessivi, per renderlo fruibile, anche e soprattutto da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale) regolamentati e previsti dal Decreto Ministeriale (D.M.) 236/89? Chi dovrebbe vigilare in materia dov’è? Si accorge di queste gravi mancanze del paese?

Se tutti riuscissimo ad entrare in empatia con l’altro e a provare ad immedesimarci nelle sue situazioni e nei suoi problemi, molte di queste ‘mancanze’ di cui sopra non esisterebbero.

Cerchiamo di rendere Noicattaro un paese più vivibile soprattutto da parte di chi ha, e riscontra, molte più difficoltà nel poterlo fare.


Ecco alcune foto scattate a Noicattaro.

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