Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Infiltrazioni di acqua: scuole nojane work in progress

Lavori in_corso

 

Le ultime incessanti piogge hanno causato disagi nelle strade, creando immense pozzanghere e rallentando il traffico ma per la scuola secondaria di primo grado “Nicola Pende” sono state causa di problemi molto seri.

Nell’auditorium “Falcone Borsellino” l’acqua piovana infiltratasi ha fatto cadere dal soffitto alcuni pannelli di cartongesso e per questo motivo esso è stato prontamente chiuso e dichiarato, a tempo indeterminato, inagibile.

Purtroppo non è la prima volta che la struttura accusa problemi di questo genere ma ormai sopportare una tale situazione è diventato impossibile per tutti coloro che usufruiscono degli spazi scolastici, dagli insegnati agli studenti.

“Gli unici a rimetterci veramente sono gli alunni che vengono privati di spazi per le attività extrascolastiche, come quella del coro che ora è costretto a cercare altri posti dove poter provare” - ci dice una delle insegnanti, ormai stanca di queste condizioni insostenibili.

La Pende infatti vanta ormai da anni la bravura del suo “Coro Solare” e questa condizione di abbandono e mancata cura degli ambienti va a discapito dei ragazzi che, con tanto impegno, partecipano al coro e ai vari laboratori scolastici.

L’auditorium era già stato precedentemente chiuso nel periodo estivo proprio per potervi fare dei lavori, ed aveva riaperto dopo alcuni mesi, riproponendo gli stessi problemi strutturali che - a quanto pare - erano stati risolti solo apparentemente e superficialmente.

Come può - una struttura con così tanto da offrire e con così numerosi ed ampi spazi - essere limitata da un po’ di pioggia?

Immediato l’intervento del Dirigente Scolastico dott.ssa Giannini D’Ursi, che ha subito provveduto ad informare l’ufficio tecnico comunale dei disagi scolastici. Il comune ha inviato ingegneri ed elettricisti per i dovuti controlli provvedendo a isolare e a chiudere le aree impraticabili come la palestra, l’auditorium e le classi dell’ala sinistra del secondo piano, assicurando inoltre che i lavori cominceranno al più presto per consentire ai ragazzi di riprendere tutte le loro attività.

Questo, per lo meno, lo si spera vivamente.

I genitori intanto non rimangono a guardare e molti di loro si sono già attivati per cercare di creare un comitato che si occupi di affiancare la scuola per far fronte non solo a questa ma anche a qualsiasi altra problematica venga fatta presente in futuro.

Quella dei dirigenti, degli insegnati e dei genitori è una richiesta di attenzione nei confronti degli enti comunali che dovrebbero porre fine a situazioni di questo tipo che si verificano in continuazione in tutte le scuole del nostro paese. Difatti almeno una volta l’anno in più di una scuola accade che cadi un pezzo di intonaco o una plafoniera - come successe alla scuola Pascoli l’anno scorso - oppure si dichiarano inagibili le aree finalizzate all’attività sportiva o un laboratorio di informatica.

Tutte queste situazioni possono essere arginate e risolte semplicemente con una costanza nei controlli da parte del Comune, che fino a questo momento si è dimostrato alquanto disinteressato nel farsi carico di questi problemi nonostante le continue sollecitazioni dei dirigenti scolastici e dei loro collaboratori.

Sull’istruzione dei ragazzi non bisogna economizzare ma investirci il cento percento, ciò vuol dire utilizzare materiali resistenti anche se costosi ed effettuare regolarmente revisioni e controlli. E non lasciare le strutture a se stesse, sperando di tamponare con una rinfrescata di vernice alle pareti di tanto in tanto.

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