DIALOGO TRA UN PRETE E UN OMOSESSUALE

DON_TINO

CARI AMICI PRIMA DI LASCIARVI ALLA LETTURA DI QUEST'INTERVISTA LA REDAZIONE DI NOICATTARO WEB
RINGRAZIA PUBBLICAMENTE PER LA COLLABORAZIONE DON TINO (qui nella foto con alcune sue amiche).

DIALOGO TRA UN PRETE E UN OMOSESSUALE



Intervista a Don Tino,
Parroco della
Chiesa Del Carmine di Noicàttaro.
Dicembre 2009


La seguente
è la testimonianza di un incontro, tra due persone e
due mondi, storicamente contrapposti dall'odio, e dal silenzio che nell'odio si
innesta, ad alimentarne la feroce inutilità. Un incontro ancora oggi difficile
e sofferto, che però, a mio parere, possiede per se stesso un'importanza, un
significato che ci supera.
Viviamo in un presente cannibale, in cui le
identità, tutte le identità, singole e comunitarie, pretendono di affermarsi
per contrasto, per negazione dell'altro.
Io credo, però, che col dialogo,
conoscendoci, se non possiamo rimediare a quelle atroci fratture emotive, che
forse resteranno, come ferite sempre aperte del nostro vivere, possiamo almeno
riuscire a colmare l'abisso di una distanza. Distanza che ci rende schiavi
della violenza, della fragilità, della cultura. Conoscendoci, possiamo
trasformare i segni di quel gelo tragico e doloroso nei semi di una futura
primavera che dia sole a tutti.
Diamoci tutti questa possibilità. Una
possibilità che vorrei poter chiamare "amore".
Perché un domani le cose possano
cambiare, se non per noi, almeno per chi ci sarà.
Per tornare a sentirci uniti
da una profonda verità universale: essere uomini.
Rendiamoci liberi.

PRIMA
PARTE:
LA CHIESA E IL MONDO GAY OGGI.


Come si pone oggi la Chiesa nei
confronti del tema omosessualità e degli omosessuali come persone?

"Il
magistero della Chiesa è chiaro. La Chiesa cattolica non ammette
l'omosessualità, perché la considera un peccato.
Anche se nella morale
cattolica si fa una distinzione tra inclinazione omosessuale, atto omosessuale
e comportamento omosessuale; la Chiesa cattolica non confonde il comportamento,
che è un'accettazione della propria omosessualità -e a volte ostentazione-
dall'inclinazione, che potrebbe essere soltanto il desiderio o la fantasia
omosessuale, che in genere si compie durante l'adolescenza, quando si va alla
scoperta del proprio sesso."

E' vero che esistono strutture interne alla
Chiesa in cui medici, psicologi e psichiatri cattolici curano i giovani
omosessuali per riconvertire la loro sessualità deviata?


"Si. L'omosessualità
è vista come un fatto patologico dal punto di vista della psicologia. C'è
ancora un dibattito per capire se l'omosessualità abbia una causa genetica o
psicologica. Il problema morale della Chiesa, purtroppo, parte dal contributo
scientifico. Se alcuni studiosi dovessero ammettere che l'omosessualità è un
fatto genetico, la morale cattolica non avrebbe senso, perderebbe molto. Se
invece è un discorso di origine psicologica, entrano in atto questi campi di
rieducazione che aiutano le persone a recuperare la propria eterosessualità."


Se una persona tendenzialmente omosessuale è accettata dalla Chiesa in quanto
"non praticante" la propria affettività, perché non può, questa persona,
diventare prete? Non è questa una discriminazione?

"Un omosessuale dichiarato
non può diventare prete. Dal momento in cui la Chiesa dice che l'omosessualità
è un problema, un peccato, un' intrinseca perversione, è ovvio che chi vuol
diventare prete ed è omosessuale non è accettato in seminario."

Secondo te
l'omofobia dilagante in Italia, e il fatto che non sia passata una legge contro
il reato di omofobia, ha radici nella voce del Vaticano?


"Senza dubbio la
Chiesa, qui in Italia, incide anche sulla politica e sulla cultura. Ma
qualsiasi cosa vada contro la persona non potrà mai essere avallata dalla
Chiesa, perché ogni persona umana, anche l'omosessuale, è ad immagine di Dio, e
in quanto tale va rispettata sia dal punto di vista fisico che dal punto di
vista culturale."

Recentemente l'ONU ha organizzato un'importante campagna di
sensibilizzazione mondiale e di lotta per l'abolizione del "reato di
omosessualità", che in certi Paesi del mondo comporta la pena di morte. Non si
è sentita una presa di posizione del Vaticano in tal proposito. Concordi? Come
mai, essendo la Chiesa primariamente esposta in difesa della vita?

"E' vero.
La Chiesa ha sempre affermato il valore della vita, e lo sappiamo anche per
quanto riguarda l'aborto e l'eutanasia. Il timore della Chiesa in questo caso
sta nel fatto che forse, mettendosi dalla parte di chi voleva la
depenalizzazione, il suo appoggio si sarebbe interpretato come una modifica del
suo pensiero sull'omosessualità. Quindi la Chiesa è in questo senso sempre
prudente."

Cosa pensi dei passi della Bibbia in cui i sodomiti vengono
condannati all'inferno?


"Sono passi dell'Antico Testamento, in cui la sodomia
è ferocemente condannata. Come Cristiani a noi interessa soprattutto il
messaggio di Cristo, all'insegna dell'amore verso i peccatori. Dal momento che
lo stesso Gesù ha detto che prostitute e peccatori ci precederanno nel regno
dei cieli, non siamo noi a dire chi andrà in Paradiso. Purtroppo spesso anche
noi ci mettiamo al posto di Dio."


SECONDA PARTE:
L'ESPERIENZA PERSONALE.


Ti
sei mai trovato, nella tua esperienza di educatore, di fronte a un ragazzino
omosessuale nel disagio dell' autoriconoscimento? Come ti sei comportato?


"Si,
mi è successo. Penso di aver adottato il comportamento di un educatore, che
cerca innanzitutto di accogliere una persona e di aiutarla a recuperare la
propria serenità, aiutarla a non sentirsi diversa dagli altri e a non vivere in
maniera angosciosa il dramma che viene scoperto."

E in ciò, avverti una
distanza tra il tuo far passare un messaggio attraverso il ruolo di prete e il
tuo pensare e agire come uomo?


"No."

Daresti l'eucarestia ad un omosessuale
sapendo di farlo?


"Beh, se un omosessuale si pente e si confessa, è chiaro che
gli darei l'eucarestia."

TERZA PARTE:
I PRETI E IL SESSO.


Un prete ha
pulsioni sessuali? Non credi che la negazione di essi sia una violenza contro
se stessi, che lo conduce alla frustrazione e alla pericolosità?

"Certo, un
prete in quanto uomo ha pulsioni sessuali. In genere le energie sessuali di un
prete dovrebbero essere incanalate nel suo modo di vivere. Esse si possono
sublimare, e questo lo dice non solo la Chiesa, ma anche la psicologia.
Nella
Chiesa cattolica di rito orientale, e anche nel passato della Chiesa in
generale, comunque, vi sono anche preti sposati. Credo quindi che il problema
del celibato, in futuro, si potrebbe affrontare con più serenità."

Hai mai
conosciuto preti omosessuali? Se si, sono più spudorati, pericolosi, o
potenzialmente molesti di preti eterosessuali?

"Direttamente non ne ho
conosciuti. Dobbiamo stare attenti al limite oltre il quale si giunge alla
pericolosità. Anche un sacerdote deve rispettare il prossimo e non abusare del
proprio ruolo per soddisfare il proprio piacere sessuale."

E preti
eterosessuali sessualmente attivi sottobanco ne hai conosciuti?

"Si."

Se vuole lasci
un messaggio agli omosessuali che leggono Noicattaroweb.

"Vi invito a leggere
la lettera pastorale dei vescovi degli Stati Uniti, del 1997, intitolata
"sempre nostri figli". Si tratta della voce ufficiale dei vescovi USA, un
messaggio d'amore e di accettazione...chi meglio di loro potrebbe esprimersi?"
ecco il link:

http://www.gruppolafonte.it/documenti/semprenostrifigli.html