Giovedì 21 Novembre 2019
   
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"L'Oro di Noja" e l'ipotesi di un museo civico. Foto e interventi

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Può Noicattaro dotarsi di un Museo Civico proprio?

Di questo e di tanto altro si è discusso all’incontro-dibattito, tenutosi presso il Palazzo della Cultura, sito in Via Console Positano, lo scorso venerdì 3 gennaio. Lo stesso, moderato da Cristiano Marti, ha avuto come relatori personaggi di spicco dell’ambiente culturale nojano.

A parte lo storico ed Assessore alla Cultura Vito Didonna, sono intervenuti con un loro personalissimo intervento: il prof. Cataldo Tanzella, ex Dirigente Scolastico; il dott. Sebastiano Valerio, docente di Storia della Letteratura presso la Facoltà di Beni Culturali all’Università degli Studi di Foggia e di Bari; ed il dott. Angelo Cavallo, in qualità di appassionato e di esperto di simbologia. All’occasione d’incontro non poteva poi assolutamente mancare il Sindaco, Giuseppe Sozio.

ass. Didonna_conferenzaIl dibattito, voluto e promosso dall’Associazione Noicattaro Sviluppo, rappresentata dal sig. Vito Detoma, ha preso avvio alle ore 18.30, con il contributo del prof. Vito Didonna, il quale, con l’ausilio di un video proiettore, ha mostrato al pubblico presente in sala, le foto di alcuni reperti storici rinvenuti a Noicattaro a partire dall’inizio del ‘900. Egli ha spiegato, in particolare, del ritrovamento di cinque tombe arcaiche e di preziosi reperti storici, tutti attualmente chiusi in un cartone nel Museo Provinciale di Bari, da anni in fase di restaurazione. I pannelli di recinzione dello stesso Museo sono ‘decorati’ proprio con le foto di molti reperti nojani.

Le curiosità dello storico nojano, in proposito, ebbero inizio subito dopo che un suo amico, Franco Cappelli, gli raccontò l’episodio del casuale rinvenimento della prima tomba, il 12 Aprile del 1905, da parte di suo nonno omonimo, storico affossatore del cimitero comunale, nel nuovo cimitero. Pare che quest’ultimo, mentre stava preparando delle fosse per i defunti della giornata, venne risucchiato in una buca profonda tre metri, dove si trovò circondato da resti di scheletri, vasi e cocci. Da quel momento Vito Didonna decise di mettere in moto una serie di ricerche, a partire dall’archivio storico nojano, e lì cominciò ad arricchire e ad affinare le sue conoscenze in merito - soprattutto attraverso la documentazione - della scoperta e delle trattative per la cessione dei beni ritrovati, con il Comune di Bari e di Taranto, contenuta all’interno di un grande faldone. Dalla stessa ne trasse che, dopo sette anni dalla prima scoperta nel 1905, gli amministratori nojani vendettero il tesoro storico-culturale rinvenuto, alla modica cifra di 2.000 lire, al Museo Provinciale barese. La cessione dei reperti archeologici si rivelò pure una grande beffa, in quanto i soldi promessi non arrivarono mai.

I ritrovamenti di reperti archeologici, nel tempo, sono aumentati notevolmente, in particolare nelle campagne nojane. Questo è stato reso possibile grazie alle trasformazioni agricole, con lo sterramento ed il dissodamento del terreno, a maggiore profondità rispetto al passato, per la piantumazione dei tendoni di uva da tavola, utilizzando, quindi, potenti scavatori meccanici.

Le contrade più ricche di ritrovamenti sono state Cipierno e Calcara. Molti di questi reperti, però, non sono stati ufficializzati, finendo così nelle abitazioni private di chi li aveva scoperti; venduti sul mercato nero dell’antiquariato o macinati e polverizzati intenzionalmente, non si sa per quale motivo preciso.

Tutte queste notizie sono contenute, nel dettaglio, all’interno del libro: “L’Oro di Noja” - di cui il prof. Didonna è autore - dato in omaggio ai presenti durante la serata.

Cataldo tanzellaSubito dopo il suo contributo è stata data la parola al prof. Cataldo Tanzella, autore di un volume intitolato: “Noicattaro, piccola Mesopotamia della Puglia?”, pubblicato qualche anno fa. L’ex preside nojano ha spiegato, infatti, come Noicattaro sia l’unico paese in provincia di Bari - su un totale complessivo di dieci Lame - ad esserne composto da due, una delle quali, Lama S. Giorgio, importante perché i mercanti baresi, che trafugavano le ossa di S. Nicola, nel 1087 fecero sbarco proprio lì.

Rammaricato per l’occasione perduta dei reperti - non più in possesso di questo Comune - e dal fatto che Noicattaro, nonostante i suoi numerosi abitanti, non sia provvista di una Scuola Media Superiore, ha anche annunciato i quattro elementi che rendono questo paese di una rilevanza particolare: il ritrovamento delle tombe di cui sopra; il miracolo della Madonna di Loreto; il famoso duello tra il Duca Carafa e gli Acquaviva del 1671 che richiamò l’attenzione di molti in quel periodo e che, fortunatamente, non si tenne più; la peste del 1815/1816 che mieté circa 700.000 vittime.

Angelo cavalloL’intervento del prof. Tanzella è poi stato susseguito da quello del dott. Angelo Cavallo, il quale, in quanto esperto di simboli, ha spiegato ai presenti come essi non abbiano una cronologia precisa ma siano tesi verso l’eterno, infatti li ritroviamo in epoche diverse. Gli stessi, ha sostenuto Cavallo, non costituiscono solo un aspetto puramente ornamentale e decorativo ma raccontano, ognuno, una propria storia intrisa di significati. Ad esempio lo svastica o croce uncinata, simbolo conosciuto ai più soprattutto per la strumentalizzazione durante il periodo nazista, non ha attinenza particolare a una qualche civiltà, ma a più di una. Esso è addirittura primordiale, ancestrale. Lo si ritrova spesso nel mondo induista. Simile alla Croce Patente o anche alle Ruote Cosmiche, ha come specifico significato, in sanscrito, quello di benedizione e buona sorte. Come questo è stato analizzato anche il simbolo della sfinge e del labirinto.

Sebastiano valerioUltimo intervento importante, quello del prof. Sebastiano Valerio che è entrato nel vivo della questione relativa alla presenza o meno di un Museo Civico a Noicattaro. Egli asseriva che per esserci un Museo occorre valutare i costi che esso comporterebbe, soltanto un usciere verrebbe a costare circa 30.000 €; nominare un Comitato Scientifico apposito; e crearne le condizioni, su un territorio che deve essere già predisposto ad accoglierlo. “Non si può - ha assicurato il professore - piantare un seme su una roccia”.

“Un Museo, secondo la definizione ufficiale, è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, a servizio della società e del suo sviluppo, che compie ricerche e ne dà testimonianza ai fini di studio, educazione o diletto. Mi chiedo… saremmo in grado di gestirlo?”

Dopo questa domanda ed un breve intervento del Sindaco, in risposta all’assenza di un istituto superiore nel paese, e informando i presenti relativamente ad una ristrutturazione del Palazzo della Cultura, si è dato avvio ad un confronto con il pubblico in sala, un confronto abbastanza attivo e partecipato. In molti hanno espresso la loro opinione in merito, tanto che l’occasione di incontro ha visto la sua conclusione alle ore 20.45 circa.

Il dibattito si è rivelato molto interessante, solo che - a detta di qualcuno dei presenti - è sembrato troppo tecnico e specialistico, quasi solo per addetti al settore.

Non c’è stato tempo per presentare il calendario 2014 dell’Amministrazione Comunale - come previsto nel programma della serata - che è stato solo distribuito ai presenti.

Un Museo Civico a Noicattaro? Speriamo certamente di si, ma ci auguriamo che non faccia poi la fine, ad esempio, del Teatro cittadino Nojano, ormai abbandonato a sè stesso.

Recuperare l’identità del proprio territorio è fondamentale ma con le giuste scelte ed i giusti mezzi.

Commenti 

 
#5 Stufato 2014-01-09 07:38
Una serata insignificante, poche persone presenti, presentazione del libro fatta facendo scorrere foto e poi la doccia fredda del sig. Valerio che ha detto in maniera schietta che a Noicattaro il museo ha poche probabilità di essere costituito.
Chi paga per quella serata? I cittadini ovviamente.
 
 
#4 Re Giorgio 2014-01-09 00:56
Più che araba fenice sarà sempre araba infelice. Noicattaro rimarrà sempre a sinistra perchè è una cittadina già morta e seppellita e tu hai voglia ad agitarti per mandare la tua destra aa amministrare il nostro comune.
 
 
#3 Angelo Cav 2014-01-08 21:33
Re Giorgio so che a Noicattaro c'è una cortina di fumo chiamata cultura che genera mostri e illusioni soprattutto in alcuni circoli ed in alcuni soggetti (i soliti da lustri) interessati all'apparire che all'essere. tuttavia distinguo le ragioni politiche che comunque ci sono dall'argomento della serata che rimane decisamente interessante. Poi poco importa se il direttore o colui che ha scritto il pezzo mi qualifichi come signor piuttosto come dott. Si è dotti nei fatti eventualmente. Comunque caro Re qualcosa si muove nonostante tutto e se la reazione verrà proprio da sinistra o pseudo tale (ovvero i maggiori responsabili dei disastri noiani)poco importa l'importante non è il colore politico oramai privo di senso ma la reazione di orgoglio di una città intera. Si dice che dalle ceneri risorgerà l'araba fenice..chissà
 
 
#2 Re Giorgio 2014-01-07 14:46
Potevano benissimo presentare l'ennesima beffa su Noicattaro, sicuramente, avrebbe avuto più successo di quanto ha riscosso la scadente presentazione fatta sugli ori trovati presso il cimitero cittadino.
Come sempre è una Kermesse di persone che pur di apparire o in vena di prossima candidatura a sindaco ha reso ancora una volta patetica ed inutile una serata che poteva avere un altro valore se organizzata da persone diverse.
Mi dispiace del DR. Angelo Cavallo al quale dico: chi te l'ha fatto fare di partecipare? Con due Lauree e due specializzazioni sei stato considerato non più che un sig., forse l'unico vero signore della serata visto l'impegno che hai profuso per organizzare quella serata che ci ha fatto capire ancora una volta la inutilità di fare cultura a Noicattaro. Tanto non serve perché tutto finisce a tarallucci e vino.
Sarebbe infine interessante sapere se vi sono famiglie a Noicattaro che detengono a vario titolo pezzi archeologici, trovati negli anni passati e non dichiarati, così da renderli pubblici per arricchire l'area museale nascente.
 
 
#1 IL FALCO 2014-01-07 12:08
Il Dott.Valerio Sebastiano, evidentemente non vive a Noicattaro,non sà che per gestire il Palazzo della Cultura, a noi Noiani, ci costa 3 (tre stipendi), cosi pure per la Biblioteca, altri 2 ( due Stipendi ), per un servizio molto discutibile,quindi SEMINIAMO DOTTORE,SEMINIAMO, non è mai troppo tardi per SEMINARE,tuttalpiù frantumeremo la roccia.
 

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