Venerdì 15 Novembre 2019
   
Text Size

"Vado al Massimo": un concerto dalle mille emozioni. Foto

Noicattaro. Concerto Vado al Massimo Exviri front

 

Lunedì 13 Gennaio, presso il Laboratorio Urbano Giovanile “Exviri”, si è tenuto il concerto “Vado al Massimo: un modo per ricordare...”. La serata è stata sognata, desiderata e voluta fortemente dalla sorella di Massimo, Adriana, che con il valido supporto dell’associazione “Ragazzi del Cielo-Ragazzi della Terra” è riuscita ad organizzarla.

Ripercorrendo e condividendo alcuni momenti della vita di Massimo, si è voluto mantenere vivo il ricordo di tutte quelle persone per le quali si è fermato solo il tempo.

Massimo aveva una grande passione: la musica. Gli piaceva suonare la tastiera, che durante questa serata occupava una posizione centrale sul palco. E che è stata suonata, dopo 15 anni di silenzio, da Simona Vavalle, per volere dei genitori dello stesso Massimo.

Il concerto è stato presentato da Anna Vavalle e diretto da Gaetano Damato.

L’evento ha avuto inizio con un breve momento di raccoglimento e con la lettura di una preghiera scritta da don Giusy Cento, padre spirituale dell’associazione.

Dopo si sono susseguiti sul palco diversi musicisti e cantanti nojani di tutte le età, debuttanti e non, e tra un’esibizione e l’altra sono stati visionati video amatoriali di Massimo, ripreso mentre suonava.

La prima artista a calcare il palcoscenico è stata Simona Vavalle che ha eseguito il brano “I giorni”, di Ludovico Einaudi. Per questa giovane pianista è stata la prima esibizione davanti ad un grande pubblico.

Subito dopo è stato il momento del giovane gruppo musicale i “Brick”, composto da Giuseppe Ciavarella, Vincenzo Anelli e Gaetano Anelli, Stefano Amodio e Francesco Tagarelli.

Quest’ultimo era il migliore amico di Massimo e attraverso le canzoni dei Litfiba, alle quali sono legati tantissimi ricordi perché era il gruppo musicale amato dallo stesso Massimo, ha voluto ripercorrere la vita del suo compagno.

I “Brik” hanno anche suonato un brano inedito, dal titolo “Rosso vino” scritto da Francesco Tagarelli in onore del suo amico.

Hanno partecipato alla serata anche due musicisti jazz: Nico Damato e Pierfrancesco Serpenti che hanno suonato uno dei più popolari brani jazz “Summertime” e più tardi “What a wonderful word”.

Tra gli altri, sono salite sul palco quattro allieve dell’insegnante di canto Lucilla Daddabbo: Valentina Dituri, che ha interpretato “Amor Mio” di Mina, grande classico della musica italiana; Serenella Ingravallo, vincitrice del primo premio al Concorso Musicale Nazionale “Flegreo” nella sezione Canto moderno - categoria senior, che ha cantato “Almeno tu nell’universo”; Donatella Spinelli, giovanissima cantante dotata di un grande talento che si è esibita nel brano “At Last” di Etta James; e Giusyana Suglia, cantante più giovane della serata, che ha cantato “Adagio” di Albinoni, brano con il quale ha vinto il primo premio del Concorso Musicale Nazionale “Flegreo” nella categoria junior.

Si è poi esibita Romina Sempre Smile nel brano “La notte” di Arisa e “La felicità” di Simona Molinari, che ha fatto ballare l’intero pubblico.

Rivelazione inaspettata della serata è stato il talento di Dario Saponaro che ha cantato “Imagine” di Jhon Lenon. Per questo dotatissimo ragazzo è stata la prima vera esibizione, in quanto non aveva mai dato sfogo alla sua passione davanti ad un pubblico così numeroso.

Le esibizioni di Adriana Damato, soprano di fama internazionale, sono state le più commoventi. Prima con il brano “Nella fantasia” di Ennio Morricone, dopo con “La Vergine degli Angeli”, vera e propria preghiera durante la quale sono stati ricordati tutti i nomi dei ragazzi la cui vita è stata spezzata. E infine con il duetto, con il tenore Massimo Liaci, “O sole mio”.

Durante il concerto c’è stato un breve intervento del presidente dell’associazione “Ragazzi del Cielo-Ragazzi della Terra”, Franco Abbrescia, che ha raccontato la storia e le iniziative portate avanti dall’associazione.

L’intensa ed emozionante serata si è conclusa con un inno alla vita cantato da tutti i presenti e da tutti gli artisti: “La forza della vita” di Paolo Vallesi, con la speranza che le voci di tutti possano essere arrivate fin lassù.

La partecipazione del pubblico è stata di grande portata, la sala era gremita di gente che si è commossa, emozionata e divertita ricordando i propri cari, assieme ai parenti di Massimo.

Gli organizzatori sono stati entusiasti del risultato ottenuto, e sperano di poter far diventare questo concerto un appuntamento fisso e che possa crescere di anno in anno. 


Qui le foto degli artisti.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI