Paura in via Casamassima: aspettiamo solo il morto?

Noicattaro. Via Casamassima

 

Aspettiamo il morto, prima che si muova qualcosa. Funziona così, in Italia come a Noicattaro. Se prima non succede qualcosa di grave, non si interviene. Questo è il modo comune di operare, ma non è così che si ragiona. L’ordinaria amministrazione deve essere sbrigata celermente, prima che questi diventi straordinaria.

È il caso di via Casamassima. Da troppo tempo si parla di pista ciclabile e di allargamento della strada, ma si parla solamente. Progetti approvati, somme stimate e nominati i responsabili dei procedimenti. Eppure qualcosa si ferma. Cosa non va allora?

Dopo anni si è arrivati ad una gara d’appalto per  iniziare i lavori su via Casamassima. Tant’è che un anno fa l’Enel - responsabile dei pali della pubblica illuminazione - aveva inviato al Comune un preventivo di 7.000 euro, che aveva la scadenza di sei mesi. Somma che serviva a spostare i pali, i quali attualmente intersecano la futura viabilità. Lì infatti, è previsto lo spostamento di uno stralcio di strada, che andrà ad annullare una curva.

Sarebbe bastato che qualcuno lì, a Palazzo di Città, avesse preso in mano il preventivo, per poi prendere una decisione. Sono necessari sei mesi per discutere un preventivo? No, sei mesi no. Più di sei mesi, perché qualcuno lì si sveglia, ma si sveglia in ritardo. E quando si è tornati a discutere del preventivo con l’Enel, l’operatore elettrico ha dovuto ricalcolare la somma, e ha chiesto 120 euro di supplemento.

Bene, per impegnare questi 120 euro abbiam dovuto aspettare altri tre mesi e forse - a detta di qualcuno - fra qualche giorno si dovrebbe muovere qualcosa.

Intanto Noicattaro è al buio. Potrebbe essere una metafora (per carità, ci starebbe anche bene) ma non lo è. Provate a percorrere via Casamassima: è illuminata sul cavalcavia e nel breve tratto successivo, poi c’è la doppia curva che è completamente al buio. Illuminazione che riprende regolarmente subito dopo lo stadio.

E proprio in questo tratto buio, un ragazzino di 14 anni è stato strattonato da un’auto in corsa, mentre tornava a casa a piedi dopo l’allenamento di calcio. Con il serio rischio di essere investito.

E qui la nostra domanda: dobbiamo aspettare che ci “scappi” il morto prima di prendere seri provvedimenti? Non stiamo parlando di una contrada comunale frequentata da 3-4 persone al giorno: stiamo parlando di una strada che è sempre trafficata in quanto ingresso e uscita per paesi come Casamassima, Rutigliano, Adelfia ecc., oltre che luogo di passaggio per chi lavora nella zona P.I.P.

A buon intenditor...