Giovedì 13 Agosto 2020
   
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IMMIGRAZIONE A NOICATTARO: PARLA L’ASSESSORE LITURRI

donatoliturri




L’attualità sulla questione immigrati non manca, viste le ultime vicende di Rosarno. Attualità che in qualche modo ha allargato i dibattiti sull’integrazione degli immigrati nell’intero Sud.
Ricordando che al Sud, ed in particolare in Puglia i casi di progetti di eccellenza in favore dell’immigrazione e dell’integrazione sono molti - uno dei tanti è la rete integRARsi a Bitonto ed Alberobello - Noicattaroweb fotografa la situazione nojana: vizi e virtù dell’immigrazione a Noicattaro attraverso le dichiarazioni dell’Assessore alle Politiche Sociali, alle Politiche Giovanili, Formazione e Lavoro e allo Sport, Donato Liturri.

È stato mai fatto un censimento sugli immigrati a Noicattaro?

L’ufficio anagrafe del Comune di Noicattaro mensilmente, ai sensi del regolamento anagrafico della popolazione residente - DPR 223/1889- trasmette all’ISTAT mediante la  Prefettura di Bari, il movimento della popolazione straniera residente  nel Comune.
Proprio da questo censimento possiamo estrapolare alcuni dati: gli stranieri nel nostro Comune provengono da diversi paesi. Erroneamente vengono tutti identificati come Albanesi.
Ognuno sembra vere una propria specializzazione: gli uomini albanesi lavorano come braccianti agricoli, le donne come collaboratrici domestiche, le rumene svolgono prevalentemente  la funzione di badanti, i mauriziani in casa come domestici.
Secondo i dati ufficiali, risalenti al 12 febbraio 2009, all’ufficio anagrafe del Comune di Noicattaro sono regolarmente iscritti 624 cittadini immigrati di cui 303 uomini e 321 donne. Una cifra certamente inferiore all’effettiva presenza di immigrati sul nostro territorio se si prendesse in considerazione il numero di irregolari o clandestini, che potrebbe stimarsi intorno alle 300- 400 persone.
Il gruppo più numeroso è rappresentato dagli albanesi con 407 residenti, seguito dalla comunità dei mauriziani con 51 residenti. Il gruppo delle rumene censito è di 40 donne. Certamente questo dato non corrisponde alla realtà in quanto sono numerose le lavoratrici stagionali o clandestine che non possono ufficializzare la loro presenza sul territorio a causa dell’impossibilità a trovare un’adeguata sistemazione.
La stima prosegue con il gruppo dei tunisini (13), macedoni (13), Egiziani (10) ed i bulgari (10), i Polacchi (9) , gli Ucraini (8) i Tedeschi(7) ed i cinesi (7), i brasiliani(6 ) ed i marocchini (5)

In quali zone di Noicattaro risiedono e ci sono degli specifici luoghi d'incontro?

Circa un terzo dei cittadini immigrati regolari, 200 per l’esattezza e per la maggior parte di nazionalità albanese, risiedono nelle vie del centro storico del paese in prossimità della Chiesa S S. della Pace e di Piazza Umberto I.
La ragione della concentrazione in quest’area probabilmente è data dalla facile reperibilità, in questa zona del paese, di abitazioni con canoni di locazione contenuti, nonché dalla necessità da parte degli stessi immigrati di risiedere nelle vicinanze dei propri connazionali al fine di non perdere i contatti con i propri connazionali e mantenere viva la propria identità nazionale.
Spesso gli immigrati non hanno interazioni, al di fuori di quelle lavorative, con la popolazione nojana né con le istituzioni. La loro vita si svolge tra il luogo di lavoro e gli incontri con i propri connazionali.
Per cui non è difficile vedere ad esempio le badanti rumene in villa o al parco  la domenica pomeriggio che si godono la loro giornata di riposo o i gruppi di albanesi in piazza la sera.
Tuttavia devo dire che soprattutto in sindacato non è difficile veder interagire immigrati, soprattutto albanesi, con i lavoratori nojani anche parlando in dialetto.

Che cosa prevedeva il precedente Piano di Zona in favore degli  stranieri e cosa prevede l’attuale?

Il Piano di Zona 2005- 2008 prevedeva una specifica azione di alfabetizzazione  in favore dei minori stranieri.
Sino ad oggi il comune ha attuato attività o iniziative volte alla risoluzione di problemi specifici dei nuclei familiari o di minori in difficoltà o di disabili stranieri. Sono stati infatti adottati interventi economici  o di assistenza ai disabili; svolte attività di supporto nella compilazione  di moduli per ottenere provvidenze , per l’assegno al nucleo o per l’assegno di maternità. Ad ogni modo sono pochi gli interventi, quasi il 5% del totale, soprattutto perché vi è stata una limitata richiesta di aiuto.
In definitiva i Servizi Sociali sono intervenuti nei confronti degli stranieri così come sono intervenuti nei confronti degli italiani, assicurando gli stessi servizi e interventi in ragione del loro stato di bisogno e necessità.
Attualmente i Comuni dell’Ambito territoriale n. 6 (Noicattaro, Rutigliano, Mola di Bari) non hanno ultimato l’elaborazione del Piano di Zona 2009-2011. pertanto  siamo ancora nella fase di ascolto della cittadinanza, del terzo settore  e delle istituzioni territoriali. Successivamente a questa fase di ascolto dei bisogni gli operatori sociali elaboreranno le diverse proposte progettuali che saranno condivise dal territorio ed approvate in sede di conferenza di servizi. Ciò vale per tutte le aree di intervento, compresa l’area immigrati.
Il gruppo di lavoro ha registrato negli anni passati l’esigenza di una maggiore attenzione nei confronti delle comunità straniere.

Il mediatore socio–culturale? Una volta questa figura era presente
Da alcuni  mesi il servizio di mediazione, fornito dalla Regione Puglia sul nostro ambito, è cessato. Il servizio prevedeva un Mediatore. Ha avuto riscontri positivi sul territorio anche se la tematica era limitata all’area sanità. Ad oggi il servizio non è stato riproposto. Probabilmente, se il territorio richiederà tale figura professionale, gli operatori che elaboreranno il nuovo Piano di Zona inseriranno questo servizio per il prossimo triennio.

Per concludere, ritiene necessaria un programma-immigrati più specifico?

Vorrei precisare che il comune attualmente assicura, con i volontari del servizio Civile Nazionale, sebbene i minori immigrati rappresentino una percentuale molto bassa della popolazione studentesca (quasi impercettibile visto che sono 142 in tutto), aiuto a bambini immigrati finalizzato a migliorare il rapporto di  interazione con le insegnanti e con i coetanei italiani. Oltre ad offrire attività di supporto scolastico pomeridiano, attività ludico ricreative  nell’ambito dei servizi d’Ambito territoriale, fornite dalle Cooperative Sociali che gestiscono i servizi.
È bene ricordare che esistono sul territorio due Comunità per minori che accolgono prevalentemente  adolescenti stranieri giunti in Italia senza l’accompagnamento dei genitori, per i quali si mettono in atto una serie di interventi sociali sino al raggiungimento della maggiore età.
Non mancano istanze di finanziamento che il Comune annualmente inoltra alla Regione Puglia ed alla Prefettura per attivare servizi in favore dei minori stranieri. Ad oggi, infatti,  si attende l’esito di un Progetto di alfabetizzazione  domiciliare.
Le scuole territoriali sono molto attente a questa fascia di popolazione: si cimentano e  sperimentano attività varie ( laboratori teatrali, rappresentazioni artistiche, ecc.).
Si dovrebbero organizzare iniziative volte all’integrazione perché molti stranieri non sono di passaggio. Alcuni sono residenti  da anni a Noicattaro dove hanno formato famiglia: sono nati 11 bambini nel 2007. Una particolare attenzione sarà data all’inserimento scolastico; nel luogo dove i bambini ed i ragazzi crescono ed interagiscono tra loro.

Commenti 

 
#9 gio 2010-05-17 19:34
molti albanesi e company lavorano tutto l'anno in agricoltura,questa gente appena arriva a noicattaro gli danno casa,lavoro,assistenza fra un po' gli daranno anche una bella donna nel letto,e alcuni di noi italiani e noiani non riescono a trovare lavoro perche'ci sono loro e mai sia uno sfratto non riusciranno nemmeno ad avere diritto ad una casa perche' ci sono sempre loro.io sono tra quelli alcuni che va' a chiedere lavoro e mi guardano "i denti in bocca" per poi beccarmi un bel no o siamo al completo, poi vai vedere chi lavora con questi? gli albanesi clandestini e non. complimenti ai noiani schivisti e cattolici.questo non e' razzismo che non sia un alibi.
 
 
#8 mav87 2010-01-29 21:14
mi chiedo solo perchè uscendo di casa a qualsiasi ora, per le strade, sento sempre meno il dialetto e sempre più lingue straniere...l'italia agli italiani!!!
 
 
#7 Anna Franca Didonna 2010-01-22 21:09
Mamma mia,
mi lusinghi, e veramente tanto, osseratrice. La verità è che al di là delle tante belle parole cui sono abituata in istituzioni varie ed eventuali, la realtà si coglie vivendo persone, fatti, storie di vita.
A coloro che pensano che sia un "rastrellamento" la soluzione rispondo semplicemente con un invito ad andare a leggere le notizie di cronaca odierne, proprio quella riguardante la Noicattaro delle ultime 24 ore precisamente, per capire che il decoro di Noicattaro non dipende certo, solamente, dagli immigrati!
 
 
#6 osservatrice 2010-01-22 18:06
caro noiano lontano,
vedo che hai letto attentamente l'intervista fatta all'assessore e le risposte e le riflessioni che adombravano in merito...
infatti da queste si evinceva che questi metodi, che sono tutta forma e poca sostanza, più che "regolarizzare e rendere sicuri" i flussi migratori, contribuiscono, al contrario, ad ingrossare la clandestinità, con tutto quel che ne consegue in termini di sicurezza e quantìaltro
cmq più di me puoi chiedere ragguagli all'autrice di questa intervista, che è un'esperta in materia, come si evince dal discorso da lei fatto presso la corte europea sull'immigrazione, sempre pubblicato sulle pagine di questo giornale...
inoltre colgo l'occasione anche per complimentarmi con il responsabile di questo giornale e i suoi collaboratori, bravi! state svolgendo una preziosa opera di approfondimento e di stimolo, nonché di arricchimento, per il nostro amato paese...avete tutta la mia riconoscenza!
 
 
#5 nojano lontano 2010-01-22 01:02
voglio aggiungere che non sarebbe male, ogni tanto, effettuare qualche maxi retata di irregolari, al fine di sottoporli a fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici ed al successivo provvedimento di espulsione. anche questo contribuirebbe a ridare a noicattaro la sicurezza e il decoro che meriterebbe!!
 
 
#4 Carla 2010-01-21 21:30
BENE.. UN ALTRO PASSO AVANTI DEL NOSTRO GIOVANE ASSESSORE!!! pur a maj m' piac stu giornl e peur u assessour... =)
 
 
#3 Anna Franca Didonna 2010-01-20 19:31
grazie per i complimenti, Vito...m' piac pur a maj!
D., è verissimo quello che dici, un censimento vero e proprio non è affrontabile facilmente: l'introduzione del reato di clandestinità spinge moltissimi immigrati a non farsi censire (in pratica è una delle maggiori cause della clandestinità). Il Comune ha il dovere di fare di più in ogni campo, per evitare tragedie di cui si legge in attualità, ma il censimento, quello generale su clandestini o regolari che siano, non sarà mai attendibile, che sia fatto dal Sindaco o dalla prefettura.
Vi ringrazio dei vostri commenti: vuol dire che certi temi interessano ancora, senza dover necessariamente arrivare in cronaca!
 
 
#2 D. 2010-01-20 18:49
Quello che ha descritto l'assessore Liturri è ciò che dovrebbe accadere sulla carta, ma in pratica, ciò non accade!Ad esempio, si parla di censimenti fatti TRAMITE la prefettura di Bari e NON direttamente dall'organo comunale.Ricordo a tutti voi, che grazie alle recenti normative in questione, i Sindaci possono effettuare censimenti!

Invito tutti voi, inoltre, a farvi un giro nel centro storico per rendervi conto di quanti SUB-SUB-SB affitti vi sono tra gli immigrati.Su 10 abitanti in 30mq solo 2 sono censiti!
 
 
#1 vito dipierro 2010-01-20 12:08
faccio i complimenti all'assessore perchè non si era mai visto nessuno parlare di immigrazione con questa competenza e chiaramente grazie alla giornalista

cuss girnal m' piac
 

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