Giovedì 13 Agosto 2020
   
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UOMINI E DONNE: UNA PAGINA DEL NUOVO VANGELO

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L'Italia, si sa, è un paradosso.

Anche e soprattutto per quanto riguarda i paradigmi etico-estetici imposti
dall'alto.

Una Babele che si regge sull'equilibrio della sua storicizzata
ipocrisia collettiva.

Ci sono i poteri forti, tra cui emerge da tempo quello
televisivo, certamente il più violento e persuasivo, che ci ha asserragliato
nel labirinto strettissimo dell'attuale sistema di valori, ed ha inoltre
determinato i contenuti e i confini delle nuove categorie di pensiero sociale.

La TV è ad oggi la nostra enciclopedia tribale, il vangelo della tecnocrazia,
la neo-epica, tanto più seducente quanto apparentemente libera dalla prigione
di una dottrina, ed esponenzialmente potenziata dalla dinamica della
ripetizione.

Tra le infinite pagine del vangelo della modernità spicca "Uomini
e Donne".

E, poichè in un Vangelo nulla è lasciato al caso -è anzi nella parola
che si ha la cifra assoluta e simbolica della comunicazione formativa- già la
denominazione del programma costituisce la proiezione diretta della sua più
intima e atroce sostanza.

Uomini e (poi) Donne: sentenzioso, asettico,
lapidario, col giusto retrogusto maschilista, che qui da noi non fa mai male.

Se qualcuno si avvicinasse ad una trasmissione così intitolata per la prima
volta, si aspetterebbe probabilmente un programma dal contenuto
documentaristico, se non addirittura scientifico.

Nulla di assurdo, Uomini e
Donne è anche questo. Come nell'Epos antico, come nei Vangeli, anche qui storia
e mito si intersecano, fino a con-fondersi.

La storia, la verità sociale
fotografata, è una delle più spaventose ed estese realtà italiane, la sub-
cultura -soprattutto televisiva- dei disperati senza volto, del consumismo
sessuale, dell'apatia e dell'appiattimento antropologico diffuso.

Una storia
riflessa, divorata e digerita continuamente, come vogliono le spietate regole
del cannibalismo mediatico. Uomini e Donne ha macinato e dissimulato, sotto il
dolce abito del romanzo d'amore, il più grande mito e la più grande tragedia
umana del nostro tempo, per proporceli nel ghiotto impasto della leggerezza.

Il mito dell'immagine, e la tragedia dell'anonimato che lo stesso mito genera.

Sono questi, a ben vedere, i tratti caratteristici di tutte le vittime della
macchina infernale.

Sorrisi imbottiti di plastica, devastati dal vuoto
anoressico, pieni solo di quel desiderio di manifestare una figura,
lontanissima da se stessi.

Un desiderio che diventa ossessione e dimensione

dell'essere. Fino a tal punto sa essere spietata la leggerezza, fino a metterci

in mano le armi con cui ci ammazziamo da soli, e farcele sembrare belle.

Commenti 

 
#19 GIUSEPPE82 2010-02-05 14:12
DAI SIG. MICHELE, IL MONDO E' BELLO PERCHE' E' VARIO, ANCHE A ME NON PIACE QUEL TIPO DI PROGRAMMA E QUINDI NE' LO VEDO E NEANCHE STO QUI A CRITICARLO COME SE FOSSE LA FINE DEL MONDO, DAI, NEL MONDO CI SONO PROBLEMI PIU' SERI E VISTA LA TUA INTELLIGENZA POTRESTI BENISSIMO PENSARE DI TRATTARLI IN QUESTO SITO, E NON DEDICARE PARTE DEL TUO TEMPO A CRITICARE "UOMINI E DONNE".
CIAO ;-)
 
 
#18 Stefano Fonsdituri 2010-01-31 15:42
Infatti,il guaio è che l'apparenza,il mostrarsi carini e aitanti piuttosto che competenti e preparati ha contagiato da tempo anche la politica.
Veline,letterine,showgirl inserite nelle liste elettorali,è un delirio totale,basta pensare che un'ex ballerina e presentatrice adesso sia un ministro.
P.s. i leghisti con i soldi pubblici hanno prodotto un film di propaganda "Il Barbarossa",visto da quattro gatti,la televisione pubblica dovrebbe sciogliersi dai vincoli della politica.Ma questo,nel nostro Bel Paese,sarebbe davvero difficile.
 
 
#17 gioia 2010-01-30 20:59
caro stefano,
sono d'accordo con te, io ho voluto mettere in evidenza il paradosso che le persone più diverse, non solo i ricconi, pur di apparire e fare soldi facili sono disposti a farsi triturare mediaticamente...e che la tv, pure di fare audience, porta a modelli stereotipi discutibili sdognanando gli istinti da basso ventre..
ma d'altronde cosa ci si può aspettare in un paese dove noemi, la ragazzina che chiama "papi" il premier e da lui lusingata, farà un programma in rai (e badate bene la RAI, tivù pubblica, e con i leghisti che questa volta non fanno minacce di non pagare il canone) subito dopo le regionali? che esempio può mai venire da ciò?
uomini e donne al cubo è questo!
 
 
#16 miki 2010-01-30 15:00
signore e signori, come volevasi dimostrare, ecco qui UOMINI E DONNE... :P
 
 
#15 anonimo... 2010-01-29 23:26
non capisco perchè scrivere un'articolo su tale argomento... significa che non hai più niente da dire! non assillarci con questi articoli, ti prego! abbiamo già tanti problemi: vivi sereno!!! (gli articoli-gossip di dagospia, pensa tu, sono quasi quasi più interessanti).
 
 
#14 Stefano Fonsdituri 2010-01-29 22:47
Non ho capito,a "Uomini e Donne" ci vanno i disoccupati o i ricconi?e comunque non condivido questo parere,è quasi un voler giustificare questa gente.Ci vanno solo perchè vivono situazioni al margine,allora dobbiamo considerarli in quest'ottica.Mi dispiace,ma non è affatto cosi' secondo me.
 
 
#13 gioia 2010-01-29 21:52
se non l'avete capito " le vittime e allo stesso tempo i carnefici di se stessi" sono quei disoccupati, precari, con situazioni al margine, ignoranti non per cultura che pur di campare e apparire accettano di partecipare a quel programma consentendo che la loro vita venga data in pasto ai telespettatori, i loro sentimenti mercificati e distorti, sottoponendosi a giudizi pesanti e non di rado offensivi del cosiddetto "pubblico in sala"...
ragazzi che vendono se stessi accettando di essere snaturati, triturati dalla macchina dello show televisivo, anche dall'età di 18 anni...e solo per apparire 5 minuti...ricconi e poveri
questo è il dramma
perdono loro stessi,l'innocenza...
 
 
#12 gioia 2010-01-29 21:48
ma oltre insultare e buttarla sul personale non sapete fare altro?
al posto di recriminare l'autore dell'articolo perché non cogliete lo spunto, la sua provocazione e dite la vostra sul dibattito, visto che è quello lo scopo del suo articolo? visto che d'altra parte ci sono commenti in tal senso di stefano, mediano, gaetano etc..
e poi se volete buttarla sul personale abbiate almeno il coraggio di firmarvi con nome e cognome reale...
 
 
#11 mav87 2010-01-29 21:07
straquoto leonardo...caro il mio michele...e basta con queste "storielle" strapiene di luoghi comuni e frasi strafatte...esci un poco...divertiti:-) ...basta ad avercela col mondo intero...
 
 
#10 Stefano Fonsdituri 2010-01-29 15:27
Cambiare canale?una scelta che non aiuta a capire e risolvere il problema.Il guaio è che si diffonde un'idea distorta della donna,dell'uomo,e dei rapporti interpersonali,che nel programma della De Filippi sono quanto di piu' innaturale e forzato esista.Si mercifica ogni cosa,e non serve solamente ignorare,come d'altronde faccio.Vi sembra normale che un ricercatore universitario,un operaio,i disoccupati che da noi ci sono eccome,debbano fare i salti mortali per uno stipendio,e questi acefali dei reality,di Uomini e Donne,ecc,prendano soldi e soldi per delle ospitate in discoteca o in tv,dove non fanno nulla?.
 
 
#9 Mediano 2010-01-29 11:23
La parola chiave è "mercificare".Vendere tutto il possibile per fare profitto.Le persone , le loro storie,i loro affetti la loro anima sono acquistabili . E' come vendere la droga .Cosa possiamo fare ?. Non compriamola.
 
 
#8 Gaetano 2010-01-28 23:41
calma ragazzi! liberi pensieri e accettiamo le critiche cosi coem si accettano gli applausi.
 
 
#7 Pisello 2010-01-28 23:27
esiste il massimo oggetto di democrazia esistente a questo mondo: il telecomando! Cambia canale! oppure vai a torre a mare a prenderti una granita che è meglio!
 
 
#6 Leonardo 2010-01-28 20:39
A Roberto
1 - Forse non hai colto che io non mi sono mai permesso di parlare male della persona, ma ho criticato gli articoli nei contenuti e nelle idee che li sottendono. Non ho parlato male di nessuno quindi la tua accusa di invidia non sussiste.
2 - Il non voler abbassarsi a illazioni come le tue e quelle di bibi non è boriosità o maleducazione, ma semplicemente essere indifferenti a menzogne.
3- Sull'apparire in TV abbiamo idee differenti: può cambiare la misura, ma è comunque un voler vendersi tramite l'uso della propria immagine
 
 
#5 Roberto 2010-01-28 16:46
Per LEONARDO.
Premettiamo una cosa:
il parlar negativamente di qualcuno parte da un presupposto NON INDIFFERENTE, l'INVIDIA. Chiunque, non invidioso, non reagirebbe neanche a determinate affermazioni, anzi, dimostrerebbe solo indifferenza. Il tuo è un caso eclatante di accesa invidia, tale da spingerti a dire che Michele sia l'incarnazione dei "luoghi comuni, frasi fatte, qualunquismo ed ecceso retorico" nonchè la rappresentazione di un "disperato senza volto".
Detto ciò:
la maturità di una persona si dimostra anche "abbassandosi" al livello, per quanto infimo possa essere, dell'interlocutore. Per altro, spetta proprio a te rendere il più spicciolo possibile il concetto che vuoi esprimere. Rispondere in quella maniera, come hai fatto tu, è solo indice di boriosità e maleducazione. Per quanto riguarda la tv, non è detto che tu debba per forza vendere la tua immagine. La possibilità c'è, ma spetta SEMPRE E SOLO A TE decidere secondo quale modalità offrire la tua immagine ad un gruppo di telespettatori, e per quanto opinabile possa essere questa mia affermazione, non è un male apparire in tv.

Peace & Love
 
 
#4 Leonardo 2010-01-28 11:16
Caro bibi,
vedo che dall'alto della tua prodigiosa intelligenza hai addirittura la facoltà di sapere che programmi televisivi guardo... non intendo rispondere mettendomi sul tuo stesso infimo livello, dico solo che io in televisione non ci sono mai andato e la mia immagine non l'ho mai venduta!!!
 
 
#3 bibi 2010-01-27 22:43
leonardo capisco lo strano effetto che possa fare il sentirsi parte del nutrito pubblico di questi sottoprodotti televisivi.
Non prendertela, sù.
Puoi sempre candidarti come tronista, per la prossima edizione.
 
 
#2 Leonardo 2010-01-27 18:00
il solito articolo di michele ciavarella: un pò di luoghi comuni e di frasi fatte, di qualunquismo e di eccesso retorico. Quando si parla di "disperati senza volto"...
 
 
#1 Gaetano 2010-01-27 15:17
E' la Pornografia implicita che traina la Tv, il mercato, la massa. E la Pornografia è l'apoteosi del maschilismo oltre che la negazione dell'amore (.. dello spirito, dell'irrazionale, del trascendentale). Una sconfitta. Ciao Mik!
 

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