Lunedì 18 Novembre 2019
   
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I commenti anonimi sul nostro sito web: con quale scopo?

Noicattaro. commenti anonimi

 

I complotti di chi trama qualcosa di losco non hanno volto, perlomeno nella maggioranza dei casi. Quale modo migliore per agire indisturbati se non quello di celarsi sotto mentite spoglie o, peggio, quello di non manifestarsi affatto? Se questo tipo di comportamento risulta comprensibile in ogni situazione in cui si osservano fenomeni di criminalità o quantomeno di microcriminalità (si noti che si è fatto ricorso al termine “comprensibile” e non al vocabolo “giustificabile”), diventa piuttosto difficile da tollerare in quelle circostanze in cui il malaffare c’entra davvero poco.

Per venire al caso concreto di riferimento e tagliare il nodo gordiano del mistero, non occorre effettuare alcun volo pindarico. È infatti sufficiente visitare il nostro sito web dove il presente e i restanti articoli vengono periodicamente pubblicati, per scorgere i commenti situati in calce ad ogni singolo lavoro, tanto didascalici quanto anonimi. Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede opportuno, ben inteso, ma sinceramente crediamo che non siano pochi i casi in cui chi commenta sa dell’articolo come noi sappiamo di astrofisica. E allora, per evitare figuracce meschine, quel qualcuno si arroga il diritto di parlare a sproposito protetto dall’anonimato di una finta identità. Sempre occultato dietro il primo pseudonimo scovato dagli archivi della fantasia, chi si crede custode di una verità assoluta si sente altresì autorizzato a sgretolare in un attimo l’altrui costrutto, senza lontanamente pensare di mettersi in discussione. Comodo, vero? Il giornalista espone la sua firma al pubblico ludibrio, mentre altri si muovono tra vasi di coccio protetti da un vaso di ferro. L’effetto finale è la notte in cui tutte le vacche sono nere (Hegel, Fenomenologia dello spirito).

E pensare che, spesso, sono proprio tali individui gli stessi che chiedono trasparenza e incisività nell’agire. Qualcosa non torna, ci sembra! Pur supponendo che un qualsivoglia redattore abbia pubblicato un articolo improbabile o suscettibile di una qualche doverosa modifica, riteniamo eccessivo lo scatenarsi di una serie di commenti tanto velenosi quanto perfidi. Ben vengano le critiche costruttive, aiutano a migliorare e a migliorarsi, ma se lo scopo è unicamente quello di distruggere l’altrui operato, noi non ci stiamo. Davvero non comprendiamo cosa costi manifestarsi, piuttosto che continuare a vomitare parole venefiche da un’anonima postura della bocca. Facciamo qui presente che ogni articolo pubblicato è solo la comparsata finale di un ben più grande lavoro svolto dietro le quinte: comprensibile, dunque, che talvolta vi possano essere inesattezze e discordanze seppur in modo assolutamente non voluto. Chi non tiene conto di questo preferendo restare ben occultato dallo schermo di un computer da cui spunta il solo indice accusatore, dovrebbe preventivamente imparare a valutare se stesso alla luce degli inevitabili errori passati commessi.

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