Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Il nojano Vito Zaccaro premiato dal Presidente Giorgio Napolitano

Noicattaro. Vito Zaccaro premiato da Napolitano front

 

É un ragazzo estremamente ambizioso e dall’ingegno acuto Vito Zaccaro, cresciuto a Noicattaro ma attualmente residente in Liguria, dove si è recato per perfezionare i suoi studi nella speranza di realizzare il suo sogno.

Eppure è già riuscito a prendersi una piccola grande soddisfazione: il talento nojano ha conseguito il sesto “Premio di Laurea Perini Navi Group 2013”, classificandosi al primo posto in graduatoria. La cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 20 Febbraio, presso il Quirinale, in presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Noicattaro. Vito Zaccaro premiato da Napolitano intero 1

Nell’intervista che segue, Vito ci spiega i dettagli del concorso che ha vinto e ci racconta un po’ della sua vita.

 

Noicattaro. Vito Zaccaro premiato da Napolitano intero 2

Ci parli del concorso cui ha partecipato...

Ho partecipato al bando per tesi di laurea presentando un modello di uno yacht a propulsione ibrida con celle al combustibile, una tecnologia che utilizza l’idrogeno come fonte di energia ad emissioni zero e soluzioni ergonomiche di bordo e stilistiche innovative: ho impiegato 5 mesi per realizzare questo progetto.

Il comitato promotore è stato il “Comitato Leonardo” - istituito nel 1993 da Gianni Agnelli e Sergio Pininfarina - che si occupa di premiare il meglio del Made in Italy, come aziende, imprenditori e tesisti. All’interno di ognuna di queste sezioni, come quella delle tesi di laurea, le imprese italiane leader del proprio settore bandiscono un tema. Nel mio caso l’azienda italiana è la Perini Navi, leader nazionale e mondiale del settore dei mega yacht a vela e a motore.

Dove vive attualmente e cosa studia precisamente?

Vivo a La Spezia da ormai 2 anni e mezzo, dove mi sono trasferito per conseguire una laurea magistrale in Yacht Design. L’università è unica nel suo genere, in Italia e forse anche nel mondo, perché offre un piano di studi ibrido, dove è possibile studiare l’architettura e il design della barca, ma si ricevono anche molte nozioni ingegneristiche.

In passato ho studiato Disegno Industriale al Politecnico di Bari, laureandomi alla triennale nel 2010.

Quali sono le difficoltà che ha riscontrato andando a studiare fuori?

Devo essere sincero, studiare fuori casa costa e la difficoltà risiede soprattutto in questo. Per il resto ci si adatta: si fanno amicizie, si impara a cucinare e scopri che la Puglia, e soprattutto il cibo pugliese, piace a tutti!

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Durante tutti questi anni di studio i miei progetti sono sempre cambiati nello specifico, ma di base hanno mantenuto la costante: diventare un buon designer.

Insomma, ho spaziato dal custom painting - personalizzare caschi e moto con la tecnica dell’aerografo - a disegnare mezzi di trasporto, come la mia tesi triennale (un mini taxi urbano ad emissioni zero) fino a voler disegnare yacht.

Per ora punto ad imparare il più possibile nel settore e magari presto ad aprire uno studio tutto mio e collaborare con importanti cantieri.

Pensa che l’Italia possa essere il posto adatto per poter realizzare il suo sogno? Ha mai pensato alla possibilità di recarsi all’estero?

Sinceramente sono anni che spero e penso di andare all’estero, ma per vari motivi non ho mai affrontato questa scelta. Ho capito dopo la laurea triennale che purtroppo questo Paese offre poco: ho girato mezza Italia per cercare lavoro, mandando circa 300 CV on-line e di persona.

Mi piacerebbe andare all’estero per un’esperienza di studio e di lavoro, ma vorrei ritornare in Italia perché voglio lottare per la mia terra.

Nonostante le difficoltà penso che l’Italia, e soprattutto il Sud, costituisca una miniera d’oro di talenti sulla quale ogni tanto frana un po’ di terra: vorrei tornare in Puglia per poter tirare fuori qualcosa di buono e mostrare che c’è gente molto capace, anche se le opportunità sono poche o non sappiamo sfruttarle.

 

Ringraziandolo per l’estrema disponibilità dimostrata, non possiamo che fargli un augurio per il futuro, sperando che questa esperienza possa essere uno stimolo e un esempio per tutti i ragazzi che come lui, si impegnano per realizzare i propri sogni.


[da La Voce del Paese dell'8 Marzo]

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