Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Quando un mostro ci divora dentro. Il saluto a Santa Di Meo

tristezza

 

E Noicattaro piange Santa.

Santa Di Meo, la donna scomparsa prematuramente lo scorso 3 Aprile, lanciandosi dal terrazzo della sua abitazione.

Santa lavorava all’Ufficio Cultura del Comune di Noicattaro, dislocato in via Console Positano, ed era una donna apparentemente come le altre. Un po’ silenziosa, si, ma nella norma. Però dentro aveva un mostro, quello della depressione.

Dottori, dottoresse, medicine e quant’altro non sono bastati sette giorni fa, e Santa ha deciso di lasciare questo mondo.

Il caso di Santa sta facendo parlare tantissimo in questi giorni. E frasi come “era una brava persona” risultano essere quasi inopportune. Ora Santa ci guarda da lassù, e forse a qualcuno starà spiegando cosa ha pensato qualche attimo prima di lanciarsi, quella mattina.

Resta la tristezza, il ricordo, il rimorso di non aver fatto quanto necessario forse. E si, perché a volte siamo tutti un po’ troppo superficiali. Il lavoro, gli appuntamenti: la nostra vita è ormai frenetica e purtroppo non c’è spazio e tempo per prestare il proprio orecchio ad una persona in difficoltà. E quando poi ce ne accorgiamo, sembra essere troppo tardi.

La vita intanto va, e nel caso di Santa è andata. Ormai si possono versare solo lacrime amare, ma niente si può fare per quella donna.

Ma Santa è il nome che ha anche la persona che ci sta accanto: Santa è l’anziana signora che vuol raccontare il suo malessere, Santa è l’anziano disabile che chiede di essere accompagnato al parco, Santa è vicino a noi. Ma non ce ne accorgiamo, o meglio, non vogliamo farci caso.

Ogni giorno notiamo persone che - chi più esplicitamente, chi in silenzio - chiede aiuto. Ma si sa, il volontariato non vien pagato e qualcuno ha sempre di meglio da fare. Prestare aiuto è difficile a volte, soprattutto per chi non è abituato.

Ma apriamo bene gli occhi, cerchiamo di guadare oltre. Tendiamo la mano a chi ha bisogno di noi, a chi è più fortunato di noi.

C’è sempre qualcuno che ha bisogno, e se non lo vediamo è perché non siamo in grado.

Santa era una di quelle donne che ha gridato in tutti i modi, e che forse avrebbe voluto maggiore ascolto.

Ciao Santa, riposa in pace...

 

[da La Voce del Paese del 5 Aprile]

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