Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Il nojano Carlo Boccuzzi lancia il suo singolo "Sarà sempre". Video

Noicattaro. Carlo Boccuzzi Quellonuovo front

 

Incontrato in un piacevole pomeriggio di inizio primavera, Carlo Boccuzzi, alias “Quellonuovo”, ha raccontato a noi de La Voce del Paese i suoi primi passi nel mondo della musica.

“Sapevo di avere una propensione verso la musica ma non riuscivo a razionalizzarla” ci ha raccontato. La passione per la musica lo ha sempre accompagnato da quando era piccolo ma la timidezza lo ha sempre ostacolato: “Nessuno sapeva di questa mia dote perché in primis ero io a non volerla manifestare. Persino i miei parenti si sono meravigliati in questo mio espluà canoro” sorride, compiacendosi di aver lasciato tutti di sorpresa.

Noicattaro. Il cantante nojano Carlo Boccuzzi

Carlo Boccuzzi alias “Quellonuovo” incomincia ad avvicinarsi sul serio al mondo della musica all’età di 21 anni iscrivendosi all’associazione musicale nojana ‘Il Setticlavio’: “Questo per me è stato un test, un modo per mettere alla prova me stesso per capire se davvero il canto era la giusta strada che volevo intraprendere”.

Ma questa sfida con se stesso lo portano, dopo il conseguimento della Laurea in Lettere, a prendere due decisioni importanti: abbandona l’associazione musicale nojana e dedica un anno intero per riflettere sul suo futuro. Decide di iscriversi alla scuola musicale il Pentagramma di Bari. “Dritto come un treno ho studiato canto leggero e jazz - afferma - e ho frequentato anche corsi di teoria e solfeggio, ear training, musica d’insieme, prendendo lezioni anche di pianoforte”. Ben presto entra a far parte del coro polifonico Quattordicetto Cetra e con esso arrivano le prime soddisfazioni in campo musicale: nel Maggio 2012 esce su scala nazionale il primo lavoro discografico dal titolo “Il Quattordicetto Cetra!”.

Si sente soddisfatto ma non del tutto appagato: “Con il tempo mi sono accorto che il jazz non era la strada giusta per me, per quello che realmente volevo esprimere. Volevo ripartire da qualcosa ma non sapevo ancora cosa fosse”.  Nell’estate 2013 Carlo viene a conoscenza di una compagnia teatrale Vitruvians. Supera brillantemente i provini ed entra a parte del cast che gli consente di arricchire la sua arte canora con la recitazione e il ballo. Nel giro di pochi mesi (Dicembre 2013-Gennaio 2014) debutta al Teatro Forma di Bari con tre spettacoli musicali: Midnight in Chicago, Processo a Mariantonietta e infine lo spettacolo di teatro-danza studio su Il Grande Gatsby. Un artista a tutto tondo, ma la vera sfida arriva nel Febbraio di quest’anno quando entra in contatto con “Coloresuono”, una etichetta discografica indipendente. A lui abbiamo rivolto qualche domanda.

Come è entrato a conoscenza di Coloresuono?

Un po’ per caso, smanettando sul web mi imbatto nel sito dell’etichetta “Coloresuono” e decido di inviare tutto il mio repertorio musicale. Ma non avrei mai pensato che avrebbero preso sul serio la mia mail.

Com’è stato collaborare con il musicista e produttore di Coloresuono, Stefano Romano?

All’inizio ero molto titubante, sono entrato in punta di piedi in questa nuova avventura che la vita mi stava proponendo e Stefano mi ha spronato moralmente ed è riuscito a scollarmi di dosso queste mie ‘paure’. Ha visto in me una versatilità e gli è piaciuta.

“Sarà Sempre” è il tuo singolo di esordio. Ci parli del pezzo.

Il singolo rientra nella categoria pop ma strizza l’occhio al genere country e anche al sound latino americano. Mi è piaciuto sin da subito anche perché la canzone lancia un messaggio di speranza, di risollevarsi e di combattere a denti stretti la propria battaglia. Non voglio fare nessuna retorica. Purtroppo il periodo storico che stiamo vivendo non è facile ma questo non deve essere un valido motivo per rinunciare a credere nei propri sogni.

Poi decide di chiamarsi “Quellonuovo”. Come nasce questa idea?

“Quellonuovo” è il mio nome d’arte. Avevo tanti nomi in testa ma nessuno mi sembrava adatto a rispecchiare la mia personalità. Poi ho pensato agli artisti che i vari talent televisivi sfornano ogni giorno e ho detto: “Ci sono anch’io”. Anch’io voglio entrare a far parte di questa giostra dello scenario musicale. Quindi quale nome migliore se non “Quellonuovo”?

Nel video, interamente girato ad Alberobello, lei ha un triangolo disegnato sul dorso della mano. Perché?

Il triangolo rappresenta il simbolo del fuoco. Sono sempre stato legato a questo elemento. Come una fiamma che ardeva dentro di me e che non si è mai spenta. La fiamma è la mia musica che non si è mai spenta e che a 21 anni ha incominciato a divampare.

È felice lei adesso?

Si, sono soddisfatto di tutto quello che sto portando avanti ma nonostante ciò mi sembra ancora poco. E in parte questa cosa mi rassicura perché adagiarsi sugli allori non porta da nessuna parte.


Non possiamo che fare il nostro in bocca al lupo a questo giovane artista nojano (clicca qui per seguirlo su Facebook), affacciatosi sulla scena musicale in punta di piedi ma con la voglia di entrarci con tutto se stesso. Ricordiamo che il singolo “Sarà Sempre” è possibile ascoltarlo sul canale youtube.

 

[da La Voce del Paese del 5 Aprile]

Noicattaro. Carlo Boccuzzi Quellonuovo intero

Commenti 

 
#2 beppe87 2014-04-14 21:07
in bocca a lupo carlo...un tuo ex amico delle elementari...
 
 
#1 lucia dipierro 2014-04-11 08:49
Go Carlo, go!
 

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