Giovedì 21 Novembre 2019
   
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Il teatro che sarà... Dalla Regione in arrivo un milione di euro. Foto

Noicattaro. Teatro cittadino front

 

Il restauro e il recupero funzionale del teatro cittadino è stato uno dei primi obiettivi lanciati dall’assessore alla Cultura Vito Didonna. E su questo tema nessuno può dire che il prof non stia facendo più del massimo per trovare i fondi.

Circa un mese fa infatti, il Comune di Noicattaro ha inviato alla Regione Puglia il progetto di restauro e recupero che il nostro Ente intende attuare. L’obiettivo è quello di entrare nel Programma Operativo Interregionale del FESR, e il nostro Ente ci sta riuscendo. L’assessore regionale ai Beni Culturali Angela Barbanente - già assessore nel nostro Comune durante l’amministrazione Parisi - ha ricevuto la proposta di circa 1.140.000,00 euro.

“Sono stato in Regione lo scorso 8 Aprile - ha commentato l’assessore Didonna - con il sindaco Sozio, la segretaria Gallucci e l’arch. Lasorella per sondare il terreno. La Barbanente è entusiasta di questo progetto, e noi siamo molo ottimisti: se riusciamo a completare i lavori entro il 2015, il FESR non esiterà a finanziarci”.

Infatti, lo stesso assessore ha assicurato che siamo già in una fase operativa dei lavori, che dovrebbero iniziare nel Maggio 2014 per essere completati entro Luglio 2015.

Il teatro cittadino del Comune di Noicattaro rappresenta un esempio da manuale di teatro all’italiana realizzato  in struttura lignea ed ancora quasi completamente conservato. La sua istituzione risale al 1869, quando il Comune affidò all’arch. Nitti i lavori di riconversione di un antico trappeto da destinare a teatro cittadino. Dopo una prima fase di attività espletata con successo, supportata da interesse da parte della cittadinanza e dei comuni vicini, agli inizi del ‘900 - a causa delle ridotte dimensioni e delle insufficienti condizioni di sicurezza - si è inibito l’uso teatrale del luogo, che è stato utilizzato dapprima come cinematografo, poi come sede delle attività propagandistiche del partito fascista, quindi, dopo alterne vicende, definitivamente chiuso.

Il caso e forse la qualità dell’opera hanno voluto che giungesse fino ai tempi nostri senza subire danni irreparabili, per costituire testimonianza costruttiva insuperata della cultura e della tecnica teatrale italiana.

A seguito dei restauri il teatro conta un atrio di 29 mq, una sala di 68 mq, una scena di 50 mq e vi è stabilita una capienza massima di 99 posti.

Lo studio ed il relativo progetto preliminare sono stati promossi dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano - ed elaborati a cura dell’arch. Gian Luigi Sylos Labini, che ha curato, tra gli altri, la progettazione del restauro del Teatro Petruzzelli di Bari, del Teatro storico del Comune di Putignano, del Teatro Mercadante di Altamura e dell’Auditorium della Filarmonica di Fiesole. Il progetto prevede il totale recupero architettonico, statico, funzionale ed impiantistico del preziosissimo teatro, anche attraverso l’acquisizione di aree contermini necessarie a garantire la completa accessibilità ed il rispetto delle condizioni di sicurezza prescritte dalle normative in vigore. Fortunatamente, è andata a buon fine l’acquisizione - da parte del Comune di Noicattaro - del giardino di proprietà della famiglia Antonelli, che potrà garantire l’uscita di sicurezza.

Il  teatro restaurato, pur nelle sue ridotte dimensioni, che sono anche però la sua più significativa particolarità, permetterà di soddisfare una pluralità di esigenze legate alla vita culturale e turistica della città. Potrà ospitare particolari spettacoli dedicati ai bambini, eventi vari, mostre e manifestazioni e soprattutto diventare meta turistica eccellente per i visitatori della provincia di Bari. La sua realizzazione porterà anche una maggiore integrazione di ambiti di particolare rilievo della città storica nei quali sono già stati fatti interventi di recupero e la disponibilità di spazi (anche all’aperto) opportunamente attrezzati e di particolare qualità architettonica.

Il progetto complessivo, del quale il recupero del teatro cittadino è un importante tassello, mira a rafforzare la cultura intesa come motore trainante di un sistema turistico integrato, nel quale prodotti ed esperienze connettono il patrimonio culturale e la contemporaneità.

L’intento è quello di migliorare la qualità della vita cittadina, di diversificare ed integrare l’offerta turistica e di metterla in rete con la grande vocazione agro-alimentare del territorio, molto attrattivo anche a livello internazionale. Quando il programma giungerà a compimento, si avrà a disposizione una maggiore potenzialità di attrazione di nuove presenze turistiche e quindi si genereranno nuove opportunità, prospettive, posti di lavoro e coesione socio-culturale.

Non ci resta che attendere, e sperare di ricevere l’ok ufficiale dalla Regione Puglia.


[da La Voce del Paese del 15 Aprile]

Qui alcune foto di quello che è ora il teatro e di quello che sarà.

Commenti 

 
#2 0.0 2014-04-19 14:40
se solo fossimo più intelligenti e sapessimo dare la giusta importanza alle nostre cose... l'erba migliore è sempre quello del vicino...
se solo avessimo sfruttato meglio questa grande ricchezza del nostro paese!chissà che bel turismo avremmo ospitato a Noicattaro, noi padroni del teatro più piccolo al mondo!!!
spero con tutto il cuore che questo progetto vada a buon fine!
Auguri a noi!
 
 
#1 Nojano schifato 2014-04-15 16:36
Il Prof. non sta facendo proprio nulla perché quei fondi erano già stati stanziati grazie al FAI e all'Architetto Sylos Labini che ha curato il progetto.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Una domanda sorge spontanea chi pagherà le manutenzioni di tutti questi beni Comunali? Ex Viri, Teatro Cittadino, Contenitore giovani ex mercato coperto, Tensostruttura, Palazzetto dello Sport, Museo Civico, Galleria di arte moderna (Vecchio Comune) e il Nuovo Teatro che verrà costruito nella zona del Contratto di Quartiere?
 

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