
In Natura nulla esiste per caso.
Mi vien da pensare alle foreste di mangrovie estirpate per dar spazio ad hotel a 4 e 5 stelle in Indonesia, lì dove la loro presenza avrebbe attutito, a detta degli esperti, l'impatto con "l' onda della morte" nel 2006.
In questo discorso s'inserisce, seppur con toni più pacati, quanto accade a Noicàttaro, ad una delle "forme carsiche" più importanti: la "Lama Giotta".
La Lama convoglia le acque piovane provenienti dall'altopiano murgiano verso il mare Adriatico.
Inoltre per le caratteristiche climatico-ambientali nelle quali si trova, è sede di popolazioni vegetali ed animali anche piuttosto rare, ad es."Stipa Austroitalica", specie di "Graminacea" protetta da direttive comunitarie e sette diverse specie di orchidee.
Da non sottovalutare è l'aspetto archeologico che conferisce alla "Lama" un'importanza storico-culturale,
a Noicàttaro sono presenti infatti resti archeologici dal VI al IV sec a.C.
Per questo mi chiedo: come è potuto accadere che invece di creare sviluppo turistico e ambientale da queste ricchezze naturali e storiche ci sia quasi una totale indifferenza delle autorità, il tutto a rischio della sicurezza della collettività ?
A Noicàttaro quasi tutta la Lama è privata ma sulle proprietà gravano vincoli di natura idrogeologica che il più delle volte non vengono rispettati dai proprietari terrieri.
Ciò si traduce in un incremento di "vulnerabilità" e quindi di "rischio idrogeologico" ovvero di alluvionamenti.
Di chi sono le maggiori responsabilità, dell'agricoltore che impianta il vigneto nell'alveo della lama o delle autorità preposte al controllo del rispetto dei suddetti vincoli?
Grazie alla sensibilità di pochi è stata presentata in Commissione Ambientale regionale una proposta di legge per fare della Lama un "Parco Naturale Regionale". Speriamo che non sia solo un "Parco di carta",
infatti ad oggi dai politici solo parole, belle parole.
I cittadini da anni stanno facendo la loro parte attendendo un riscontro concreto dall'autorità
competenti e non solo queste belle parole.
Cari assessori all'ambiente
della regione Puglia,
della provincia di Bari,
dell comune di Noicàttaro,
Caro Nichi Vendola,
ma quando nascerà questo parco?
Invano attendo risposta.
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Commenti
Penso all vicina Mola di bari dove la pulizia, l'aria respirabile, i servizi e quant'altro funzionano egregiamente.
Vorrei faceste un escursus mediatico su un paio di siti per capire cosa significa il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, di una pubblica amministrazione che ha veramente a cuore la salute dei suoi cittadini.
www.ambientemola.it
www.comune.pisa.it/ambiente
Il Comune di Mola di Bari è così il primo tra i 21 Comuni che compongono l’ATO Bari 5, ad avvalersi della discrezionalità concessa ai Comuni dall’ATO stesso, di procedere a una gara autonoma per il servizio di raccolta dei rifiuti.
Il servizio di gestione dei rifiuti a Mola era in regime di proroga dal 2003; altri 16 dei 21 Comuni dell’ATO Bari 5 sono in regime di proroga, mentre per altri tre Comuni con gestione ordinaria il contratto scadrà entro il 2011.
LA COMMISSIONE DOVREBBE INTERESSARSI DI RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA SPAZZATURA A NOICATTARO E NON DELLEA LAMA.
CHE FINE HANNO FATTO I TANTI SOLDI SPESI PER LA LA LAMA S. GIORGIO NEL TRATTO DOPO LA CHIESA DI S. AGOSTINO.
A CHE SERVE BUTTARE AL VENTO TANTI SOLDI?
Sporcizia delle strade.
Inquinamento acustico.
Inquinamento atmosferico
Indebitamenti mai era successo prima
Inefficenza nei servizi a vari livelli
Priva di sicurezza pubblica
E voi? vi preoccupate di una lama che da secoli è lì e per la quale in tutti questi anni nessuno ha mai fatto niente.
Come mai tanto interesse per una lama e non parlate mai della qualità scadente di vita a Noicattaro?
La nostra delegazione (composta da ogni rappresentante dei paesi coinvolti)è stata ricevuta dal presidente Mita, il quale, dopo una breve esposizione del punto all’ordine del giorno,
ha dato la parola al sottoscritto per relazionare in merito alla nostra richiesta di audizione che vi allego.
Era presente anche l’assessore all’ecologia Introna, il quale, dopo il mio intervento, ha preso la parola per sottolineare la massima disponibilità del Governo regionale per la definitiva istituzione dell’area protetta.
Purtroppo nonostante ci sia la massima disponibilità della stessa Commissione, questa di oggi è stata l’ultima seduta in programma e l’unica possibilità di fissare una nuova seduta per l’approvazione ed il relativo passaggio in Consiglio regionale è legata all’eventuale slittamento delle elezioni a fine aprile per accorparle alle elezioni comunali di Bologna. Questo consentirebbe un allungamento delle attività istituzionali che non siano quelli dell’ordinaria amministrazione.
In conclusione, l’audizione è andata bene e abbiamo riscontrato una buona apertura di tutti i membri presenti al sostegno della causa. Purtroppo, i tempi troppo stretti(la proposta di legge è stata presentata meno di due mesi fa, sempre da parte di questo comitato)non hanno giocato a nostro favore. La speranza è che il presidente della prossima Commissione voglia “salvare” il provvedimento e riprendere l’iter da dove oggi lo abbiamo lasciato; che ci sia continuità di vedute in materia di tutela ambientale..."
Per chi volesse saperne di più può contattare matteo lucente e la sottoscritta
A presto
dominga didonna
per quanto riguarda il parco della Lama S.Giorgio, è attivo da quattro anni un comitato intercomunale, promosso a suo tempo dal circolo arci "V.Bodini" di Rutigliano e di cui fanno parte tutte le associazioni dei sette comuni interessati, che riallacciandosi ai lavori dei predecessori, hanno portato avanti una serie di iniziative sia per la sensibilizzazione, sia per spingere, presso gli enti preposti, l'iter della sua costituzione.
Sorvolo sulle varie tappe raggiunte e le varie iniziative messe in atto e riporto di seguito la cronaca delle ultissime noitizie al riguardo, risalenti la settimana scorsa e raccontate da matteo lucente (uno dei referenti di tale comitato):
gran bell'articolo. spero che questo articolo sia preso in considerazione da chi di competenza e che nel mondo si faccia maggiore educazione ambientale, spesso questi temi sulla sensibilizzazione ambientale vengono trascurati a partire dagli enti di formazione primari.
in bocca al lupo e tienici informati sui risvolti(spero positivi) della questione.
baci
Ciao!!
spero il tuo messaggio giunga dritto alle menti dei politi-canti e sortisca effetti immediati. salviamo la nostra casa. salviamo il nostro futuro!
un abbraccio,
michele
Vincenzo Latrofa
per contattarmi puo rivolgerti al comune, se ti conoscessi lo farei io.
un abbraccio mimmo
Anche se temo che data la lentezza burocratica italiana per la messa in opera di un qualsivoglia progetto dovranno passare anni e anni