Venerdì 22 Ottobre 2021
   
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Nicola Masotti: "La processione dei Misteri? Non accadeva dal 1985"

Noicattaro. Il secondo vice priore Nicola Masotti

 

Dopo una Settimana Santa abbastanza intensa e ricca di emozioni, abbiamo intervistato Nicola Masotti, il secondo vice priore della “Confraternita della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo”. L’ultima elezione per il rinnovo dei componenti del Consiglio Direttivo si ebbe lo scorso 8 Dicembre 2013. Sotto la direzione della guida Spirituale Padre Ermanno Cristini, lo scrutinio delle schede ha sancito la nascita del nuovo direttivo. Il Presidente e priore è Leonardo Boccuzzi, il primo vice è Giuseppe Dell’Erba mentre la carica di secondo vice priore è ricoperta appunto da Nicola Masotti. Chiudono il Direttivo Giuseppe Borracci, segretario, e Raffaele Santamaria, cassiere. A Nicola Masotti abbiamo chiesto alcuni pareri sulla Settimana Santa di quest’anno e sui problemi che hanno riscontrato, primo su tutti la pioggia battente. Buona lettura.

Come è andata la Settimana Santa quest’anno?

Diciamo che personalmente vivo la Settimana Santa con un una profonda fede cristiana, e non mi piace esternare le emozioni. Quest’anno non è andata benissimo, perché le condizioni meteorologiche non ci hanno permesso di svolgere al meglio le nostre funzioni. Il clima ci è stato sfavorevole: il giovedì Santo abbiamo avuto rovesci temporaleschi, il venerdì Santo ci è ci siamo ritrovati con non pochi problemi a causa della pioggia. Insomma, non abbiamo concluso nel migliore dei modi questa Settimana Santa.

I più polemici hanno detto che sarebbe stato meglio non uscire nella processione dei “Misteri” di sabato, data la pioggia dalle ore 15...

I crociferi e i portatori aspettano, dopo un anno, questo momento. Quella del sabato è una giornata che viene vissuta con profonda fede cristiana e coloro che sono incappucciati volevano andare in processione. Inoltre, bisognava andare a riprendere la Naka dalla Chiesa Madre, e riportarla alla Chiesa della Lama. Con la pioggia tutti volevano uscire, anche noi della Confraternita. Ci siamo imbattuti in una bufera che non ci aspettavamo e pazienza, ci siamo bagnati non poco. Abbiamo dovuto accorciare il nostro itinerario, percorrendo solo via Corso Roma fino a piazza Umberto I. A quel punto l’acquazzone ci ha costretti a tornare indietro. Per fortuna nessuno dei crociferi e dei portatori ha riportato alcun malanno.

Un acquazzone così, durante la processione dei Misteri, non si ricordava da anni...

Esatto. L’ultimo episodio simile lo ricordo nel 1985, quando arrivati alla fine di via Cesare Battisti fummo investiti da un temporale e fummo costretti a riparare alcuni simulacri sotto l’arco di via Oberdan. Io all’epoca ero molto più piccolo e portavo la croce in quella processione, fu davvero una Passione.

Per quanto riguarda le processioni del venerdì sera e del sabato notte, avete avuto qualche problema?

Partiamo dal presupposto che a me piace trasmettere al mondo intero ciò che si svolge a Noicattaro nei tre giorni che precedono la Pasqua. Se solo Telenorba, l’emittente televisiva che ha effettuato le riprese in diretta, ci avesse avvisato che sarebbe venuta in mezzo a noi, ci saremmo organizzati diversamente. Anche perché erano in mezzo alla processione e qualche volta sono stati di intralcio al nostro cammino. Nessun problema alla fine, ma ci saremmo potuto organizzare meglio.

Per quanto riguarda la presenza eccessiva dei fotografi invece?

No, nessun problema con loro, anzi. Io voglio che ci siano i fotografi perche documentano e trasmettono ciò che avviene nel nostro paese durante la Settimana Santa, agli altri paesi.

Come ha risposto la cittadinanza nojana quest’anno? Che partecipazione avete avuto?

Massiccia. I nojani sono sempre presenti a questi riti, e molti la vivono davvero con una profonda fede. Chiaramente ognuno nell’intimo esprime ciò che sente. Anche durante la processione del sabato ad esempio, nonostante la pioggia battente, c’erano molti nojani. Caratteristici anche gli sguardi di chi si scorgeva dietro il portoncino o sotto una balconata: gente che voleva esserci a tutti i costi.

Per quanto riguarda la partecipazione attiva invece, quanti crociferi e quanti portatori avete registrato quest’anno?

Durante la processione della Naka abbiamo avuto circa 60 crociferi, mentre nell’Addolorata ce n’erano 33, come sempre. Nella processione dei Misteri invece, circa 110 persone hanno deciso, incappucciate, di portare il peso della croce. Nella serata e durante la notte del giovedì Santo sono usciti circa 70-80 crociferi. Per quanto riguarda i simulacri invece, bisogna conteggiare almeno 8, se non 12, portatori per ogni statua. Il nostro obiettivo è quello di custodire e conservare i riti della Settimana Santa, e quando vediamo i ragazzi che si avvicinano a questi riti, il nostro cuore si riempie di gioia.

A parte gli inconvenienti sopra citati, avete riscontrato qualche altro problema?

No no, nessun problema. C’è stata una compattezza unica all’interno della stessa Confraternita: ci siamo suddivisi i compiti e tutto è andato per il verso giusto. Anche il priore si è dimostrato all’altezza, guidando al meglio l’intero direttivo. Qualche sbavatura c’è stata, ma è stata subito coperta.

Stanco?

Alla fine si, stanco e stremato. Ma sono soddisfatto di come è andata. Speriamo che l’anno prossimo le condizioni meteo siano più clementi. Noi, dalla nostra, cercheremo sempre di fare meglio.

 

[da La Voce del Paese del 26 Aprile]

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