Giovedì 27 Gennaio 2022
   
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Non c'è acqua da perdere. E quella fontana resta sempre aperta

Noicattaro. La fontana di via Imbriani front

 

In via Imbriani, proprio di fronte allo stabilimento Divella, c’è una piccola fontanella. Nessuno sa di preciso da quanto tempo sia lì, i nostri papà ricordano che c’era già da quando erano bambini.

Chi vive nei dintorni ne usufruisce spesso, riempie bottiglie per poi usare quell’acqua per gli usi domestici o per cucinare, d’estate poi diventa un punto di refrigerio per chi - assetato e accaldato - si ritrova a passare da quelle parti.

Un ragazzo nojano, che passa spesso di lì per andare in stazione, ci ha comunicato che molte volte gli capita di trovare la suddetta fontanella aperta ma nessuno che la utilizza e, rendendosi conto dell’enorme spreco di acqua che si amplifica a dismisura col passare dei minuti, si affretta sempre a richiuderla.

Vi chiederete: ma cosa sarà mai una fontanella aperta in confronto a tutti gli sprechi che vengono fatti ogni giorno, in ogni posto della Terra?

Invece è proprio una fontanella che può fare la differenza, un rubinetto chiuso mentre ci si lava i denti, una doccia più breve, una serie di tanti piccoli accorgimenti che se osservati da ognuno di noi, farebbero tantissimo.

Come molti sanno, la superficie del nostro pianeta è ricoperta per più del 70% di acqua, di questa solo l’1% è accessibile all’uomo e una frazione piccolissima di questa quantità viene usata per bere. Negli ultimi decenni la televisione e i media ci informano di quanta acqua, appartenente a questo 1%, l’uomo sprechi ogni giorno, non solo in ambito domestico, ma anche in campo industriale ed agricolo.

La distribuzione di acqua potabile nel Mondo non è uniforme: mentre una parte del pianeta ne spreca a volontà, i paesi poveri del Terzo Mondo muoiono di sete.

Negli ultimi 50 anni la quantità di acqua è diminuita di quasi tre quarti in Africa e due terzi in Asia, la prospettiva è quella che con il passare degli anni, la situazione non potrà far altro che peggiorare.

In alcune regioni del mondo, la scarsità di acqua potrebbe diventare quello che la crisi dei prezzi del petrolio è stata negli anni settanta: una fonte di instabilità economica e politica.

Dunque non è un caso che in televisione spesso si senta parlare di corsa all’oro blu e gli studiosi sono allarmati dal fatto che proprio lo scarseggiare dell’acqua potrebbe essere la causa delle future guerre del nostro millennio.

Cosa possiamo fare nel nostro piccolo per evitare tutto questo?

Non serve nessun gesto eclatante, nessun grande sacrificio, è sufficiente prendere esempio dal nostro concittadino e chiudere una fontana quando la si trova aperta ed inutilizzata, stare attenti agli sprechi nelle nostre case e anche nelle campagne - visto che il nostro è un paese prettamente di agricolo -  e soprattutto insegnare ai nostri figli a rispettare le risorse naturali, che purtroppo non sono più illimitate.

 

[da La Voce del Paese del 10 Maggio]

Noicattaro. La fontana di via Imbriani intero

Commenti 

 
#1 Mansueto 2014-05-18 22:38
Dillo ad Oscar!,,,
 

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