Sabato 23 Ottobre 2021
   
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La Voce del Paese fa sistemare via Mazzini? Le foto, prima e dopo

Noicattaro. Via Mazzini

 

Il 3 Maggio scorso abbiamo pubblicato - sul settimanale La Voce del Paese - un'articolo nel quale denunciavamo la presenza di una serie di buche in via Mazzini.

Molti cittadini sono stanchi di denunciare ogni volta un dissesto stradale, stanchi di fare un passo e cadere in una buca stradale. Eppure - cari amministratori - basterebbe poco per fare felici i propri cittadini: sarebbe necessario asfaltare le vie più dissestate, per godere della fiducia dei nojani. Ah dimenticavo, non siamo in campagna elettorale e non è importante ora avere il supporto dei concittadini. Sistemare le strade dovrebbe essere la priorità, partendo magari da via Mazzini.

Uscendo dal parco comunale, e andando verso Corso Roma, è inevitabile imbattersi in una serie di buche stradali, e arrivare in prossimità delle Poste sani e salvi sembra essere un qualcosa di impossibile.

Appena dopo una ventina di metri infatti, potete incontrare due buche. Più che buche sembrano fosse. Una di queste due è davvero profonda.

Entrando nel tecnicismo, la strada che noi vediamo è formato da una serie di strati:

  • il tappeto di usura: quello che noi vediamo. È impermeabile e resistente alle azioni verticali e tangenziali e a quelle di fatica;
  • strato di Binder: serve ad ancorare lo strato superficiale. Ha una buona resistenza meccanica;
  • strato stabilizzato: ripartisce sul terreno le azioni verticali;
  • Tout Venant: è lo strato più profondo. Ha la funzione di supportare tutte le sollecitazioni, senza deformarsi.

I primi due strati, sommati, arrivano ad una profondità di almeno 6-7 centimetri. Quello che vedete nelle foto è già lo strato stabilizzato, segno e sintomo che le nostre buche sono profonde almeno 7 centimetri. Molto visibile è infatti la parte viva dello stabilizzato, quella compatta e solida, che ora ovviamente non lo è più. Immaginate se la vostra auto incappasse in una buca del genere, sapete che danni?!

Ma non è finita qui. Di lì a poco un’altra buca, leggermente meno profonda, ma altrettanto pericolosa.

Andiamo ancora più avanti: sembra un campo minato. Nel nostro percorso incontriamo un’altra buca, profonda quanto la prima. È un qualcosa di davvero inaccettabile, non è possibile avere una strada in queste condizioni.

Anche perché poco più avanti la strada diventa ancora più problematica. Due caditoie hanno ceduto rispetto al manto stradale circostante, causando un dislivello - di circa 10 centimetri - per tutti gli utenti della strada. Stessa cosa è accaduta in via Crocecchia (dove quattro mesi fa un netturbino fu sbalzato dal suo tre ruote, proprio a causa del dislivello delle caditoie), in via Cadorna (nei pressi del bar Varenne, dove un bambino su due è caduto durante la pedalata nojana) e in tante altre vie del paese. Tutto normale?

Non siamo ancora alla fine: subito dopo un’altra bella buca di circa 8-9 centimetri e poi, poco prima del supermercato Pam, si può apprezzare un capolavoro di pregevole fattura. Si tratta di un tombino stradale, in parte ricoperto dal nuovo asfalto, che ha iniziato a cedere. Passarci su con l’automobile o con la bici non dovrebbe essere molto piacevole, così come a piedi.

Cosa si può fare? Il normale iter dovrebbe prevedere dei nuovi scavi, per stabilizzare la parte sottostante il tombino, ma questo comporterebbe una notevole spesa economica. E quindi? Gli buttiamo sopra un po’ di asfalto come è stato fatto all’inizio di via De Rossi così non ci pensiamo più?

Tante sarebbero le domande. Ma concludiamo: cosa aspettano i nostri amministratori? Possibile che nessuno di loro abbia percorso via Mazzini. Impossibile.

La redazione si rende disponibile ad accettare eventuali comunicati da parte del dirigente o dell’assessore al ramo. I cittadini meritano una risposta, e non solo in prossimità delle elezioni.

 

Bene, siamo lieti di comunicarvi che, forse dopo la nostra segnalazione, un piccolo intervento c’è stato. Non su tutta la strada - avremmo chiesto troppo, sia mai - ma su una buona metà. Seppur con un intervento palliativo, le prime due buche sono state rattoppate con cura. Il problema delle caditoie, ahimè, non è stato risolto ma questo, crediamo, meriti un discorso a parte, perché è un problema serio che tocca tutto il paese. Tralasciando altre buche lasciate a morire, segnaliamo che il problema del tombino stradale è stato risolto quasi del tutto. Infatti sono stati fatti degli scavi, che hanno permesso anche di sostituire il vecchio aggeggio di raccolta delle acque piovane, con uno nuovo. Ora manca solo un po’ d’asfalto, e quella zona sarà nuova.

La Voce del Paese fa sistemare via Mazzini? Bè, questo non è importante; quello che più ci interessa è che il problema - in parte - sia stato risolto. Speriamo che nei prossimi giorni vengano attuati gli ultimi interventi, affinchè via Mazzini non sia un incubo per gli ammortizzatori.

 

Qui le foto di via Mazzini, quando abbiamo segnalato il problema.

 

Qui le foto degli interventi effettuati.

 

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